Archivi categoria: Sanità e Welfare

Ospedale unico: ultima chiamata per la sanità del VCO. Incontro pubblico venerdì 14.12 ore 20.45 Domodossola

Ospedale unico: ultima chiamata per la sanità del VCO. Incontro pubblico venerdì 14 dicembre, ore 20.45 salone Unione Montana Valle Ossola, via Romita 13,  a Domodossola

Intervengono
Antonio Saitta, assessore regionale alla sanità
Aldo Reschigna, vice presidente regione Piemonte
Enrico Borghi, deputato PD
Silvia Marchionini, sindaco di Verbania
Filippo Cigala Fulgosi, sindaco di Ornavasso
Attillio Guazzoni, primario radiologia ASL VCO
Andrea Guala, primario pediatria ASL VCO
Damiano Delbarba, medico di base
Partecipano rappresentanti di CGIL, CISL e UIL ed esponenti del settore sanitario.

Incontro pubblico aperto a tutti per fare il punto sul percorso verso la realizzazione del nuovo e unico ospedale baricentrico del VCO a Ornavasso.
Un’occasione irripetibile per il rilancio della sanità sul nostro territorio, collegato alla nascita delle Case della Salute.

Gioco d’azzardo patologico: con la legge regionale ridotti soldi spesi e perdite

L’applicazione della legge regionale n.9/2016 sul contrasto al gioco d’azzardo patologico ha prodotto negli ultimi due anni effetti indubbiamente positivi.

I risultati

I dati dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli elaborati da Ires Piemonte su incarico della Regione, presentati durante la seduta congiunta della Terza e Quarta commissione del Consiglio regionale alla presenza degli assessori alla Sanità, Antonio Saitta, e all’Istruzione, Lavoro e Formazione professionale, Gianna Pentenero, rilevano che il volume di gioco in Piemonte si è ridotto di oltre mezzo miliardo di euro, passando dai 5,1 miliardi nel 2016 ad una stima di 4,6 miliardi nel 2018, mentre nei tre anni precedenti era in costante crescita (+ 4,6% tra il 2013 e il 2016). Le perdite dei giocatori piemontesi sono così diminuite del 17%, passando da 1 miliardo e 250 milioni nel 2016 a una stima di un miliardo e 30 milioni nel 2018 (-220 milioni in due anni).

In particolare, confrontando il primo semestre 2018, in cui le norme sulle distanze erano ormai in vigore, con il primo semestre 2017, quando non erano ancora efficaci, si osserva una riduzione del volume di gioco complessivo di 119 milioni, per una proiezione di 238 milioni sull’intero anno. Se si considera invece il solo volume di gioco relativo a slot machine e video lottery, la riduzione è ancora maggiore: 228 milioni in sei mesi, 456 milioni nell’intero anno. Allo stesso modo, le perdite legate al gioco su slot machine e video lottery sono diminuite nel primo semestre 2018 di circa 106 milioni (-28% rispetto al primo semestre 2017).

Nel confronto tra il primo semestre 2018 e lo stesso periodo del 2017, si nota una lieve crescita delle perdite del gioco online: 7,5 milioni di euro che salirebbero a circa 15 milioni nel 2018 se il dato del primo semestre venisse confermato. Va ricordato che questo tipo gioco, in forte crescita a livello nazionale (solo nel 2017 è aumentato del 34%), occupa una porzione minoritaria del gioco d’azzardo: si pensi che ben il 72% del gioco complessivo in Piemonte è riconducibile a slot e video lottery. Guarda le slide

Cifre che hanno portato l’assessore Saitta a dichiarare che “la legge ha avuto un effetto positivo ed ha già raggiunto alcuni obiettivi che ci eravamo posti al momento della sua approvazione, cioè la diminuzione dei numeri del gioco in Piemonte. Voglio sottolineare l’impegno della sanità pubblica in tutte le Asl del Piemonte, grazie al lavoro dei Dipartimenti contro le dipendenze, che curano ogni giorno centinaia di pazienti affetti dai danni del gioco compulsivo. Il nostro impegno ora prosegue con azioni di prevenzione e di informazione su tutto il territorio: siamo convinti che l’efficacia della legge sarà ancora più rilevante nell’immediato futuro. Ridurre il numero dei giocatori patologici, al di là degli aspetti economici che già si sono manifestati nel primo semestre del 2018, significa un risparmio consistente anche per la sanità che può essere investito in altri ambiti”.

