Acqua e bollette: interviene il Pd di Crevoladossola

image Sul tema Acqua, tariffe e bollette, ritorna con un lungo, articolato ed interessante documento il Circolo del PD ed il gruppo consigliare di Crevoladossola. Una serie di considerazioni con alcune proposte sulla questione delle Bollette dell’acqua, con proposte per il ricalcolo delle stesse e alcune perplessità relative al calcolo delle tariffe.
Le proposte sulla questione delle Bollette dell’acqua.
Ribadendo il nostro punto di vista e ricordando gli atti ufficiali che ci hanno visti già in passato portare delle proposte all’attenzione del consiglio comunale di Crevoladossola torniamo sulla questione del grave incremento che hanno subito i cittadini Crevolesi ed Ossolani.
In ogni caso riteniamo che ci siano alcune difformità sulle attuali fatturazioni che vanno sicuramente approfondite e per questo riteniamo opportuno procedere alla sospensione dei pagamenti affinché sia garantita la correttezza della tariffa.Da più parti ci sono state segnalate incongruenze sia nelle letture che rispetto al calcolo della tariffa, tra l’altro segnaliamo che i cittadini avevano già pagato l’acqua consumata fino al 28 febbraio 2007 e che l’aumento è stato calcolato a partire dal 1 gennaio 2007, quindi retroattivamente rispetto alla data comunicata e non è nemmeno pensabile che una tariffa a scaglioni di consumo annuo sia applicata con riferimento a un periodo di 13 mesi.
Ricordiamo inoltre che il Comune di Crevoladossola ha trasferito all’ATO i mutui contratti per acquedotti e fognature, risparmiando poco meno di 100 mila euro all’anno. Questi soldi potevano essere utilizzati per mitigare le tariffe, ma purtroppo si è deciso di utilizzarli diversamente.
Nella costituzione della tariffa è rilevante la componente legata alla depurazione, a tal proposito vi è l’anomalia di chi la paga pur non essendo allacciato alla fognatura, in quanto la morfologia del territorio non lo permette. Vogliamo ricordare la mancata accettazione della proposta del 2002 di modifica del regolamento comunale che avrebbe potuto mitigare l’imposizione della legge 13 che prevede l’allaccio entro i 100 metri a qualsiasi condizione. Anche questa è sicuramente una questione che va approfondita.
Nello scorso comunicato avevamo richiesto un incontro pubblico che il Sindaco ha accettato, questo è sicuramente positivo. Il problema va comunque affrontato con impegno; da parte nostra abbiamo sempre cercato di portare un contributo alla discussione evitando di strumentalizzare la situazione, anche in questo momento crediamo opportuno muoversi all’interno della legge in modo serio, sfruttandone le possibilità per mitigare le tariffe, soprattutto nelle zone montane in cui crediamo sia indispensabile un investimento in termini di risorse per evitarne il declino.
In sintesi le nostre proposte si articolano sui seguenti punti:
·Sospensione dei pagamenti affinché sia garantita la correttezza della tariffa e il suo corretto calcolo tenendo conto degli oggettivi errori pratici evidenziati.
·In particolare si è chiesto che Idrablu metta a disposizione del personale presso il municipio che verifichi quanto meno per gli errori di lettura in tempi rapidi e, soprattutto, rimborsi qualora fossero dovuti.
·La società garantisca in futuro un maggior controllo sulla correttezza delle letture.
·Tutelare i proprietari di fabbricati pluri famigliari con impianto idrico unico, e quindi con un solo contatore, che, in seguito alla tariffa a scaglioni, pagano di più pur consumando come gli altri. Questo soprattutto nei centri storici e nelle frazioni.
·Il comune, attraverso i suoi rappresentati, proponga formalmente alle che ai comuni montani venga stabilito un adeguato incremento del quantitativo minimo esente da tariffa.
·Nella penultima bolletta erano già stati anticipati i compensi presunti relativi ai mesi di gennaio e febbraio, calcolati con le vecchie tariffe; crediamo che in questo caso sia da discutere l’ipotesi di un rimborso dei mesi di gennaio e febbraio già pagati.
·Modifica del regolamento comunale per l’allaccio alla fogne per esonerare chi non si può allacciare per via della mancanza della struttura o per via della morfologia del territorio.
·Revisione del calcolo della quota fissa annuale della depurazione per chi ha una fossa biologica accertata e funzionante, in modo tale che venga pagata solo la quantità che effettivamente viene conferita, tramite autobotte, al depuratore.
·Convocazione del consiglio comunale per realizzare una variazione di bilancio che permetta l’uso dei 100 mila € risparmiati dai mutui per calmierare le tariffe, il rimborso potrebbe avvenire anche rispetto ad altre tariffe, non necessariamente quella dell’acqua, in quanto si avrebbe comunque un risparmio per le famiglie.
Gruppo consigliare di minoranza Uniti Per Crevoladossola, Partito Democratico Crevoladossola

