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Dal Governo 3.920.000 euro ai comuni del VCO

Ripartono gli investimenti pubblici dei Comuni. Il governo ha stanziato con due diversi decreti 3.920.000 euro per le opere nei comuni del VCO.

Ne da notizia il deputato ossolano Enrico Borghi (Pd) sottolineando l’inversione di tendenza.
“I piccoli comuni, per i quali abbiamo approvato un’apposita legge nella scorsa legislatura di cui sono stato relatore ora possono intervenire per mettere in sicurezza scuole, strade ed edifici pubblici oltre a poter programmare altre opere utili ai cittadini”.

I contributi per tutti i Comuni, ai sensi del decreto del Capo Dipartimento per gli affari interni e territoriali del 14 gennaio 2020, in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, varieranno in proporzione alla popolazione residente (alla data del 1° gennaio 2018) da 50mila euro, previsti per i Comuni con popolazione fino a 5mila abitanti, a 250mila euro per quelli con più di 250mila abitanti (70mila nella fascia fra 5 e 10mila abitanti, 90mila per la fascia da 10 a 20mila abitanti; 130mila nella fascia da 20 a 50mila abitanti; 170mila nella fascia da 50 a 100mila abitanti, 210mila nella fascia da 100 a 250mila abitanti).

In aggiunta, i 41 comuni del VCO con popolazione fino a mille abitanti riceveranno un ulteriore contributo di 11.597,90 euro ciascuno per un totale di 475.573.90 euro.

“Si tratta di misure destinate a investimenti”, conclude Borghi , “indipendenti dal contributo di solidarietà per il quale solo nel 2020 il governo ha stanziato altri 100 milioni di euro per tutta Italia che saranno ripartiti nelle prossime settimane”.

Sul futuro della sanità del VCO continua la confusione. Il nuovo Ospedale a Domo non è più sicuro che si faccia (e se si farà ci vorranno dieci anni). “PAROLA” DEL LEGHISTA PREIONI.

Sul futuro della sanità del VCO continua la confusione. Ora il nuovo Ospedale a Domo non è più sicuro che si faccia (e se si farà ci vorranno dieci anni). Mentre quello di Verbania sarà privatizzato in poco tempo. “Parola” del leghista Preioni.

Le dichiarazioni di inizio anno del capogruppo della Lega in regione Piemonte, Alberto Preioni, lanciano ancora una volta segnali confusi e clamorosamente contraddittori.

La prima affermazione rilasciata alla stampa locale è disarmante: “nel caso il nuovo ospedale in zona Siberia a Domo non fosse realizzato si farà la seconda ala del San Biagio».
Parole contraddittorie, che calano su un territorio già dilaniato dalle polemiche nate proprio per colpa della proposta della Lega (un nuovo ospedale a Domo e uno in mano ai privati e senza  DEA a Verbania). Affermazioni che mettono in conto che non si possa realizzare quanto appena proposto da Lui, dal presidente della regione Cirio e dall’assesore Icardi solo tre mesi fa.
Anche un altro passaggio delle sua intervista lascia stupiti: «visto il grande interesse per l’ospedale Castelli e le sue potenzialità (attraverso la sua privatizzazione in un centro specialistico) credo che il progetto verbanese possa essere realizzato in pochi mesi mentre realizzare un nuovo ospedale è più complesso e credo che ci vorranno almeno dieci anni per quello di Domodossola».
Ora i tempi annunciati per il nuovo ospedale (se si farà!) a Domodossola vengono da lui previsti in ben dieci anni, smentendo tra l’altro le dichiarazioni del sindaco di Domodossola Pizzi che, sempre in questi giorni, ha annunciato che sarà pronto in cinque anni.
Ci sarebbe da sorridere, se il tema non fosse importante, su queste due dichiarazioni pubbliche che non collimano di “solo” cinque anni, e che testimoniano come Preioni sia sceso sulla “terra” capendo che i tempi di realizzazione non possono essere certo ristretti o quelli da lui annunciati.
Gioco facile per noi, quindi, ricordare l’accusa della Lega, mossa quando erano in minoranza in regione, al PD di Reschigna e Chiamparino per i tempi lunghi per l’ospedale nuovo e unico a Ornavasso.
Tra l’altro è evidente a tutti che non aver proseguito quel percorso da noi avviato (in cui si erano già definite progettualità, risorse, ecc. verso l’ospedale nuovo baricentrico a Ornavasso) ha drammaticamente allungato i tempi e ributtato il territorio nella confusione più totale.
Infine, si conferma quando da molto tempo affermato dal nostro partito e cioè la volontà di voler privatizzare il Castelli, senza nemmeno aspettare se questo (fantomatico a questo punto) ospedale a Domodossola sarà realizzato o meno.
Un quadro desolante quello che esce dall’intervista di Preioni che testimonia quanta superficialità sia usata in materia di sanità, senza che uno straccio di documento sia stato presentato dalla Regione.
Ribadiamo la necessità di riprendere l’idea condivisa dalla maggior parte degli amministratori e dalla totalità delle categorie economiche, sociali, sindacali, medici e infermieri: un nuovo ospedale unico baricentrico, efficiente, moderno per rispondere al bisogno di una salute di qualità per tutti i cittadini del VCO.

