Tutti gli articoli di Alberto Nobili

No alla privatizzazione del Castelli proposto dalla Lega. Si all’ospedale nuovo a Ornavasso

Dopo le dichiarazioni del commissario della Lega di Verbania (l’ossolano Preioni), sono arrivate le dichiarazioni del sindaco leghista di Omegna, in cui annuncia che il nuovo ospedale “si potrebbe realizzare in qualsiasi parte dell’Ossola, anche alle porte di Domo, tenuto conto che per il Castelli si potrebbe valutare la privatizzazione“.
Il candidato sindaco della destra a Verbania Albertella (dopo aver detto prima SI’ e poi NO all’ospedale nuovo !?), ora si arrampica sugli specchi per giustificare la posizione del suo alleato leghista che indica l’ospedale nuovo a Domodossola, con Verbania che perderà il DEA e sarà privatizzato.
Noi ribadiamo che va portata avanti con coerenza l’idea dell’ospedale nuovo a Ornavasso, in zona baricentrica, come deciso a grande maggioranza dall’assemblea dei Sindaci del VCO (compreso Albertella, autore poi di un incredibile voltafaccia sul tema).
Un percorso di modernizzazione affiancato dal supporto alla medicina territoriale, attraverso le Case della Salute, come quella aperta recentemente a Verbania e presenti sul territorio a Crevoladossola, Cannobio e Omegna.

Nicolò Scalfi, segretario del Partito Democratico Verbania, risponde al commissario della Lega Salvini, il quale aveva dichiarato che “quando la Lega guiderà la Regione Piemonte, lavorerà da subito per stoppare la folle ed inutile spesa di soldi pubblici per la realizzazione dell’ospedale unico a Ornavasso”, ed ancora “punteremo 
sulla riqualificazione del S. Biagio di Domodossola e su una collaborazione tra pubblico e privato per quanto riguarda il Castelli

valutato che a Verbania operano già dei privati e sulla scia dell’esperienza positiva in atto da anni a Omegna”.
Il Pd definisce tale posizione politica povera e fuori dalla realtà, in quanto fa leva sul timore delle persone che effettuare piccoli spostamenti sul territorio provinciale per raggiungere il futuro nuovo  ospedale all’avanguardia a sostegno di pazienti e personale, sia peggio rispetto allo status attuale di ospedali al centro delle città,  non sempre in grado di garantire interventi e cure sul posto e spesso in carenze di personale. 
E’ una posizione assurda, se pensiamo che rimanendo fermi nella situazione di oggi le attività medico sanitarie e di assistenza si accentrerebbero sempre di più su Novara, allontanandosi ulteriormente e impoverendo nel prossimo futuro  il nostro territorio.
L’ospedale nuovo è invece, un passo avanti, la scelta politica che va nella direzione di riorganizzare la sanità locale in modo efficiente e in linea con le disposizioni nazionali, che prevedono una riorganizzazione delle attività territoriali  per rispondere alle esigenze  di tutti i cittadini e soprattutto delle fasce più deboli.
L’ospedale nuovo che si deve realizzare è quella struttura in grado di invertire la tendenza, richiamando sul territorio professionisti sanitari in grado di garantire cure che rispondono ai bisogni della popolazione senza necessariamente dover migrare verso altre Asl.
Con l’ospedale nuovo verranno potenziate le Case della Salute per dare attenzione e sostegno ai cittadini in modo capillare su tutto il territorio.La scelta politica per  nuovo ospedale del territorio, valutata e progettata accuratamente anche in termini di investimento, è un’inequivocabile opportunità di crescita e di miglioramento dei servizi sanitari  per tutti i cittadini che vivono nel Vco.
La posizione della destra  non è solo assurda e povera di contenuti ma pregiudiziale, in linea con l’atteggiamento cieco e oppositivo verso opere come la Tav, solo che qua parliamo della salute dei cittadini e delle loro famiglie.


Dati definitvi #Primarie: nel VCO 2953 votanti

Un dato significativo e importante quello raggiunto nel VCO con 2953 votanti alle Primarie del Partito Democratico per eleggere il Segretario nazionale.
Il PD del VCO esprime ammirato ringraziamento ai tanti cittadini della nostra provincia che, con una così ampia partecipazione, hanno voluto dimostrare vicinanza al nostro partito in un momento di difficoltà.
Siamo persuasi che questo sia il miglior viatico per affrontare gli importanti appuntamenti elettorali che ci vedranno impegnati nel mese di maggio.

Le primarie nel Verbano Cusio Ossola, in linea con quanto accaduto a livello nazionale, hanno visto un’ampia affermazione di Nicola Zingaretti che, siamo certi, saprà rappresentare al meglio le ambizioni del PD che vuole, al più presto, tornare a svolgere un ruolo centrale nella politica nazionale.

Giuseppe Grieco
Segreteria provinciale del PD

Video del nuovo ospedale. Inizio lavori entro l’anno.

Il video di presentazione del nuovo ospedale di Ornavasso fatto da ASL VCO.

