Enti Locali: le proposte del pd nazionale.

Ieri, il segretario nazionale dle PD Bersani ha presentato le proposte alternative del PD all’attuale manovra di Ferragosto presentata dal governo.
Pubblichiamo la parte relativa alla riforma degli enti locali visto il dibatttito che si è acceso nel VCO. (la proposta completa è scaricabile cliccando qui).
Istituzioni più snelle e taglio ai costi della politica.
Interventi per riorganizzare e ristrutturare l’assetto istituzionale centrale e territoriale e le pubbliche amministrazioni. In particolare: dimezzamento del numero dei
parlamentari; interventi sistematici e coordinati su Regioni, Province, Comuni per lo snellimento degli organi di rappresentanza e di governo, per l’obbligo della gestione associata di tutte le funzioni nei comuni con meno di 5000 abitanti (e profonda revisione dell’articolo 16 del Decreto che limita la rappresentanza democratica e non produce reali risparmi di spesa), il dimezzamento delle Province o, in alternativa, la loro trasformazione in enti di secondo livello; accorpamento degli uffici periferici dello Stato, radicale riduzione delle società partecipate da Regioni, Province e Comuni ed eliminazione degli organi societari per le società “in house” (oltre 50 mila incarichi), soppressione di enti, agenzie ed organismi, intermedi e strumentali, (consorzi di bonifica, bacini imbriferi montani, enti parco
regionali) con attribuzione delle funzioni a Regioni province e comuni, centrale unica per gli acquisti di beni e servizi per ogni articolazione delle pubbliche amministrazioni; riavvio della spending review, per realizzare, per ciascuna amministrazione, veri e propri piani industriali, introdurre best practices e costi standard; revisione delle norme sugli appalti, in particolare per una drastica riduzione del numero delle stazioni appaltanti.

Un commento su “Enti Locali: le proposte del pd nazionale.”

  1. Gentile Trapani,

    Ho letto il vostro documento e non ho capito se siete contro l’abolizione della provincia e dei piccoli comuni o meno? Si o no? Basterebbe un bel si ed un bel no. E’ cosi difficile? Poi vi meravigliate se la gente non capisce e non sa mai cosa diamine dica e proponga il Pd.

    Di sicuro ho capito che avete paura di perdere l’appoggio dei vostri amministratori locali e di voti e quindi, nonostante abolire questa selva di enti locali sia sacrosanto e utile ad un emergenza nazionale, fate il doppio gioco per le prossime elezioni.

    Questo vostro modo ondivago e fumoso ci allontana dalla gente sempre di piu’. Si, al massimo si vincono le prossime elezioni – piu’ per demerito altrui – ma per cambiare veramente l’Italia ci vuole una nuova cultura politica. E il vostro documento dimostra questo.

    Il Pd oggi e’ un partito talmente riformista che non riesce a riformare nemmeno se stesso. E la cosa piu’ grave e’ che il nuovo c’e’ gia’, e’ nella societa’, nelle nuove generazioni. Ma il Pd non riesce a coglierlo perche’ ostaggio dei dinosauri “culturali” che lo reggono.

    Tommaso Merlo

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