Alice De Ambrogi
Segretario PD VCO

Apericena di natale del PD lunedì 23 dicembre a Verbania ore 18.30

Cari democratici
per festeggiare assieme le imminenti festività natalizie e augurarci buon 2020 siete invitati, voi, le vostre famiglie e amici, lunedì 23 dicembre 2019, alle ore 18.30, presso il bar La Cà di Matt in piazza Aldo Moro a Verbania Intra.
Una piccola occasione per stare assieme con un’apericena in compagnia.
Il costo è di 12 euro. E’ gradita la prenotazione per avere un mero indicativo numero dei presenti (grazie)
Sms o /whatsapp a 3486841722 (Nico Scalfi), 3404757491 (Alberto Nobili).

Vi aspettiamo

Sanità: le strabilianti affermazioni dell’assessore regionale Icardi

Leggiamo con stupore dagli organi d’informazioni le affermazioni di oggi in Consiglio regionale dell’assessore alla sanità Icardi, in materia di rete ospedaliera nel VCO.
Nel confermare la scelta di nuovo ospedale nella “piana dell’Ossola” e del mantenimento di un declassato  Castelli a Verbania (senza DEA – senza l’emergenza – e senza molti reparti), l’assessore infila due “perle” che lasciano stupiti.
La prima riguarda la giustificazione per non proseguire con la proposta della precedente amministrazione regionale per un nuovo ed unico ospedale a Ornavasso: ovvero (testuale) per “l’impossibilità di costruire un ospedale in montagna dove non esiste neanche una strada“. Ovviamente Icardi non sa quel che afferma visto che l’ospedale non è previsto in montagna (!) ma a Ornavasso a circa 300 metri di altezza sul livello del mare! E la nuova strada di accesso (una normalissima strada di poche centinaia di metri), era già prevista nel progetto di massima presentato senza nessun particolare problema!
Ma ancora più singolare la seconda affermazione dove rimarca che “l’ubicazione del nuovo ospedale sarà scelta nella piana dell’Ossola dalla Conferenza dei sindaci”.
Da una parte si ribalta quanto affermato poche settimane fa dove erano i sindaci dell’Ossola a dover decidere, mentre ora dovrebbero essere i Sindaci della Conferenza ASL (come sarebbe giusto). Dall’altra, rimarchiamo che i Sindaci della Conferenza ASL si sono già incontrati e, a maggioranza, hanno detto di NO alla proposta della Regione.
Quindi ci chiediamo come possono i Sindaci votare un’ubicazione e un progetto sul quale si sono detti contrari?
Siamo al pressapochismo con affermazioni che, ancora una volta, sono a ruota libera e non si basano nemmeno su un misero foglio di carta o un documento presentato, ma solo ed unicamente su affermazioni verbali.
Lo ribadiamo: è necessario riprendere l’idea condivisa dalla maggior parte degli amministratori e dalla totalità delle categorie economiche, sociali, sindacali, medici e infermieri: un nuovo ospedale unico baricentrico, efficiente, moderno per rispondere al bisogno di una salute di qualità per tutti i cittadini del VCO.

