Archivi categoria: Enti Locali e montagna

Approvata alla Camera mozione che impegna il Governo su finanziamento Province

E’ stata approvata nella giornata di ieri dalla Camera una mozione che impegna il Governo a risolvere le problematiche connesse al finanziamento integrale delle funzioni fondamentali delle Province.
Si tratta di un passaggio politico, essenziale importanza per aprire la strada a un decreto in tal senso da parte dell’esecutivo.

Approvata una mozione sottoscritta anche dall’on. Borghi: “La Camera ha impegnato formalmente il governo a risolvere il problema del finanziamento delle funzioni fondamentali delle Province italiane. E’ accaduto nella giornata di martedi 4 luglio, con l’approvazione di una mozione del Partito Democratico (sottoscritta anche dall’onorevole Enrico Borghi, capogruppo democratico in commissione ambiente, territorio e lavori pubblici) che nel rilevare le criticità da più parti sollevate circa la difficoltà di chiusura di bilancio da parte delle Province, e sulla scorsa dell’esito referendario del 4 dicembre che ha bocciato l’abrogazione di tali enti, ha impegnato l’esecutivo sui seguenti punti:

1) a proseguire nello sforzo intrapreso al fine di garantire le risorse necessarie ad assicurare l’effettivo esercizio delle funzioni fondamentali da parte delle province e delle città metropolitane, anche promuovendo le opportune modifiche alla legislazione vigente;

2) ad individuare le risorse adeguate a copertura delle funzioni statali assegnate in base all’analisi reale dei fabbisogni standard, nel rispetto dell’articolo 119 della Costituzione;

3) a verificare, per quanto di competenza, che il processo di riordino delle funzioni regionali assegnate dalle regioni alle province e città metropolitane sia garantito da una copertura finanziaria in base all’analisi dei fabbisogni standard; 

4) ad adottare ogni iniziativa di competenza utile a favorire il ripristino dell’autonomia organizzativa degli enti, anche attraverso l’abrogazione delle disposizioni di cui all’articolo 1, comma 420, lettere c), d) ed e), nei limiti di quanto previsto dal comma 421, della legge n. 190 del 2014; 

5) ad adottare ogni utile iniziativa di competenza che consenta, a partire dal 2018, di ristabilire la piena autonomia economica, finanziaria e organizzativa delle province e delle città metropolitane attraverso la garanzia della piena copertura delle funzioni fondamentali, superando la logica emergenziale del bilancio annuale e garantendo la corretta programmazione prevista dall’articolo 151 del Testo unico sugli enti locali; 

6) ad adottare ogni iniziativa di competenza volta a favorire le modifiche più opportune della legge n. 56 del 2014 e un adeguamento del Testo unico sugli enti locali e delle conseguenti leggi regionali in materia di funzioni provinciali e metropolitane, salvaguardando il principio della natura di enti di secondo livello degli organi delle province (« casa dei comuni ») – la cui legittimità è stata confermata dalla Corte costituzionale – e valorizzando ulteriormente il modello di cooperazione orizzontale tra istituzioni locali, nel riconoscimento a province e città metropolitane del compito di attivare pratiche di collaborazione che favoriscano un nuovo modello di cooperazione anche tra i comuni.

Sulla scorta di questo importante atto di indirizzo, nelle prossime settimane il Governo dovrà emanare una serie di provvedimenti attuativi che consentano l’applicazione dei disposti forniti dal Parlamento.

Soddisfazione viene espressa dall’onorevole Enrico Borghi, che ha operato in prima persona nella definizione della mozione approvata: “Il Parlamento -osserva- ha recepito il giusto grido d’allarme che è giunto in queste settimane dai territori italiani, circa l’impossibilità delle Province di poter far fronte alle loro funzioni fondamentali in materia di viabilità e di edilizia scolastica a fronte della dotazione finanziaria attribuita nelle leggi di bilancio. Appare chiaro che all’indomani del 4 dicembre occorre dare una risposta strutturale alla finanza delle Province, soprattutto per non lasciare soli gli amministratori provinciali che con grande abnegazione e spirito di servizio di cui va dato atto e ringraziamento stanno assicurando un governo di tali enti erogando servizi indispensabili alla collettività in condizioni di oggettiva difficoltà. L’indirizzo che abbiamo fornito, come Parlamento, è molto preciso, ed ora sarà nostra cura fare in modo che tali indirizzi vengano attuati dal governo nel più breve tempo possibile per fornire un quadro di certezze ai territori italiani”.