Il documento che segue chiarisce nel dettaglio dubbi, errori e perplessità rilevate dall’esame delle bollette emesse. A seguire il dettaglio delle proposte su come dovrebbero, a nostro parere, essere calcolati correttamente gli importi.
PERPLESSITA’ RELATIVE AL CALCOLO DELLE TARIFFE.
· Ai cittadini era stato comunicato che dal primo luglio 2007 sarebbe cambiato il gestore della rete idrica e che di conseguenza sarebbero state modificate le tariffe, con lievi aumenti. l’aumento è stato calcolato a partire dal 1 gennaio 2007, quindi retroattivamente rispetto alla data comunicata.
· I cittadini di Crevoladossola avevano già pagato l’acqua consumata fino al 28 febbraio 2007. Sono stati rimborsati i consumi di gennaio e febbraio 2007 calcolati forfetariamente, e valutandoli alla vecchia tariffa, per poi farli pagare nuovamente con la nuova tariffa di € 0,90. Anche questo è discutibile e ricordiamo che i consumatori finali sono comunque tutelati dalle leggi di pubblicità dei prezzi. La Soc. Acqua Novara e VCO è un organismo pubblico ma di carattere commerciale, crediamo che non si possa alzare le tariffe senza prima informare i consumatori finali.
· Ai cittadini di Crevola è stata applicata una tariffa che prevede prezzi diversi per scaglioni di consumo annuo. Già i primi metri cubi di acqua costano il doppio rispetto a prima, ma se si consuma troppa acqua nel corso dei 12 mesi si arriva a pagare fino a € 0,93/mc, ossia 6 volte il costo del 2006.
 
· Molti cittadini di Crevoladossola utilizzano ancora un unico contatore per misurare i consumi di due o più nuclei famigliari come risulta dall’anagrafe comunale. Con la nuova tariffazione a scaglioni di consumo si viene a pagare l’acqua alle tariffe più alte, mentre dividendo equamente il consumo tra le unità abitative dotate di un unico contatore si pagherebbe l’acqua alle tariffe più basse. Prima il problema non esisteva poiché si pagava l’acqua a € 0,15/mc senza scaglioni di eccedenza.
· In molti casi i cittadini si sono visti triplicare i consumi di acqua, è ovvio che si tratta di un errore dovuto all’errato funzionamento del contatore o a errore di rilevazione della lettura del contatore.
PROPOSTE PER IL RICALCOLO DELLE BOLLETTE
Il consiglio d’amministrazione di Acqua Novara e Vco e la società di Gestione Idrablu, potrebbe prendere atto di quanto lamentato dagli utenti di Crevoladossola e deliberare una proroga del termine ultimo per il pagamento delle bollette di almeno 60 giorni per verificare la correttezza giuridica di quanto emerso. Evitando in questo modo l’applicazione della penale per morosità agli utenti.
Il nuovo calcolo di tutte le bollette emesse da Acqua Novara e VCO tramite Idrablu dovrebbe tenere conto degli oggettivi errori pratici di calcolo come sopra evidenziati.
In particolare nell’assemblea pubblica del 19 aprile in sede consigliare, si era chiesto che Idrablu o Acqua Novara e VCO mettessero a disposizione del personale proprio presso il municipio che verificasse gli errori di lettura e provvedesse al ritiro delle bollette che devono essere ricalcolate, seguendo le richieste di rimborso per i cittadini che hanno già pagato bolletto non congrue.
Occorre affrontare il problema con senso di responsabilità ed in modo organico per l’intero territorio evitando di lasciare i cittadini senza informazione ed assistenza, obbligandoli a spostamenti fino alla sede della concessionaria in maniera confusa e assolutamente inefficace.
Occorre dividere il consumo rilevato dal contatore per il numero delle unità abitative alle quali fornisce l’acqua, cosi come rilevato dal certificato di residenza e dallo stato di famiglia. Emettendo nuova fattura ad ogni capofamiglia che dovrà quindi aprire un contratto a lui intestato con Acqua Novara e VCO, per consentire l’emissione della fattura.
Bisogna escludere dalla fatturazione i mesi di gennaio e febbraio 2007 già pagati.
Il costo fino al 1 luglio 2007 devrebbe essere calcolato alla vecchia tariffa, così come legittimamente previsto dalla legge a tutela dei consumatori.
Correggere gli errori di lettura del contatore e verificarne ove serve il corretto funzionamento

Gruppo consigliare di minoranza Uniti Per Crevoladossola, Partito Democratico Crevoladossola

Un commento su “Acqua e bollette: interviene il Pd di Crevoladossola”

  1. Ho già scritto alla Soc. IDRABLU’ S.P.A. esponendole che la fatturazione a Forfait è incostituzionale, io mi sono autoridotto l’importo della Fattura, non discuto le tariffe, discuto solo il sistema della fatturazione a Forfait, ho chiesto che mi venga installato il contatore è giusto pagare, ma pagare quello che consumo e non a farfait, se dovrò pagare di più sarò ben lieto di farlo, però lo devono provare con un normale contatore il consumo e non a presunto, visto che il decreto legge 152 recita paga chi inquina, cioè nella misura che consuma.

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