L’assessora Pentenero ha posto l’accento sul fatto che “la legge ha contribuito in maniera significativa a ridurre i volumi, ma soprattutto, le perdite legate al gioco d’azzardo. Sebbene i suoi effetti dovranno essere necessariamente valutati in un arco temporale più ampio, le prime risultanze indicano una generale riduzione del rischio di esposizione al gioco d’azzardo, che era proprio una delle finalità”.

Le nuove iniziative

La riunione è stata inoltre l’occasione per fare il punto sull’avanzamento del piano delle attività di contrasto e prevenzione del gioco d’azzardo patologico. Tra le molte azioni previste, sono stati illustrati i percorsi formativi rivolti ai gestori delle sale gioco e agli esercenti commerciali, con l’obiettivo prevenire il consumo eccessivo di prodotti da gioco in denaro e aumentare la consapevolezza sui fenomeni di dipendenza da gioco, e quelli indirizzati al personale della polizia locale, perché promuovano politiche di contrasto al gioco d’azzardo patologico (in partenza il primo corso a Torino, aperto agli operatori di tutto il Piemonte.

La conoscenza dei rischi del gioco patologico è al centro anche dei moduli formativi rivolti ai docenti e agli studenti delle scuole superiori piemontesi, dove è prevista la realizzazione di diverse attività di sensibilizzazione.

E’ stato inoltre ricordato il lavoro svolto dal gruppo inter-assessorile istituito subito dopo l’approvazione della legge, con l’obiettivo di aiutare amministrazioni locali, enti e privati cittadini a dirimere gli aspetti interpretativi della legge (oltre 1500 i quesiti a cui gli uffici hanno dato risposta).

Infine sono state illustrate le attività previste dal piano di comunicazione, che si propone di prevenire il gioco d’azzardo patologico aumentandone la conoscenza dei rischi, ed è stato presentato il progetto di software geografico libero che la Regione intende mettere a disposizione dei Comuni per favorire l’individuazione dei luoghi sensibili.

Gianni Gennaro

gianni.gennaro@regione.piemonte.it

Sanità: gli assenti hanno sempre torto (a partire dal Sindaco di Cannobio)

Sottrarsi volutamente al confronto è un segno di debolezza. Chi ha paura del confronto non ha idee alternative né strategia da opporre.

D’altra parte, sono mesi che aspettiamo e sollecitiamo una chiara illustrazione delle tesi sostenute da questo autorevole gruppo di dissidenti, ma sinora abbiamo ottenuto solo silenzio e i cittadini di cui si pretende il voto hanno diritto di sapere dal Sindaco di Cannobio, e “presunto” candidato Sindaco di Verbania (oltretutto “portavoce” del gruppo di Sindaci dissenzienti), le “vere” ragioni di tale posizione.

Ricordiamo la giravolta con il Si prima e poi il No all’ospedale unico e nuovo a Ornavasso dello stesso sindaco di Cannobio e poi la mancata partecipazione, di pochi giorni fa, al tavolo con la Regione Piemonte per discutere nel merito delle proposte in campo.

Si tratta della salute dei cittadini e la salute non ha colore politico. Richiede soluzioni tecniche che la tutelino al meglio, una strategia compatibile con le risorse a disposizione, una presa d’atto delle necessità sociosanitarie del territorio, non delle “sparate” senza senso e senza costrutto.

Dal 2012 abbiamo finalmente una legge che tutela il cittadino malato partendo dalla sua “presa in carico” sul territorio, definendo il suo percorso di assistenza e di cura come mai è successo prima. Percorso che si sta faticosamente realizzando in questi anni frenato da cervellotici ostacoli burocratici, veti incomprensibili e assenza di alternative.

Questi temi meritano dialogo, non fughe.