Da ossola 24

STRADE STATALI DEL VCO: INCONTRO A ROMA TRA L’ON. BORGHI E IL PRESIDENTE ANAS ARMANI

STRADE STATALI DEL VCO: INCONTRO A ROMA TRA L’ON. BORGHI E IL PRESIDENTE ANAS ARMANI

La situazione delle strade statali del Verbano Cusio Ossola, con particolare riguardo all’esigenza di accelerare le procedure di attuazione degli impegni assunti dal ministro Delrio lo scorso anno a Villadossola e pochi giorni fa a Torino, sono state al centro di un incontro tenutosi ieri a Roma alla Camera dei Deputati tra il capogruppo del Partito Democratico in commissione ambiente, territorio e lavori pubblici di Montecitorio, on. Enrico Borghi, e il presidente e amministratore delegato dell’Anas, ing. Gianni Vittorio Armani.

Due gli impegni scaturiti dal colloquio. Per quanto riguarda l’attuazione delle opere di allargamento della strada statale 337 della Valle Vigezzo, è stato deciso di promuovere uno specifico incontro tra Anas, Regione Piemonte, Provincia del VCO, sindaci dei Comuni della Valle Vigezzo e associazione frontalieri nel quale illustrare al territorio il progetto esecutivo dell’intervento di adeguamento e messa in sicurezza del tratto Re-Ponte Ribellasca. L’incontro si terrà in Valle Vigezzo nella prima metà del mese di maggio, e sarà decisivo soprattutto per quel che concerne la programmazione degli interventi.

Per quanto attiene all’accordo di programma per la messa in sicurezza della SS 34 del Lago Maggiore, il presidente Armani ha assicurato all’on. Borghi che l’intervento rientra tra le priorità assolute della società ANAS S.p.A, la cui struttura tecnica è stata attivata al fine di conseguire l’obiettivo fissato dal ministro Delrio nel corso dell’incontro con il presidente e la giunta della Regione Piemonte e con i sindaci dell’alto Verbano dello scorso 3 aprile a Torino.

Durante il colloquio sono state affrontatate anche le problematiche connesse con la superstrada ossolana, la cui manutenzione e sistemazione è coperta finanziariamente dal Contratto di Programma tra Anas e Ministero delle Infrastrutture che è in fase di sblocco da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze, e del passaggio ad ANAS delle strade provinciali della Valle Anzasca, del Lago d’Orta e della Valle Cannobina. Su quest’ultimo aspetto, in concomitanza con l’incontro fissato per la Valle Vigezzo si terrà un apposito confronto tra il Compartimento ANAS del Nord Ovest, la Regione Piemonte e la Provincia del VCO.

“Il presidente Armani -commenta l’onorevole Borghi- ha riconosciuto che la politica ha già compiuto le scelte, e che è compito della tecnostruttura attivarsi per renderle operative. L’incontro odierno va in questa direzione, per attivare da un lato un impulso e dall’altro un adeguato monitoraggio delle decisioni assunte, al fine di non perdere tempo e fornire risposte al territorio in tempi celeri e soprattutto certi. Sulla Valle Vigezzo mi pare che siamo in dirittura di arrivo, e concerteremo con il territorio le modalità operative al fine di conseguire l’obiettivo di realizzare i lavori senza chiudere il transito. Sulla SS 34 del Lago Maggiore si è confermato il suo grado di priorità assoluta, per cui ci attendiamo ora che si chiuda rapidamente la procedura per giungere alla sottoscrizione rapida dell’accordo di programma per la messa in sicurezza”.

