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La manovra economica del Governo, il referendum per il passaggio in Lombardia! L’attualità politica e le proposte e le idee del Partito Democratico del VCO.

La situazione politica nazionale, la manovra economica del Governo, il referendum per il passaggio in Lombardia! L’attualità politica e le proposte e le idee del Partito Democratico del VCO.
Incontro con cittadini, simpatizzanti e iscritti con l’on. Enrico Borghi e Aldo Reschigna vice presidente regione Piemonte, venerdì 12 ottobre alle ore 21.00 presso la sala biblioteca a Villa Olimpia a Verbania Pallanza.

Presiede Nico Scalfi Scalfi segretario circolo PD Verbania, partecipano Giuseppe Grieco segretario provinciale PD e Silvia Marchionini sindaco di Verbania.

Tutti i cittadini, le associazioni, le categorie economiche e sociali, iscritti e simpatizzanti sono invitati a partecipare.

Le proposte del PD sulla Manovra Economica

Famiglie, giovani e lotta alla povertàLe contromisure del Pd alla manovra del governo

La posizione del PD sul referendum

Referendum 21 ottobre 2018. PD: le ragioni di un NO al cambio di regione.

Tutti alla manifestazione contro le mafie a Verbania, martedì 21 marzo

Il Partito Democratico del VCO invita tutti i propri iscritti ed elettori, le organizzazioni politiche e sociali, le associazioni, i cittadini e gli studenti a partecipare alla grande manifestazione che si svolgerà martedì 21 marzo a Verbania, in occasione della XXII Giornata in ricordo delle vittime delle mafie, che partirà alle ore 9.00 da P.zza Ranzoni per raggiungere p.zza Garibaldi a Pallanza. 

Sarà una manifestazione  in cui è prevista una grande partecipazione con migliaia di cittadini e personalità di spicco, con oltre 40 pullman da tutto il Piemonte e la diretta di Rai News 24.

Tutto il Piemonte giungerà a Verbania per marciare e ricordare le oltre 900 vittime innocenti delle mafie nella XXII Giornata Regionale della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.

Ad organizzare Libera Piemonte, “per accendere un campanello d’allarme su tutti quei territori che, come il VCO, hanno bisogno di costruire un tessuto sociale più forte, consapevole e impermeabile alla penetrazione mafiosa”; una manifestazione con il patrocinio del Comune di Verbania il quale, nelle settimane scorse, ha aderito ad Avviso Pubblico, la rete degli Enti locali per la formazione civile contro le mafie”.

Queste alcune delle personalità previste alla manifestazione: il Procuratore Giancarlo Caselli, il Procuratore Sparagna, la famiglia Ambrosoli (in particolare Umberto Ambrosoli), il Giornalista Giuseppe Legato de La Stampa, l’On. Davide Mattiello membro Commissione Antimafia e Giustizia, Aldo Reschigna Vicepresidente della Regione Piemonte, Monica Cerutti Assessore della Regione Piemonte, il Prefetto Saccone della Provincia di Torino, il Prefetto Olita della Provincia del VCO, Domenico Rossi Consigliere Regionale del Piemonte (che ha seguito le vicende del Castello di Miasino), Marella Caramazza Direttore di ISTUD, Giovanni Campagnoli di RIusiamo L’ITALIA, Diego Montemagno Referente della Rete non Solo Asilo per il Piemonte.

Tutte le informazioni sul sito di Libera Piemonte http://liberapiemonte.it/21-marzo-a-verbania-giornata-regi…/

 

Immigrazione: un comunicato della segreteria PD del VCO.

Il processo migratorio a cui assistiamo nasce da una disparità nella distribuzione della ricchezza in tutto il Mondo che non si è mai osservata prima. Il Partito Democratico ritiene che la drammaticità di questo processo vada trasformata in opportunità poiché una Italia ed una Europa sempre più anziane urgono di nuove forze, giovani, che contribuiscano a generare nuovi consumi, nuovo lavoro, nuova socialità.

Perché ciò accada, però, sarebbero necessarie scelte importanti a livello europeo, nazionale e locale. Dal potenziamento del Sistema di protezione richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR) alla revisione delle politiche di riconoscimento dello status di rifugiato.

Eppure le difficoltà, anziché diminuire, paiono crescere. Qui si intende sottolineare con preoccupazione gli effetti che si stanno generando a seguito della circolare della Prefettura del VCO del 16 gennaio 2017 che stabilisce che il richiedente asilo che si veda rigettare il ricorso in primo grado ed in attesa dell’esito della Corte d’Appello debba lasciare il Centro di accoglienza straordinaria (CAS) di appartenenza.

