Adesso basta !

imageAbbiamo letto con stupore le considerazioni e i giudizi espressi da autorevoli esponenti locali di Lega Nord e del Pdl rispetto alla sentenza di primo grado che vede coinvolto Marino Barassi. All’evidente strumentalizzazione elettorale di Destra e Lega Nord hanno già risposto con sobrietà ed efficacia nella giornata di ieri Aldo Reschigna e Claudio Zanotti, ricordando che da sempre il Partito Democratico attende il compimento dell’iter giudiziario prima di esprimere eventuali giudizi politici sulle sentenze.
Marino Barassi, condannato in primo grado, ha annunciato il ricorso in Appello, convinto di poter dimostrare in quel grado di giudizio la sua estraneità alle accuse che gli sono state rivolte e la sua innocenza.
Noi attendiamo che la giustizia faccia il suo corso, fiduciosi della magistratura.
Di fronte allo sciacallaggio di Cattaneo e Montani non possiamo esimerci da ricordare che un importante collega di partito di Cattaneo, l’Assessore Regionale al Turismo Ettore Racchelli, quando Cattaneo era capogruppo di Forza Italia in Regione nell’ultima legislatura Ghigo, è stato condannato, nel gennaio scorso, in via definitiva dalla Cassazione a 3 anni e 5 mesi di reclusione per i reati di truffa e corruzione. In quell’occasione nessun esponente del Pd del Vco espresse giudizi su queste sentenze, pur essendo giunti all’ultimo grado di giudizio: era nostra convinzione che non fosse corretto avvelenare l’inizio di campagna elettorale.
Riesce difficile ora mantenere la stessa posizione.
Ci chiediamo adesso come mai la condanna definitiva di Racchelli non sia stata commentata in alcun modo da PdL e Lega Nord?
Come mai Cattaneo, coordinatore della Pdl del Vco e in simbiosi politica per dieci anni con Racchelli a Verbania e a Torino, non ha detto nulla?
Come mai la Lega Nord, alleata dell’allora governo regionale di cui Racchelli era Assessore, non ha espresso nessun giudizio?
Cattaneo è stato capace soltanto di mandare un giovane ascaro del Pdl a fotografare la Bresso a Verbania per montare scandalisticamente un caso rivelatosi subito inesistente.
E che dire della vicenda Di Girolamo, senatore della ‘ndrangheta candidato nelle liste del Pdl da Marco Zacchera e dal suo amico Stefano Andrini, picchiatore di estrema destra condannato a 4 anni per aggressione e lesioni?
E che dire delle dichiarazioni di Gennaro Mokbel riportate da “Il Fatto Quotidiano” della scorsa settimana, nella quale Zacchera parrebbe destinatario insieme ad altri due personaggi della dazione di “una piotta”, espressione gergale che il giornale stesso identifica nella somma di 100.00 euro?
Abbiamo sentito commenti, approfondimenti o prese di distanze?
Silenzio tombale e imbarazzate reticenze.

PD Ufficio stampa

Un pensiero su “Adesso basta !”

  1. Secondo me il Pd del VCO ha sbagliato ad avere un basso profilo sulla vicenda Rachelli e su quella Di Girolamo che coinvolge Zacchera (che si aggiunge allo scandalo della doppia poltrona deputato-sindaco, un assurdita’ logistica ed un’indecenza politica). Il Pd del VCO doveva politicamente usare entrambe le vicende per dimostrare quanto la valanga di corruzione e connivenze malavitose che travogono l’Italia provenga principalmente dalle destre. Allo stesso tempo pero’, i vari Barassi vanno preventivamente condannati politicamente almeno dopo il primo grado di giudizio, e senza tentennamenti. Il Pd non puo’ essere indeciso su una questione oggi cosi cruciale come la corruzione, indecisione o inutili buone maniere sanno solo di ambiguita’ soprattutto quando gli scandali hanno coinvolto lo stesso Pd come nel caso del sindaco di Bologna o del vice di Vendola recentemente arrestato ed altri. In Italia vige un livello di corruzione politica da terzo mondo e, come in ogni situazione di emergenza, i tatticismi o le mezze misure, non servono a nulla. I ladri e i furbi vanno cacciati a pedate dalla politica e dalle istituzioni, tutti, e di qualunque partito siano. Il marciume del potere non È un fatto di partito, ma una questione d’igiene della democrazia che riguarda tutti i cittadini.
    Tommaso Merlo
    Oggebbio

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