“Mi auguro che i lavori per il nuovo ospedale di Ornavasso possano partire entro la fine del 2019” ha annunciato il vicepresidente regionale Aldo Reschigna al termine del suo intervento al convegno “La sanità del Vco vicina ai cittadini”, organizzato dal gruppo consiliare del Partito Democratico Piemonte lo scorso 18 febbraio 2018.
. “Auspico, inoltre, che non venga messa a repentaglio tale scelta per un pugno di voti – ha aggiunto –. Faccio fatica a capire perché fino a due anni fa qualche politico locale era paladino dell’ospedale unico, mentre oggi è fermamente contrario”.
L’ospedale di Ornavasso, il cui progetto è stato scelto e già parzialmente modificato secondo le esigenze degli specialisti, costerà 178 milioni di euro (la regione metterà circa 76 milioni), avrà 330 posti letto e si svilupperà su una superficie di 22mila metri quadrati e su 7 piani. “I tempi di realizzazione saranno di 4 anni, quindi se tutto andrà come previsto l’ospedale nuovo del Vco non nascerà vecchio, a differenza di quanto accaduto a Biella o a Verduno” ha sottolineato Reschigna, che poi ha tracciato lo stato dell’arte attuale: “A metà marzo verrà convocata la conferenza dei servizi e verranno valutati il progetto dell’ospedale e la viabilità. Poi, avvieremo la procedura di evidenza pubblica, lunga 4 mesi, per capire se ci sono soggetti che possano costruire l’ospedale con meno risorse. E così a fine anno dovremmo essere in grado di affidare i lavori e di aprire il cantiere”.
Ad inizio serata ha parlato il sindaco di Verbania Silvia Marchionini. “Se l’ospedale unico non si farà, si tornerà alla stessa situazione del 2014 quando di fronte avevamo lo scenario della chiusura di uno dei due Dea – ha detto –. In Italia ogni volta che cambia il colore politico le scelte vengono stravolte. Ricordo a tutti che l’idea di ospedale unico nel novembre 2015, quando fu firmato il protocollo d’intesa, venne condivisa da quasi tutti i comuni”.
La parola è stata data anche agli esperti. Alcuni hanno illustrato il funzionamento della macchina extra ospedaliera, comprendente i servizi socio-sanitari sul territorio, mentre altri hanno ribadito l’importanza di avere una nuova struttura. “Le competenze nell’Asl Vco ci sono ma sono sparpagliate. Bisogna concentrarle in un unico luogo per valorizzarle al meglio e per assicurare un’assistenza adeguata ai cittadini” hanno affermato i dottori Paolo Gramatica e Attilio Guazzoni .

testo Azzurra TV

Le iniziative per le Primarie nel VCO

#Primarie aperte per scegliere il segretario nazionale del PD: domenica 3 marzo 2019. Iniziative nel territorio dei candidati.
Per sapere dove e come votare nel VCO, dalle 8 alle 20, cliccare al link https://goo.gl/yqsfrH

Candidatura Zingaretti
Giovedì 21 Febbraio alle ore 15,30 presso il Circolo Ferraris di Omegna, “Un caffè con OnMonica Cirinnà, senatrice PD, On. Anna Rossomando, vicepresidente del Senato e On. Brando Benifei, eurodeputato.” Con una formula di confronto aperto tra gli ospiti e i simpatizzanti di Piazza Grande VCO si analizzeranno in particolare le tematiche legate all’integrazione sociale e ai diritti civili.

Candidatura Zingaretti
Venerdì 22 Febbraio, ore 18.30,a Domodossola presso l’Hotel Corona, l’On. Anna Rossomando insieme ad amministratrici e donne del territorio, affronteranno in particolare il delicato tema delle politiche di genere e del lavoro femminile. “Donne e Lavoro”, per una seria analisi sull’urgenza di politiche di genere non strumentali e che garantiscano eguaglianza.

Sabato 23 Febbraio giornata di mobilitazione nazionale a sostegno della candidatura di Roberto Giachetti​, con iniziative in tutta Italia. Nel VCO banchetti, con gazebo e volantinaggi ad #Omegna, #Verbania in piazza Ranzoni e #Domodossola dalle 9 alle 13 in piazza Tibaldi. #sempreAvanti


Per Maurizio Martina
Incontro con gazebo e aperitivo a seguire, con Matteo Richetti, martedì 26 febbraio 2019, ore 17.00 in piazza Ranzoni a Verbania Intra

Dal 1° marzo in Piemonte abolito il costo del ticket sui farmaci

Stamane la Giunta regionale guidata da Chiamparino ha deciso di cancellare la quota fissa di compartecipazione farmaceutica a carico dei cittadini, che era in vigore dal 2002.
Dal 1 marzo i piemontesi non dovranno più pagare il ticket sui farmaci. Questa mattina, infatti, la giunta regionale ha deciso di cancellare la quota fissa di compartecipazione farmaceutica a carico dei cittadini, che era in vigore dal 2002.