Alice De Ambrogi
Segretario PD VCO

Nominata la nuova segreteria provinciale del VCO del Partito Democratico

Nei giorni scorsi, alla riunione dell’assemblea provinciale del Partito Democratico avvenuta lo scorso 13 dicembre, il segretario provinciale Alice De Ambrogi, ha presentato la nuova Segreteria provinciale che la affiancherà nel lavoro esecutivo e politico.
Sono Riccardo Brezza (assessore al comune di Verbania), Flavia Filippi (già sindaco di Belgirate), Marigliano Darioli (segretario del circolo PD di Gravellona Toce), Maria Rosa Gnocchi (sindaco di Baveno), Alessandro Rondinelli (capogruppo PD in consiglio comunale ad Omegna), Vittoria Albertini (della direzione regionale PD), Davide Bolognini (capogruppo PD in consiglio comunale a Domodossola), Roberto Munizza (segretario del circolo PD di Crevoladossola) ed Emanuele Vitale (assessore del comune di Baveno). Membri di diritto della Segreteria sono Alessandro Pompeo (in quanto Segretario provinciale dei Giovani Democratici) e Anna Bozzuto (tesoriere provinciale PD).
Sono soddisfatta per la squadra scelta – afferma Alice De Ambrogi – perché è un gruppo di lavoro che tiene insieme rinnovamento ed esperienza con, al suo interno, ruoli dal profilo politico ed amministrativo, con sindaci, segretari di circolo, giovani, che saprà essere attivo nel costruire un progetto politico all’altezza delle grandi sfide del futuro per il nostro territorio“.
Nel corso dell’assemblea provinciale è stata nominata come nuovo Presidente della stessa Rosa Rita Varallo.

Sanità: in provincia un odg contro il Presidente Lincio. Comportamento scorretto

Sanità. Il Gruppo Consiliare in provincia Progetto VCO ha presentato un ordine del giorno per richiamare ad un ruolo sopra le parti del Presidente della Provincia Arturo Lincio con la richiesta di convocare una assemblea dei Sindaci provinciale.
Lincio non ha fatto nulla per mediare alla grave lacerazione creatasi tra i Comuni dell’ Ossola ed il resto del VCO ma anzi, si è allineato supinamente alle posizioni dettate dal Sindaco di Domodossola.

E’ stato presentato in queste ore, e sarà in discussione e in votazione alla prossima riunione del Consiglio Provinciale del VCO (nei prossimi giorni), un ordine del giorno del Gruppo Consiliare in provincia Progetto VCO, presentato per richiamare ad un ruolo sopra le parti del Presidente della Provincia Arturo Lincio sul tema della Sanità.

           Premesso che:

–        Il Presidente Arturo Lincio rappresenta l’Ente Provincia secondo la legge 56 /2014 e nei modi definiti dallo Statuto vigente.

Considerato che:

–        Il Presidente della Provincia, in queste ultime settimane seguite all’incontro del 25 ottobre  in Provincia con il presidente della Regione Cirio e l’Assessore alla Sanità Icardi, in cui sono state presentate proposte diverse da quelle deliberate dal precedente Consiglio Regionale sul futuro della sanità della nostra ASL, riteniamo che non abbia esercitato quell’ atteggiamento sopra le parti né di mediatore quale il suo ruolo richiederebbe in un momento in cui è a rischio la tenuta dell’unità del nostro territorio;
–        Non solo non ha  fatto nulla per mediare alla grave lacerazione creatasi tra i Comuni dell’ Ossola ed il resto del VCO ma anzi, allineandosi come Sindaco alle posizioni dettate dal Sindaco di Domodossola non ha partecipato all’Assemblea dei Sindaci ASL di mercoledì 27 novembre, non riconoscendone quindi né il valore legale come organo di indirizzo in tema di sanità né comprendendo l’importanza della sua presenza; tesa a contribuire a ricomporre quel delicato equilibrio che si era precedentemente cercato nella soluzione faticosamente trovata ed approvata all’unanimità nel 2015 proprio da quella Assemblea dei Sindaci della ASL che è stata questa volta volutamente disertata;

Riteniamo per tutto ciò che:

–        Il Presidente della Provincia Arturo Lincio non abbia saputo rappresentare quel compito di coordinatore e facilitatore al dialogo tra le diverse anime del territorio che gli compete e che soprattutto in momenti di divisione come questi è necessario esercitare, ai sensi degli art. 2 comma 3 , art. 15 comma 1, art 16 commi 5 e 6 dello Statuto provinciale;

IL CONSIGLIO PROVINCIALE CHIEDE:

–        Al Presidente della Provincia un maggiore impegno a rappresentare l’intero territorio provinciale.
–        Di convocare al più presto una assemblea dei Sindaci provinciale per facilitare un dialogo costruttivo all’interno del Vco sul tema sanità ai sensi dell’articolo 16 comma 5.

Verbania, 02/12/2019

Maria Rosa Gnocchi Capogruppo
I consiglieri Paolo Beltrami, Davide Bolognini, Mauro Tiboni