Lavoro, posti barche, pesca, piano casa, certificazione energetica, promozione turistica.

Illustriamo i nuovi importanti provvedimenti della regione Piemonte.
Il Consiglio Regionale ha approvato il Disegno di legge della Giunta regionale n. 599 “Disposizioni collegate alla manovra finanziaria per l’anno 2009”.
E’ un provvedimento complesso, composto da oltre 60 articoli, che affrontano molte materie oggetto d’intervento legislativo da parte della regione Piemonte.
Vediamo sinteticamente alcuni elementi che sono diventati legge della regione Piemonte.

– Per quanto riguarda la pesca è stato reintrodotto con un emendamento dell’assessore all’agricoltura Taricco, fortemente sollecitato dai sottoscritti Consiglieri regionali, per l’esonero dal pagamento della licenza di pesca per i giovani sotto i 14 anni e per le persone con età superiore ai 65 anni di età;
– E’ stata approvata la norma che differisce al 31 ottobre 2009 il termine per le autodenunce delle occupazioni demaniali sulle rive e sulle acque dei laghi e dei fiumi, approvata altresì la norma che introduce la categoria specifica delle occupazioni degli scivoli a lago con il pagamento di una sola annualità del pregresso indipendentemente dagli anni di occupazione ed il canone specifico per tali occupazioni di 10 Euro al metro quadrato annuo.
Si richiama l’attenzione su tale norma in quanto la stessa chiude tutte le polemiche aperte nei mesi scorsi ed accoglie le proposte che come Consiglieri Regionali avevamo assunto a tale riguardo.

Una norma molto importante in questo momento di grave crisi economica è quella che prevede che la regione, al fine di alleviare i disagi dei lavoratori e delle lavoratrici colpiti dalla crisi economica e finanziaria.
Si è individuato il meccanismo operativo con cui anticipare l’erogazione dei trattamenti di cassa integrazione guadagni straordinaria, attraverso il tramite della agenzia Piemonte lavoro ed altrettanto importante è la norma con la quale si provvede all’istituzione di un fondo rotativo di prestito alle agenzie formative con una dotazione per l’anno 2009 di 7 milioni di euro. l’importanza della norma sta nelle difficoltà che molte agenzie formative stanno attraversando con una difficoltà nel pagamento delle retribuzioni .– E’ stata autorizzata la partecipazione della regione Piemonte alla costituzione o all’adesione di fondi immobiliari promossi da fondazioni ex bancarie con lo scopo di ridurre il disagio abitativo di individui e nuclei familiari svantaggiati attraverso la realizzazione di alloggi sociali, completando il panorama e gli strumenti che la regione Piemonte si è data sul tema dell’emergenza casa (Regione Piemonte che peraltro è fortemente impegnata nel piano di realizzazione di 10.000 alloggi entro il 2012 – Programma Casa);

– E’ stata approvata una disposizione relativa alla certificazione energetica degli alloggi, a seguito di disposizioni legislative nazionali, con la quale è istituito l’albo regionale dei professionisti abilitati al rilascio dell’attestato di certificazione energetica, al quale sono iscritti di diritto tutti i professionisti che già risultano far parte presso i rispettivi ordini professionali; nel frattempo gli stessi sono autorizzati al rilascio del certificato consentendo così la possibilità di sottoscrizione di atti di compravendita di immobili;

– E’ stata approvata la riforma delle agenzie di accoglienza e promozione turistica locale (ATL) prevedendo che le ATL possano scegliere tra due diverse possibili forme giuridiche: la prima sotto forma di consorzio e società consortile composta unicamente da soggetti pubblici, la seconda sotto forma di società di capitali, consorzi o di società consortili con l’apporto di privati. A tale riguardo è stata altresì approvata la norma che prevede una fase transitoria ampia che prevede che le Atl debbano assumere la decisione entro quindici mesi dalla entrata in vigore della legge e che tale scelta dovrà essere concretizzata entro i successivi sei mesi.

I Consiglieri regionali
Aldo Reschigna, Marco Travaglini

Ecco i numeri vincenti della lotteria del Pd di Omegna

image
1 QUADRO A OLIO 916
2 TELEFONO 1501
3 BORSA IN PELLE 1825
4 GIOCO MADAM vinto
5 GIOCO MADAM 270
6 GIOCO MADAM 1052
7 GIOCO MADAM vinto
8 ROMANICO CUSIO 1214
9 LUOGHI DI SGUARDI 598
10 FORME D’ACQUA 1824 (segue)11 CUSIO BAROCCO 850
12 SET CUCINA ARCO 1730
13 PESCERA 1809
14 VASO DECORATO 1943
15 COFANET.TRUCCO 1153
16 COFANET.TRUCCO 511
17 PROFUMI BALESTRA 1455
18 PROFUMI BAGNO 1488
19 SET INCENSO 1934
20 SET COLAZIONE 1853
21 BRUCIATORE INCEN. 414
22 SET ACCIAIO VEMI 1250
23 SET GELATO 128
24 LATTIERA 588
25 MACCH. FOTO IMP. 834
26 SET VODKA 1872
27 BROCCA VETRO 1785
28 CANDELA FIORE vinto
29 CANDELE MUCCA 1628
30 PROFUMI NATURALI 593

