Un grazie a tutti: guardare avanti da protagonisti.

image Voglio ringraziare le cittadine ed i cittadini che hanno sostenuto con il loro voto il Partito Democratico nelle elezioni del 6 e 7 giugno.
Voglio ringraziare le persone che si sono candidate nelle liste del Partito Democratico ed i tanti militanti e simpatizzanti che hanno lavorato con passione, intelligenza ed entusiasmo durante questa difficile campagna elettorale.
Speravamo di raccogliere di più soprattutto nel voto amministrativo, consapevoli che gli amministratori uscenti in Provincia e nei Comuni avevano dedicato cinque anni ad affrontare i problemi delle nostre comunità locali: a loro va il mio grazie perchéhanno saputo dimostrare competenza, onestà e rispetto delle comunità locali che hanno guidato.
Ha pesato certamente sul voto amministrativo il fatto che per la prima volta dalle elezioni dirette dei Sindaci e del Presidente della Provincia non vi è stato una differenza di voto consistente tra il voto politico espresso nele elezioni europee ed il voto amministrativo per la Provincia e per i Comuni.
Certamente nel voto amministrativo abbiamo ottenuto dei risultati complessivamente migliori ma non tali da colmare una distanza molto forte. Siamo chiamati però a guardare avanti, certamente ad analizzare con molta attenzione e scrupolo il voto nella sua complessità e nella specificità dei singoli Comuni, ma guardando avanti.
Sapendo rafforzare la presenza del Partito democratico nelle singole reatà territoriali, sapendo costrruire un Partito aperto, facendo conoscere e riconoscere il Partito Democratico per la qualità delle sue idee e delle sue proposte e per la vicinanza che è in grado di esprimere alle comunità locali.
Il Verbano-Cusio-Ossola sta attraversando un momento di grandi difficoltà con una crisi economica che sta creando incertezza in molte persone e minando il tessuto produttivo di grandi e piccole aziende.
In questa difficoltà per il nostro territorio il Partito Democratico deve continuare ad immergersi dimostrando vicinananza a chi è in difficoltà e capacità di portare avanti quelle proposte in grado di far uscire il nostro territorio dalla crisi economica.
Dovremo essere capaci di attuare, anche stando all’opposizione, il programma con cui ci siamo presentati al giudizio degli elettori.
Si apre certamente una nuova fase per il Partito Democratico anche nella nostra Provincia: un fase fatta di analisi, anche spietate .
Viviamo però questo momento con la consapevolezza di chi non crede di dovere ricominciare tutto dall’inizio ma di chi sente di volere continuare un lavoro .
Abbiamo di fronte un congresso che dovrà essere un momento vero di partecipazione e di confronto, che dovrà esprimere una nuova classe dirigente, che dovrà precisare profilo, identità del nostro partito nella dimensione locale e nella dimensione nazionale e che dovrà in Piemonte anche concretamente dare peso e forza ai diversi territori che caratterizzano la nostra regione.
Un grazie di cuore a tutti Voi ed un invito a guardare avanti da protagonisti.

Aldo Reschigna
Coordinatore PD VCO

Un pensiero su “Un grazie a tutti: guardare avanti da protagonisti.”

  1. Grazie a te Reschigna e a tutto il gruppo dirigente per il lavoro svolto. Ma adesso bisogna fare i conti. I risultati sono devastanti, bisogna ammetterlo. Le elezioni anche a Verbania hanno dimostrato che il problema che affligge il Pd È molto piu’ profondo di quello che credeva la sua classe dirigente. A Verbania avevamo degli ottimi amministratori eppure sono stati spazzati via. La vittoria di Zacchera su Zanotti e’, a mio parere, molto emblebatica. Zanotti È stato un ottimo sindaco, lo dicono anche le statistiche, e una persona perbene, eppure È stato battuto da uno logoro Zacchera intenzionato a trasformare Verbania in un suo feudo a spese del contribuente. Perche’? perchéZacchera, oltre ai soldi, ha dietro dei partiti purtroppo vincenti. Soprattutto in elezioni in cui il voto politico È contemporaneo a quello amministrativo, sono i partiti che decidono. E il Pd oggi È perdente. Ancora in piedi ma perdente. E io credo che perdera’ finchÈ la vecchia classe dirigente non avra’ il coraggio di farsi realmente da parte. Non È una questione di facce, non È una questione anagrafica, È una questione di cultura politica e di capacita’ di rappresentare il forte bisogno di rinnovamente che taglia trasversalmente la societa’. Voi, caro Reschigna, la vostra parte l’avete fatta con onore, grazie ancora di tutto, ma adesso, dopo questa ennesima batosta, È venuto il momento che vi assumete le vostre responsabilita’ e tornate a casa. Lo scorso inverno, durante la crisi del partito culminate con le dimissioni di Veltroni, avete evitato ogni vero dibattito interno, usando le elezioni come scusa. Avete preferito fare finta che fosse una febbre passeggera. Ebbene, le elezioni sono arrivate, sono state perse come previsto, e adesso È venuto il momento di affrontare la realta’ e capire, come dimostrano i casi del Friuli e di Parma, che il Pd È un progetto vivo e vincente che soffre solo di un problema cronico: una vecchia e superata classe dirigente ostinata a legare il proprio declino personale a quello del partito.

    Tommaso Merlo
    http://www.tommasomerlo.ilcannocchiale.it

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