Roma, 27 aprile 2017

 

CISS Ossola: il PD non ha boicottato l’assemblea. Lavorare tutti per l’unificazione dei Consorzi.

Con riferimento alle vicende recenti che riguardano il CISS Ossola la segreteria Provinciale del PD precisa quanto segue.

E’ evidente che l’unità amministrava Ossolana ha raggiunto un punto critico; su questo concordiamo con il Sindaco Cottini, ma contestiamo chi cerca di attribuire al Partito Democratico responsabilità in merito alla situazione di disgregazione che si è creata.
Le velate accuse al PD di aver sabotato l’assemblea sono inconsistenti, viste le assenze di tutti i comuni a guida leghista e di altri di centro destra ad esempio.

Ricordiamo che in materia di socio-assistenziale abbiamo le carte in regola. A livello governativo il centro destra aveva di fatto sciolto i Consorzi e azzerato il fondo sociale, il fondo per la non autosufficienza e il fondo disabili. Noi in questi anni abbiamo salvaguardato lo strumento istituzionale dei Consorzi e abbiamo rifinanziato tutti i fondi sociali, istituendo anche (con 1,7 miliardi) il nuovo fondo per il contrasto alla povertà.

A livello locale le divisioni sono trasversali e riguardano almeno due argomenti: la gestione dei migranti e la prospettiva di un unico consorzio provinciale. Su questi temi l’assemblea degli amministratori in oltre due anni non è mai stata in grado di trovare una sintesi e la seduta di mercoledì 12 aprile ne è stato il segnale più evidente.

Quando alcuni comuni di centrodestra annunciano di non partecipare all’assemblea per non votare la gestione consortile dei migranti, di fatto per tenersi le mani libere e poter così usare la questione a proprio vantaggio politico, minano l’unità dell’assemblea.

A questo scenario ha certamente contribuito anche l’atteggiamento del presidente dell’assemblea e Sindaco di Domodossola che non ha avuto la capacità di trovare un punto di sintesi fra le varie anime dell’assemblea, ed è anche stato protagonista di un braccio di ferro sulla convocazione dell’assemblea dello scorso dicembre che doveva prorogare la durata del CISS.

Purtroppo in questo percorso si sono rotti rapporti politici, istituzionali e anche personali su tutti i campi dell’associazionismo intercomunale a partire dall’Unione delle valli dell’Ossola.

Il nodo del percorso di unificazione non è mai stato affrontato concretamente, tanto è che è iniziata la fuoriuscita di comuni Ossolani verso il CISS Verbano, e lo stato attuale di confusione è conseguenza anche di questo tema non risolto. Rimarchiamo che allo stato attuale tutti i comuni che hanno scelto di uscire dal Ciss Ossola (Mergozzo, Ornavasso, Premosello Chiovenda ed Anzola) non sono certo espressione del PD o del centrosinistra, anzi.

Purtroppo non ci sono disegni politici organici, se non piccole convenienze politiche personali; ma solo una grande confusione che non aiuta nessuno a risolvere i problemi in campo.
Il PD provinciale segnala questo stato di fatto e auspica, come ovvio, una ricomposizione dell’assemblea e l’inizio di un dialogo serio e costruttivo al fine di arrivare, in tempi adeguati e con la stessa qualità dei servizi attuali, alla costituzione di unico consorzio Provinciale.

La Segreteria Provinciale

Partito Democratico

Situazione della provincia del VCO. Comunicato Segreteria PD

La Segreteria provinciale del Partito Democratico del VCO, riunitasi per discutere della situazione di generale difficoltà economico finanziaria delle Province, in particolar modo della nostra, sottolinea come il Governo si è impegnato ad introdurre nel decreto Enti locali specifiche risorse per l’espletamento delle funzioni attribuite (600 km di strade, gestione delle scuole Superiori, sgombero neve ecc.).
La Segreteria chiede che dopo l’esito referendario venga ridefinito il quadro istituzionale di tutte le Province e auspica che l’efficacia di tale provvedimento possa mettere fine a questo periodo di difficoltà finanziaria.
La Segreteria sostiene lo sforzo gestionale degli attuali Amministratori che hanno ereditato bilanci pesantemente tagliati in passato.