La festa Democratica nazionale sulla montagna a Villadossola

image Parte con la presenza del segretario regionale Gianfranco Morgando la Festa democrativa a Villadossola. Sarà presente infatti giovedì 6 agosto, giorno di apertura, dalle 18 presso l’era dibattiti per un saluto.
La Festa si svolgerà dal 6 al 17 agosto a Villadossola la Festa Democratica Nazionale della Montagna, presso l’area festa La Lucciola.
Dodici giorni di festa con le Iniziative, la Cultura, la Politica, i Dibattiti, le presentazioni di libri, la Libreria,
le Bancarelle di hobbistica e antiquariato, le Bancarelle della solidarietà, l’Animazione e i giochi per bimbi,
la Balera, il Piano Bar, il Palco Spettacoli e il Grande Banco Sottoscrizione. Il depliant con il calendario completo degli eventi è visibile cliccando qui.
Da segnalare il "VillaRock Music Contest", sfida a suon di concerti dall’11 al 13 – Finale: 15 agosto.
Ovviamente si mangia e si beve: tutti i giorni un Menu regionale diverso, e poi la Pizzeria, la Pescheria, il Self Service, la Griglia, la Piadineria, il Baretto, la "Toppia"
Tutti i giorni nello Spazio libreria: mostra fotografica dei Giovani Democratici Vco: “Il Pd: nuovo compromesso storico, a 25 anni dalla morte di Enrico Berlinguer”
Tutti i giorni nello Spazio giovani: “Creativamente” brainstorming artistico-sociale-politico. Segnaliamo inoltre le principali iniziative politiche:
Giovedì 6 agosto, ore 18 Apertura della festa con Gianfranco Morgando, Segretario Regionale PD
Venerdì 7, Spazio Dibattiti ore 20 “Verso le nuove Comunità Montane”.
Incontro con Enrico Borghi, Presidente nazionale Uncem e Marco Travaglini, consigliere regionale PD
Sabato 8, Spazio Dibattiti ore 20 “Studiare e vivere in montagna? Impossibile. Grazie Gelmini” incontro organizzato dai Giovani Democratici Vco con Rete Studenti Medi,Unione degli Studenti-
– Lunedì 10
, Spazio Dibattiti ore 20 “La Nuova legge regionale sulle aree protette”.
Incontro con: Marco Traviglini, consigliere regionale e Silvia Fregolent, presidente degli ecologisti democratici del Piemonte
– Martedì 11, Spazio Dibattiti
ore 10 SPI CGIL-FNP CISL-UILP UIL provinciali organizzano una tavola rotonda: “Invecchiamento attivo e la non autosufficienza. Come affrontare il problema”
ore 20 Proiezione film-documentario “FUORI LE MURA” di Stefano Stoto. Seguirà tavola rotonda coordinata da Gianni Desanti su Bonifica Enichem di Pieve Vergonte
– Domenica 16, Spazio Dibattiti ore 20 “La Repubblica antidemocratica fondata sulla precarietà” incontro organizzato dai Giovani Democratici Vco sui temi del lavoro precario e sulla proposta Ichino, con Federico Biancotti, Alessandro Buzio e Marco Tartari
– Lunedì 17, Spazio Dibattiti ore 20 ”Il Pd per un’Italia nuova: confronto tematico per il congresso” incontro con i referenti delle mozioni Bersani, Franceschini e Marino; coordina Aldo Reschigna.

Travaglini e Reschigna: “Avevamo ragione. Della Regione la competenza sulle Comunità Montane”