Ciò comporta, contemporaneamente, che la persona è costretta a riparare in situazioni emergenziali, magari nelle grandi città, in attesa di un esito che sarà comunicato alla struttura di riferimento e che, al suo posto, venga inserita in struttura una nuova persona.

Per intenderci, non siamo di fronte al caso di richiedenti asilo che non vedono riconosciuta la propria domanda in maniera definitiva. Parliamo di persone che hanno ancora diritto a rimanere sul suolo Italiano ma, anche qualora abbiano avuto un buon percorso fatto di integrazione e lavoro, sono costrette ad abbandonare il proprio progetto di vita e a riparare alla meglio. E’ questo il caso di molti richiedenti asilo presenti nel territorio del VCO.  

Nel frattempo come vivranno, di che vivranno e su chi ricadranno queste difficoltà?

Verosimilmente queste persone graviteranno sulle comunità che le hanno ospitate o sulle grandi città, vivendo di espedienti, da emarginati, mettendo le proprie esistenze a rischio e  generando sensazioni di insicurezza tra i cittadini locali.

All’Ordine del Giorno del Consiglio Comunale di Verbania vi è da fine gennaio un dispositivo che nasce dal confronto con le associazioni cittadine che vogliono migliorare il processo di integrazione e chiedono la revisione del provvedimento della Prefettura.

Il Partito Democratico si unisce a tale richiesta convinto che l’accoglienza straordinaria debba diffondersi su tutta la Provincia, perché tutte le comunità facciano la propria parte senza gravare troppo sui tre centri più grandi (Verbania, Omegna e Domodossola) nella speranza che la buona accoglienza si rafforzi come una priorità di tutti.

Segreteria Provinciale VCO
Partito Democratico

 

Anniversario Repubblica dell’Ossola. Domenica 2 Ottobre

repubblica ossolaPROGRAMMA
Ore 10.30 – Piazza Repubblica dell’Ossola
Ricevimento delle Autorità
Onori al Gonfalone della Città
decorato di Medaglia d’Oro
al Valor Militare e ai Medaglieri
Ore 10.45 – Formazione corteo
Sfilata per le vie cittadine: corso F.lli Di Dio,
corso Paolo Ferraris, piazza Matteotti
Ore 11.00 – Piazza Matteotti presso il Monumento alla Resistenza a Domodossola
Alzabandiera e deposizione corona
Saluto delle autorità
Orazione Ufficiale a cura di Giovanni Cerutti, Direttore scientifico dell’Istituto Storico della Resistenza e della Società Contemporanea nel Novarese e nel VCO “Piero Fornara”
Al termine, si ricompone il corteo per accompagnare il Gonfalone e i Medaglieri nella Sede Comunale Partecipa il Civico Corpo Musicale

RADDOPPIO SVINCOLO BAVENO E APERTURA PARAMASSI ISELLE: NOVITÀ PER LA VIABILITÀ DEL VCO

svincolo autostrada bavenoAgosto porta due importanti novità nel viabilità del Verbano Cusio Ossola, che vengono comunicate dall’on. Enrico Borghi, capogruppo Pd in commissione ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera dei Deputati, che ha personalmente seguito l’iter delle procedure nei confronti di Anas, Autostrade per l’Italia e Ministero delle Infrastrutture .

Il primo riguarda la Statale 33 del Sempione. Mercoledi prossimo, 10 agosto, riprenderà la viabilità ordinaria in località Iselle nei pressi nel neo realizzato paramassi. La circolazione stradale, infatti, verrà riportata nella strada nuova, e si procederà di seguito allo smantellamento della strada provvisoria realizzata all’interno dell’alveo del torrente Diveria a seguito della frana del 2003. È’ un passaggio decisivo in vista del completamento delle opere del paramassi, previste entro i primi mesi del 2017.
La seconda novità riguarda il completamento dello svincolo di Baveno, per il quale in data 28 luglio Autostrade per l’Italia ha inviato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti il progetto esecutivo dell’intervento di realizzazione del ramo in direzione nord (Domodossola) di completamento dell’esistenza svincolo di Baveno sulla A26. Il ministero dovrà ora dare il via libera al progetto, propedeutico all’avvio della gara di appalto e all’inizio dei lavori.
“Stiamo concretizzando -osserva l’on. Borghi- le opere di due nodi nevralgici per la viabilità del VCO. Su Iselle finalmente siamo in dirittura di arrivo, dopo aver trovato una situazione stagnante che abbiamo rimosso. Su Baveno abbiamo finalmente il progetto esecutivo e manca solo il via libera finale del ministero, per un’opera che potrà essere particolarmente utile in vista anche della realizzazione del nuovo ospedale di Ornavasso.”
Roma, 2 agosto 2016