«Il Piemonte diventa una delle prime regioni italiane ad aver completamente abolito il ticket sui farmaci – sottolineano il presidente della Regione Sergio Chiamparino e l’assessore regionale alla sanità Antonio Saitta -. Cancelliamo una tassa sulla salute: un vantaggio per i cittadini che non devono più sostenere un costo, ma anche una riduzione della burocrazia per gli stessi cittadini e per la pubblica amministrazione».

«D’altronde – precisa l’assessore Saitta -, il ticket sui farmaci era stato pensato con l’obiettivo di controllare e calmierare la spesa farmaceutica. I dati degli ultimi anni ci dicono invece che non esiste alcuna correlazione fra le due cose: la spesa nelle singole regioni è variata in modo indipendente dall’applicazione dei ticket. Nei fatti era diventata soltanto una tassa».

Nel corso degli anni la Regione aveva già introdotto una serie di esenzioni in base al reddito e alle patologie (oltre ad aver eliminato la quota di compartecipazione sui farmaci non coperti da brevetto). Ad oggi il ticket doveva comunque essere corrisposto da 1,1 milioni di piemontesi, per un costo di 1 o 2 euro per ogni confezione di medicinale.

«Siamo nelle condizioni di effettuare questa operazione grazie ai risparmi consistenti ottenuti in questi 5 anni sulla farmaceutica, anche attraverso l’apertura al mercato delle gare di acquisto e l’introduzione della concorrenza, che ci hanno permesso di reinvestire risorse nel sistema sanitario regionale e nella cura dei pazienti» aggiunge Saitta

Da La Stampa

Nel silenzio del Governo la regione salva la provincia del VCO.

La notizia di ieri, l’accordo tra Regione Piemonte e Provincia del VCO in merito alle difficoltà economiche dell’ente provinciale, non può che essere accolta con favore da parte della segreteria provinciale e del gruppo consigliare del Partito Democratico.

Ancora una volta, come spesso è accaduto nel recente passato, agli annunci del Governo nazionale sono seguite azioni concrete solo da parte della Regione Piemonte che, anche in questo caso, si è resa disponibile ad intervenire trasferendo alla Provincia nove milioni di euro come integrazione ai trasferimenti 2015-2016-2017 in materia di specificità Montana; detto percorso già iniziato nel 2018 con la presidenza Costa trova ora piena attuazione.

Risulta oggi, alla luce delle analisi del bilancio provinciale, ancora più evidente l’improvvisazione che ha contraddistinto le dichiarazioni pubbliche della maggioranza del Presidente Lincio e del consigliere Albertella, fatte solo un mese fa.

Gridare al dissesto parlando di numeri in modo approssimativo (annunciando un disavanzo di 32 milioni che si è rivelato poi di 22 milioni di euro) ha prodotto quale unico risultato di allarmare il territorio, le imprese e i dipendenti della Provincia.

Appaiono quindi, quanto meno sgradevoli, i toni e i contenuti del comunicato dei leghisti Montani e Preioni che mirano a screditare il buon operato degli amministratori PD: di fronte ai problemi sarebbe necessario cercare soluzioni comuni e non praticare, in maniera incompetente, il solito gioco dello “scarica barile” nei confronti delle passate Amministrazioni.

Non dimentichiamo le magliette con le scritte “Cota batte Bresso 4 a 1” per festeggiare un trasferimento di risorse poco dopo tagliate e neppure l’iscrizione al bilancio provinciale, fatta dalla giunta di centro destra comprendente Preioni, di dodici milioni di euro che i fatti hanno dimostrato assolutamente inesistenti.  

Crediamo serva maggior senso di responsabilità e di misura quando si governa, specialmente in situazioni complesse come questa. Lo stesso senso che ha guidato la nostra maggioranza quando a guidare l’ente era il Presidente Stefano Costa.

Ora siamo ad un passaggio decisivo e sappiamo chi ringraziare per questo intervento straordinario, la Regione Piemonte con il Vicepresidente Reschigna; non possiamo dire lo stesso del Governo nazionale che, al di là di proclami e annunci a lungo termine, non ha ancora fatto alcuna scelta riguardante l’autonomia tributaria della Provincia.

Ribadiamo ancora una volta la necessità di ridare alla Provincia la piena capacità impositiva per quanto riguarda IPT E RC auto. Un intervento in tal senso garantirebbe all’ente di uscire dalla logica emergenziale dei trasferimenti straordinari e permetterebbe di costruire bilanci rivolti al futuro. Ancora nessuna risposta è arrivata da parte del Governo, nemmeno la scorsa settimana dopo l’interrogazione presentata ad hoc dal nostro deputato Enrico Borghi.

Vogliamo essere molto chiari: ad oggi, di fatto, l’unico ente che salva la Provincia del VCO è la Regione Piemonte. Alla faccia della campagna di bugie montate ad arte da parte di alcuni che, negli scorsi mesi, pensavano di seguire le sirene di una terra promessa lombarda senza alcuna prospettiva e visione per il nostro territorio.

Segreteria Provinciale PD
Gruppo Consiliare Provinciale “Progetto VCO”

Aldo Reschigna, vice presidente regione Piemonte