imageLa Regione presenterà ricorso al Consiglio di Stato contro l’ordinanza del Tar Piemonte che ha sospeso il provvedimento applicativo della legge regionale di riforma delle Comunità montane, in cui sono stabiliti gli accorpamenti degli enti, ridotti da 48 a 22.
Nel frattempo è arrivata anche un’altra sentenza molto attesa dagli enti montani piemontesi. Si tratta della risposta della Corte Costituzionale al ricorso presentato dalle Regioni Veneto e Toscana sulla legittimità costituzionale della Finanziaria 2008 in merito al riordino delle Comunità montane, ribadendo la competenza regionale sulla riforma.
Il parere della Consulta ribadisce ancora una volta il riparto di competenze Stato-Regioni in tema di Comunità Montane e rafforza le basi attorno cui è stata costruita la legge regionale di riforma delle Comunità montane del Piemonte – in cui si definiscono competenze (agenzia dello sviluppo territoriale ed ente cui affidare da parte dei comuni le gestioni associate), assetto e sistema d’elezione degli organi rappresentativi – confermandone la piena legittimità. (segue)Con la sentenza della Corte costituzionale viene dunque meno uno dei presupposti su cui il Tar aveva fatto leva per emanare, la scorsa settimana, l’ordinanza di sospensiva degli accorpamenti. E’ evidente la nostra soddisfazione per questo chiaro pronunciamento e siamo convinti che si possa procedere con la massima celerità alla nomina dei commissari delle Comunità Montane, individuandoli negli attuali presidenti.
Se da una parte è confermato il percorso per la nascita delle nuove comunità montane, la sentenza della Corte Costituzionale afferma un principio molto importante: liquidare le Comunità montane con legge dello Stato è incostituzionale.
E’ la tesi che abbiamo sempre sostenuto con energia e coerenza. Ci auguriamo che la sentenza della Corte Costituzionale faccia comprendere a tutti che il tema del riordino degli enti locali non può avvenire con colpi di mano, sulla testa delle popolazioni montane, ledendone i diritti. La sentenza boccia inoltre la disciplina di dettaglio per la definizione della montanità, che nella Finanziaria 2008 si rifaceva a parametri fisici e geografici elaborati e proposti dall’Ente Italiano per la Montagna, riportando anche questa competenza in capo alle Regioni.
Un verdetto, questo della Corte Costituzionale, che riapre la questione Comunità montane anche sul versante del Ddl sul nuovo Codice delle Autonomie, approvato in prima lettura dal Governo, che all’articolo 17 prevede la soppressione tout-court di questi enti richiamando espressamente proprio il comma 22 dell’articolo 2 della scorsa Finanziaria, che è stato cancellato. E’ augurabile che, d’ora in poi, si evitino le forzature e si riparta dal riconoscimento e dall’applicazione dell’ottima legge di riforma regionale varata in Piemonte che, a giudizio dei più, è la migliore d’Italia.

Marco Travaglini ed Aldo Reschigna, consiglieri regionali Pd

LA CRISI POLITICA DI OMEGNA SI PUO’ SUPERARE SOLO CON LE DIMISSIONI DEL SINDACO

image Il Circolo di Omegna del Partito Democratico, vista la disastrosa situazione politica in cui versa la maggioranza di centrodestra omegnese, tra accuse, litigi e spartizioni di posti (leggi: indennità), ribadisce l’invito, per il bene della città e per dare spazio a forze che hanno davvero idee e progetti per il rilancio della città, affinché il Sindaco Quaretta si dimetta.
Il Capogruppo del Partito Democratico di Omegna Alberto Buzio, come corretto istituzionalmente, ribadirà questa richiesta in Consiglio Comunale il 30 luglio, così come stigmatizzerà il ritardo con il quale il Consiglio è stato convocato ed il fatto che, per non fare intervenire tutte le voci del malessere cittadino nei confronti del lavoro della Giunta, non è
stato convocato come consiglio aperto.
Alla nostra città, a tutti i cittadini, di qualsiasi orientamento politico, si annuncia un autunno difficile dal punto di vista economico e sociale e quella che si profila all’orizzonte, una Giunta frutto di un rimpasto e non di un reale confronto politico su idee e progetti, non è la risposta politica adeguata alla situazione. Per senso di responsabilità, per preservare la dignità del ruolo istituzionale che ricopre, oltre che per onestà intellettuale, il Sindaco Antonio Quaretta avrebbe dovuto almeno convocare e ascoltare tutte le componenti politiche presenti in Consiglio Comunale per definire un progetto ampio e, se possibile, condiviso, per affrontare le enormi difficoltà che la città sta attraversando.
Questo non è stato fatto ed è già un segnale di una cultura e di un metodo di lavoro che si è già dimostrato fallimentare.
Il Partito Democratico e la gran parte dei cittadini di Omegna si chiedono: se il centrodestra, ed il Sindaco in particolare, nel corso di questa profonda crisi hanno dimostrato di non essere affidabili, neppure nei confronti dei propri alleati, perché lo dovrebbero essere adesso, e per i prossimi tre anni, per Omegna?
Omegna non merita questa politica fatta solo di posti e spartizioni, che non affronta i problemi seri e reali della città.
Per cambiare davvero, il Partito Democratico di Omegna, dichiarando da sempre la propria disponibilità al dialogo, è pronto a confrontarsi con idee e progetti per il futuro di Omegna. Omegna merita di più e di meglio: attenzione, ascolto, idee, progetti, passione ed impegno.
Il Partito Democratico c’è ed è pronto.
Comunicato Circolo PD Omegna