I FONDI PER I POVERI ITALIANI CI SONO, E I PROFUGHI NON SOTTRAGGONO RISORSE A CHI HA BISOGNO

On. Enrico Borghi
On. Enrico Borghi

Nel dibattito innescato dalla “questione immigrati”, interviene il deputato Enrico Borghi, capogruppo del Partito Democratico in commissione ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera.
“Alcune prese di posizione -osserva Borghi- vorrebbero portare il dibattito su una contrapposizione tra i poveri e i bisognosi italiani e i profughi, come se questi ultimi sottraessero risorse ai primi. Al netto della capziosità della contrapposizione, essa semplicemente non è vera, perchè esistono le cifre della legge di stabilità a parlare chiaro. Nella legge di bilancio 2016, infatti, si è assistito ad uno stanziamento a favore del sociale e della lotta alla povertà come non si assisteva da anni: su questi capitoli i Comuni possono attingere, anche attraverso i rispettivi consorzi dei servizi sociali, per far fronte ai bisogni derivanti dalla complessità della situazione sociale. Sono i numeri a parlare in tal senso”.
La misura pìù importante, e nuova, in questa direzione è stata infatti l’istituzione del ” «Fondo per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale» : 600 milioni di euro per l’anno 2016 e di 1.000 milioni di euro a decorrere dall’anno 2017, per attuare misure concrete di aiuto e sostegno alle persone che si trovano in difficoltà economica. Per quest’anno 220 milioni di euro saranno destinati ad incrementare l’autorizzazione di spesa necessaria per l’assegno di disoccupazione. I rimanenti 380 milioni andranno a consolidare la carta acquisti sperimentale garantendo in via prioritaria “interventi per nuclei familiari in modo proporzionale al numero di figli minori o disabili” , tenendo conto della presenza, all’interno del nucleo familiare, di donne in stato di gravidanza accertata. Il tutto sarà regolamentato con decreto ministeriale.
Dal 2017 – anno in cui inizia lo stanziamento fisso di un miliardo di euro – è previsto un intervento ben più strutturale, essendo prevista infatti l’introduzione di “un’unica misura nazionale di contrasto alla povertà, correlata alla differenza tra il reddito familiare del beneficiario e la soglia di povertà assoluta.”.

A questo vanno aggiunti i “fondi sociali”, che sono stati tutti incrementati. Il Fondo per le non autosufficienze, infatti, ha registrato un incremento di 150 milioni rispetto ai 250 già previsti dalla legge di stabilità dello scorso anno, e conta su 400 milioni.
Stesso trend per il Fondo Nazionale per le Politiche Sociali che vede un accantonamento pari a 312 milioni e 589 mila euro per il 2016 (e per i due anni a seguire).
Confermati anche i finanziamenti per Fondo Nazionale per il servizio civile (115,730 milioni) e per il Fondo Nazionale Infanzia e Adolescenza (28,794 milioni).

Tutti fondi nuovamente rifinanziati dai governi di centrosinistra, dopo che i governi Berlusconi e Monti li avevano profondamente decurtati e infine azzerati, e tutte risorse destinate a cittadini italiani in condizioni di particolare difficoltà.

Nella legge di stabilità 2016 di rilievo, inoltre, il nuovo stanziamento di 90 milioni per finanziare la legge sul “dopo di noi” che la Camera sta votando proprio in queste ore (a sostegno delle famiglie con disabili), il fondo per il contrasto alla povertà educativa dei minori finanziato per 100 milioni all’anno sul triennio 2016-2018, a cui naturalmente si aggiunge la conferma dello stanziamento complessivo del fondo nazionale per la sanità, attestatosi nel 2016 in 111 miliardi con un incremento di 1.285 milioni di euro rispetto al 2015.

“Le spese per l’accoglienza dei profughi -conclude Borghi- non sottraggono pertanto nulla ai diritti dei nostri cittadini bisognosi, ma al contrario da un lato estendono diritti a chi non ne ha ed è oggetto di protezione internazionale, e dall’altro si configurano anche come spese preventive in materia di sicurezza e coesione sociale, in quanto senza questi stanziamenti non avremmo un governo della complessa situazione. Certamente il rischio per i cittadini aumenterebbe anzichè diminuire, se seguissimo le mode di chi sostiene che non bisogna gestire i flussi migratori. Aggiungo, per amore di verità, un’ultima considerazione: tutte le risorse pubbliche impegnate nella gestione dei migranti, che vengono sostenute anche da fondi europei, vengono spese a favore del mercato interno, ovvero vengono spese in Italia e consentono di creare -a favore di Italiani- lavoro, reddito e consumo interno. Si può naturalmente opinare, dissentire o avere altre opinioni. Ma questi sono i dati reali, dai quali non bisognerebbe discostarsi soprattutto quando si hanno pubbliche responsabilità”.