Comunicato Segreteria Provinciale PD VCO

Rinnovo del Consiglio Provinciale: il centro sinistra mantiene la maggioranza

Stefano Costa, Presidente Provincia del VCO

Comunicazione della presidenza della Provincia – rinnovo del consiglio provinciale
A seguito della consultazione di secondo grado, svoltasi in data di ieri, che ha visto una buona partecipazione di sindaci e amministratori della nostra provincia (603 votanti su 830 aventi diritto), è stato eletto il nuovo Consiglio Provinciale che resterà in carica per i prossimi due anni.

La lista più votata è stata la n. 2 “Progetto VCO”, ascrivibile al centro-sinistra e che sostiene il Presidente Costa che, con 36.208 voti ponderati, elegge 5 consiglieri: gli uscenti Riccardo Brezza, Gianni Morandi, Rosarita Varallo e Silvia Tipaldi ed il nuovo eletto Fabio Pizzicoli, assessore a Crevoladossola.

Seguono la lista n. 4 “La Provincia per il territorio” ascrivibile al centro destra che vede eletti 3 consiglieri, Fabio Basta, Mario Geraci e Luigi Spadone rispettivamente consiglieri a Domodossola, Gravellona Toce e Cursolo Orasso, con 22.533 voti ponderati.

In terza posizione la lista n. 1 “Laghi e monti” che, con 17.299 voti ponderati, vede eletti 2 consiglieri: GiandomenicoAlbertella, Sindaco di Cannobio e Rino Porini, consigliere comunale a Germagno.

Non ottiene alcun seggio la lista n. 3 “Partecipazione e solidarietà” rappresentante la sinistra con 5.403 voti ponderati.

Il Presidente Costa commenta: “ringrazio tutti i colleghi sindaci e amministratori per l’ottima partecipazione a questo momento elettorale e mi complimento con gli eletti augurando loro buon lavoro. Nei prossimi due anni avremo parecchi compiti da svolgere insieme e confermo fin da ora la mia disponibilità a collaborare con tutti, indipendentemente dagli schieramenti di appartenenza di ciascuno”. Il primo Consiglio Provinciale di questa nuova tornata amministrativa, che prevede la convalida degli eletti, sarà convocato, come da regolamento, entro 10 giorni.

Verso il rinnovo del consiglio provinciale: ecco i nomi della lista Progetto VCO

Si è chiuso il percorso del centro sinistra per la formazione della lista e della proposta per il nostro territorio alle prossime elezioni provinciali dell’8 gennaio 2017.
Sarà un rinnovo del solo consiglio provinciale, in quanto il presidente Stefano Costa ricoprirà il suo ruolo anche per i prossimi due anni, come previsto dalla legge Del Rio.

La lista PROGETTO VCO è quindi strutturata su tutto il Vco raccogliendo le disponibilità di grandi e piccoli comuni, esperienze e nuove leve tra gli amministratori del territorio. Siamo soddisfatti dell’equilibrio raggiunto in termini di rappresentanza di genere, 50/50, di esperienza consolidata e ancora da raggiungere, tra centri principali e i piccoli comuni.

Invitiamo quindi i consiglieri comunali del VCO a sostenere questa lista al voto che si terrà il prossimo 8 gennaio 2017 presso la sede della Provincia a Tecnoparco

Agosti Giovanna (Bersi),  consigliere comunale Ghiffa

Bergamaschi Valerio, consigliere comunale Cannobio

Brezza Riccardo, consigliere comunale Verbania

Dattrino Maria (detta Marika), consigliere comunale Baceno

Filippi Flavia, consigliere comunale di Belgirate

Morandi Giovanni (detto Gianni), sindaco Gravellona Toce

Pizzicoli Fabio, assessore Crevoladossola

Pizzi Claudio, vicesindaco Casale Corte Cerro

Tipaldi Silvia, sindaco Calasca Castiglione

Varallo Rosa Rita, consigliere comunale Omegna