Circolo PD Verbania
Coordinamento Provinciale PD

Ospedale nuovo: quando non si ha nulla da dire non ci si presenta nemmeno alla discussione

Dopo il rifiuto del sindaco domese Lucio Pizzi (e degli altri sindaci di centro destra) di partecipare alla rappresentanza dei sindaci Asl interviene con una nota il Pd domese.
“Quando non si ha nulla da dire, non si hanno argomenti a proprio favore, o la si butta in caciara o non ci si presenta nemmeno alla discussione.
E’ questa l’ormai chiara strategia del sindaco di Domodossola, che tra una balla sui migranti e una comparsata in tv non trova il tempo per elaborare una posizione coerente, una strategia chiara per il futuro della sanità e allora decide di non sedersi al tavolo della Rappresentanza dei Sindaci Asl, così da continuare nel suo inutile tentativo di far notizia più per quello che dichiara alla stampa che per quello che fa.
Ma vogliamo ricordare al sindaco Pizzi che non partecipare ai tavoli vuol dire non far valere la propria voce e che questo, visto l’ormai delineato iter di costruzione dell’ospedale, verrà pagato a carissimo prezzo dalla nostra città, che invece deve pensare ad un futuro per la propria area sanitaria.  Rischiamo di ereditare le macerie di una strategia disastrosa: sindaco, la preghiamo, la smetta di fare danni”.

Patto mantenuto. Finanziati il nuovo ospedale a Ornavasso e la manutenzione straordinaria della statale 34 del lago Maggiore

Patto mantenuto. Finanziati il nuovo ospedale a Ornavasso (60 milioni) e la manutenzione straordinaria della statale 34 del lago Maggiore (45 milioni di euro).

Il presidente della Regione Sergio Chiamparino annuncia con soddisfazione che oggi al CIPE sono stati approvati tra gli altri, sul programma presentato dalla Regione Piemonte, due rilevanti interventi che riguardano il VCO: 25 milioni di euro sono stati stanziati per gli interventi di messa in sicurezza della Statale 34. il secondo stanziamento, di 60 milioni di euro, rappresenta il cofinanziamento pubblico per la costruzione del nuovo ospedale del VCO.

“Il risultato odierno, frutto di mesi di lavoro del presidente Chiamparino, degli assessori Francesco Balocco e Antonio Saitta per le loro competenze, oltre che della mia persona”, commenta il vicepresidente Aldo Reschigna, “testimonia il mantenimento degli impegni assunti dalla Regione Piemonte sia sul progetto della costruzione del nuovo ospedale, sia sulla messa in sicurezza della SS34. Per quanto riguarda la costruzione dell’ospedale unico, si entra così nella fase operativa”.

Nei prossimi giorni infatti verrà approvata dall’Asl 14 e dalla Società di committenza regionale (SCR) la convenzione con la quale l’Asl affida a SCR tutte le funzioni relative alla procedura di affidamento dei lavori. Per altro proprio questa mattina il direttore generale dell’Asl 14 Giovanni Caruso ha informato la Giunta regionale che è stata depositato da parte di una Associazione temporanea di impresa il progetto per la costruzione del nuovo ospedale e la relativa offerta economica. Su tali proposte, con l’inizio del nuovo anno, lavorerà SCR per verificare la congruità della proposta tecnica e della offerta economica.

Pe quanto riguarda la SS34, “l’impegno assunto dalla Regione Piemonte si è sviluppato in un forte sostegno alle istanze dei Comuni coinvolti per arrivare a un intervento strutturale e definitivo sulla importante arteria”, precisa Reschigna.

I numerosi incontri del presidente Chiamparino e degli assessori Balocco e Reschigna con il ministro Del Rio e la dirigenza del ministero delle infrastrutture hanno portato a questo primo importante stanziamento da destinarsi in modo particolare alle messa in sicurezza dei versanti della SS34 e a contribuire, insieme con risorse che verranno stanziate dal ministero delle infrastrutture, anche alla realizzazione delle prime due gallerie paramassi. La messa a disposizione delle risorse aggiuntive da parte del ministero dovrebbe concretizzarsi a gennaio con la stipula di una atto di intesa tra ministero, Regione Piemonte, Anas e Comuni interessati.

Il presidente Chiamparino esprime un sincero ringraziamento al governo per la importante intesa raggiunta che mette a disposizione per il Piemonte risorse da destinare a investimenti e alla costruzione di un futuro migliore per la comunità piemontese.

Testo servizio Azzurra TV.