Una sconfitta

image Si è perso nel Piemonte. Molte le ragioni sulle quali sarà necessario discutere ed approfondire, a partire da un astensionismo che, evidentemente, ha colpito anche il centro sinistra oltre che il PDL, e dal dato della lista "Grillo" che ha influito negativamente sul risultato complessivo di Mercedes Bresso.
Sarà dovere nostro approfondire e metterci nelle condizioni per rilanciare il Centro Sinistra.
Nel VCO il Partito Democratico si è attestato oltre il 25%, conseguendo un risultato positivo, il secondo dato provinciale più alto in Piemonte.  Con questo risultato è stato eletto consigliere regionale Aldo Reschigna che ha raccolto oltre sette mila preferenze personali.
Ringraziamo Aldo Reschigna e Marco Travaglini per l’impegno profuso, e tutti gli elettori del PD ed i cittadini del VCO che ci hanno sostenuto in questa difficile battaglia.
PD Coordinamento provinciale

Un pensiero su “Una sconfitta”

  1. L’aria non È cambiata, anzi. Contrariamente a quanto diceva Bersani prima del voto. Dilaga la Lega, tiene il Pdl, scoppia Grillo, galleggia il Pd. Ed È forse quest’ultima la notizia piu’ fragorosa. Nonostante la peggiore destra della storia repubblicana, il Pd rimane al palo del 26%. Nonostante gli scandali che hanno travolto il Presidente del Consiglio e il suo partito, nonostante il misero bilancio governativo, nonostante la crisi economica e sociale in atto, nonostante un nuovo segretario e una nuova strategia delle alleanze, il Pd ha perso il controllo di quattro regioni e rimane su percentuali molto al di sotto delle sue ambizioni. E se Vendola non reagiva, il Pd avrebbe spento persino l’unica luce rimasta. Viene da pensare che se la destra italiana fosse in mano a gente seria, probabilmente il Pd sarebbe gia’ scomparso.

    Mancano tre anni alle politiche, e c’È da chiedersi cosa succedera’ nel frattempo nel Pd. Osservando la storia recente c’È da temere che non succedera’ nulla, e che la classe dirigente restera’ al suo posto sperando ancora che cambi l’aria, o meglio che si alzi un vento favorevole che per magia li salvi tutti. Sarebbe un grosso rischio. Se il Pd non si rivoluziona al suo interno, perisce. Per questo, a mio parere, È venuto il tempo dello scontro generazionale all’interno del centrosinistra. Attendere che la vecchia classe dirigente si faccia da parte È una chimera. E dopo tanti anni È assurdo credere che i vecchi non capiscano l’importanta di lasciare spazio alle nuove energie, il problema È che proprio non lo vogliono lasciare. Non sono quindi ottusi, sono egoisti. Loro hanno avuto una giovinezza politica e oggi impediscono a due generazioni di italiani di averla per di continuare le proprie carriere.

    Per questo È venuto il tempo di abolire le federazioni giovanili, che sono degli inutili contenitori per marginalizzare i giovani, e lanciare uno scontro politico a tutto campo tra vecchio e nuovo all’interno del Pd. Si sa, il problema non È solo anagrafico ma anche, la societa’ È cambiata talmente in fretta che i vecchi non si sono nemmeno accorti in cosa. L’obiettivo È quello di sconfiggere le mentalita’ e culture politiche superate che oggi dirigono il centrosinistra, rilegandole al rispettoso ruolo che gli spetta, i comprimari. E per girare pagina bisogna scardinare la rete di potere che ruota intorno ai baroni e che attrofizza il partito impedendo alle nuove idee ed energie di emergere. Il ricambio generazionale È la priorita’ assoluta, e dato che nel Pd tale processo decratico naturale È ostacolato dalla vecchia classe dirigente, chi sogna un Pd diverso e moderno deve impegnarsi per rimuovere tale ostacolo lottando nei circoli comunali fino alla sede nazionale. I nuovi combattenti per la liberazione del Pd non devono pretendere che vi siano gia’ i lineamenti precisi di un nuovo progetto unitario. Ma devono cominciare la lotta da subito, separatamente, ognuno nella sua sede e darsi appuntamento a Roma prima delle prossime elezioni politiche. Strada facendo emergeranno nuovi leader e nuove strategie politiche. Strada facendo sorgera’ un nuovo progetto organico. La nuova classe dirigente c’È gia’ ma È seduta tra gli spettatori. È venuto il tempo che si alzi e salga sul palco a prendere il posto che gli spetta. Solo cosi, rivoluzionando il Pd dalle radici, i valori e i principi del centrosinistra potranno tornare a vincere.
    Tommaso Merlo
    http://www.tommasomerlo.ilcannocchiale.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *