Archivi categoria: Sanità e Welfare

Proponiamo e lavoriamo per la creazione di un unico ed efficiente CISS

Dopo le ultime vicende e la nomina del nuovo consiglio d’amministrazione del CISS Ossola è necessario riprendere un dialogo e un confronto nel merito, lasciando da parte litigi e divisioni.
Per farlo è necessario partire da posizioni certe e alla luce del sole. Il Partito Democratico, sul futuro assetto del Consorzio dei servizi sociali nel VCO è sempre stato chiaro, proponendo e lavorando per la creazione di un unico ed efficiente CISS, in grado di offrire servizi più efficaci ai cittadini bisognosi della nostra provincia.
Su questo, sui contenuti, su quale direzione di marcia assumerà valuteremo il lavoro del nuovo consiglio d’amministrazione appena eletto. Ricordando inoltre che sull’elezione dello stesso CdA il Partito Democratico non ha dato indicazioni di voto lasciando, come giusto, agli amministratori l’autonomia nelle loro scelte.

Partito Democratico VCO

 

Una legge per dire no al cyberbullismo. Incontro a Domodossola

Una legge per dire no al cyberbullismo.
E’ questo il titolo dell’incontro pubblico per la presentazione della legge, appena approvata alla Camera dei Deputati, in materia di prevenzione del CYBERBULLISMO.
A Domodossola venerdì 16 giugno alle ore 20.45 c/o l’ hotel Corona con la presenza della Senatrice Elena Ferrara, prima firmataria della legge.

Interverranno anche

  • Paolo PICCHIO, padre di una vittima di cyberbullismo.
  • Marilena GUGLIELMETTI, criminologa.
  • Simonetta SIEGA, referente C.T.I. Domodossola.
  • Augusto VISCONTI, responsabile progetto prevenzione bullismo e cyberbullismo del Liceo Spezia.

Introduce e modera:
Davide Bolognini, Capogruppo PD Domodossola.

Tutte le info sula legge cliccando a questo link 

Organizza il circolo  PD di Domodossola.

Un percorso condiviso verso un Ciss unico

Paolo Ravaioli, segretario PD VCO

Video servizio Azzurra TV (cliccare qui).
‘E’ ora che riprenda il dialogo perché il Ciss è troppo importante. Lasciamo da parte le litigiosità e parliamoci”. E’ un invito quello che arriva dal segretario provinciale del Pd, Paolo Ravaioli, che riprende il nostro articolo nel quale evidenziavamo le posizioni del Partito Democratico sul Consorzio servizi sociali dell’Ossola, in vista della prossima assemblea.

”Intanto non si può dare tutte le responsabilità al nostro partito – sottolinea Ravaioli – . Purtroppo è palese che l’unità amministrativa in Ossola ha raggiunto un punto critico anche dopo la divisione in diverse Unioni montane. Divisioni che toccano ora altri temi”

Ravaioli conferma la posizione del Pd su Ciss unico provinciale ma chiede che ”il nodo del percorso di unificazione venga affrontato concretamente. Il Pd seguiva una disposizione regionale dopo l’accorpamento delle asl e la scelta dell’ospedale unico. Il problema è che intanto due Comuni, come Premosello e Ornavasso, hanno già scelto di andare col Verbano: queste non sono certo amministrazioni di centrosinistra. Se altri Comuni seguissero l’esempio, la situazione diverrebbe difficile. Assisteremmo ad un franamento del consorzio. E di questo siamo preoccupati. Già ora l’addio di due Comuni ha portato meno risorse economiche al Ciss”.

Ravaioli ricorda la proposta fatta di un Ciss unico con sede a Domodossola, mentre i servizi rimarrebbero come sono, distribuiti equamente sul territorio. ”Sono servizi che già funzionano bene, sarebbe sbagliato toccarli – dice Ravaioli – . Per la prossima assemblea di metà giugno non tocca a noi fare nomi sulla presidenza e sul cda. I numeri sono cambiati: faccia proposte e presenti programmi chi ha la maggioranza”.

Un passo alla volta. Il Vco verso un sistema di servizi socio–sanitari efficaci ed efficienti

Comunicato stampa – Un passo alla volta. Il Vco verso un sistema di servizi socio–sanitari efficaci ed efficienti

Non è stato semplice restare in silenzio e non rispondere alle continue provocazioni e accuse del Sindaco di Domodossola Pizzi  nelle scorse settimane, sui temi della sanità e dei servizi sociali.
Oggi, dopo che in questa settimana la Giunta regionale ha dato segno tangibile di coerenza finanziando con 8 milioni il piano di Medicina Territoriale, dopo che questo pomeriggio la stessa Giunta illustrerà lo studio di fattibilità per il Nuovo Ospedale, dopo che ieri la maggioranza dei Sindaci ossolani ha designato un nuovo CdA e indicato la volontà di procedere nell’integrazione dei servizi sociali con il Verbano e con il Cusio, mi sento di poter raccontare il lavoro che non viene urlato sui giornali ma che si costruisce con fatti concreti, lavoro, riunioni e incontri.

Parto dal Ciss ossolano e dal ricordare il buon lavoro svolto dal presidente  Mario Allegri, e dai consiglieri che lo hanno affiancato in questi ultimi anni. Anni di tagli economici, anni in cui i problemi di povertà, disagio e accoglienza dei migranti si sono mostrati in tutta la loro forza. Le risposte messe in atto dal Ciss, la continua ricerca di risorse e di trasparenza, avevano consentito di limitare i disagi ai cittadini, di continuare ad erogare i servizi essenziali.
Tutto messo in discussione per la volontà, mal espressa della nuova giunta domese di porre un unico ed esclusivo problema:  i migranti a Domodossola! Molto stava facendo l’amministrazione Allegri su quel tema, cercando anche soluzioni che coinvolgessero tutti i comuni, ma per operare c’è bisogno di fiducia reciproca, di proposte e soluzioni che trovino un ambito di discussione che non siano solo le pagine dei giornali. Proposte condivise che non sono arrivate dal socio di maggioranza relativa, da qui la giustificata rottura.

Ieri finalmente, dopo che in modo trasversale e autonomo gli amministratori hanno indicato un nuovo consiglio di amministrazione che sarà guidato da Carlo Pavesi, le cui competenze sono indiscutibili, si cercherà di riprendere il lavoro. Si riparte dallo studio sui tre consorzi che ha fatto emergere le diversità organizzative, tariffarie e di erogazione dei servizi che, come Partito Democratico ci auguriamo siano superabili e che portino ad una integrazione finalizzata ad omogenizzare e unificare le tre realtà.

Abbiamo in questi anni, e l’On. Borghi lo testimonia con il suo lavoro, portato il VCO ad un grado diverso di specificità rispetto ad altri territori e non è comprensibile marciare in direzioni diverse. Per dare gambe alla nostra realtà territoriale, per trasformare in risorsa la montagna e il lago, dobbiamo sempre collaborare tra Ossola, Verbano e Cusio sui servizi che riteniamo fondamentali: tra questi noi mettiamo al primo posto la Sanità e l’assistenza sociale.

Ed oggi, dicevo all’inizio, è un giorno importante in cui si dà seguito ad un altro impegno che ci siamo presi politicamente insieme dalla Giunta Chiamparino con il VCO. Dall’incontro pubblico di oggi dipende lo sciogliersi di molti nodi e la conferma dell’avvio effettivo di un percorso che sulla carta è stato sancito un anno fa con la firma congiunta delle principali amministrazioni per realizzare un Nuovo Ospedale in località Ornavasso. Un lavoro importante svolto dalla nostra ASL, dal comune direttamente interessato dall’intervento e dalla Regione che ha già stanziato 5 milioni di Euro.

Questi passi in avanti per la Sanità del nostro territorio sono il frutto del lavoro del Vice Presidente Reschigna che, trascurando le polemiche, ha portato la nostra Regione fuori dal Piano di rientro sanitario che bloccava la risoluzione di molti problemi, che impediva una più autonoma gestione delle risorse e, fra tutti, l’impossibilità ad agire coerentemente sulle assunzioni necessarie in molti settori. E’ stato difficile, non sarebbe giusto negarlo, e non è tutto risolto.
Apprezziamo sicuramente la volontà politica, non partitica in modo esclusivo, del VCO di dare un nuovo e più integrato sistema di risposta sanitaria e sociale ai cittadini del nostro territorio. Oggi abbiamo un unico Distretto sanitario, avviato la medicina territoriale, indicato un percorso per omogenizzare i servi sociali e un progetto per un nuovo Ospedale.

E’ stata una settimana positiva, un passo alla volta stiamo andando avanti.

Antonella Trapani
segretario provinciale PD

La sanità piemontese non è più sotto tutela dello Stato. I conti iniziano a tornare. Più vicino l’ospedale nuovo ad Ornavasso.

sanitaE’ di qualche ora fa la notizia che la Regione Piemonte dal 1° gennaio 2017 uscirà dal piano di rientro sanitario.
E’ un risultato politico importantissimo, uno degli obbiettivi principali del mandato amministrativo della giunta Chiamparino. Questo avrà delle conseguenze positive sulla politica sanitaria regionale e ovviamente, locale.
Crediamo che il VCO e i suoi amministratori siano ora in grado di raccogliere le opportunità che questo risultato ci consegna: un nuovo ospedale che risponderà in modo efficace alle esigente di tutti i cittadini della provincia, un Consorzio dei Servizi Sociali unico per il VCO che si colleghi alla rete dei presidi medici che verranno collocati in tutto il territorio.
Infatti la riacquisizione dell’autonomia in materia sanitaria permetterà maggior flessibilità negli interventi a partire dallo sblocco degli investimenti, come ad esempio il nuovo ospedale che sorgerà ad Ornavasso, a quello delle assunzioni, fondamentali per migliorare i servizi come ad esempio la riduzione dei tempi di attesa per visite ed interventi ancora troppo lunghi. Infine, ma non per questo meno importante, è lo spostamento di oltre 74 milioni di euro degli “extra lea” dal bilancio regionale a quello sanitario, questo si traduce in maggiori risorse per le altre politiche regionali.
Il Partito Democratico del Vco, contestato per questo, ha sostenuto le scelte della giunta regionale e oggi si sente di dover ringraziare i protagonisti grazie ai quali si è potuto ottenere questo risultato a partire dal Presidente Sergio Chiamparino, ma soprattutto al Vice Presidente Aldo Reschigna per l’oneroso lavoro di messa in sicurezza dei conti regionali, l’assessore Antonio Saitta, il Governo del premier Renzi e tutti gli operatori socio sanitari delle Asl della nostra regione e in particolare dall’ASL 14 del Vco.
Ora, non bisogna sedersi sugli allori o pensare di lasciarsi andare a vecchi vizi che hanno portato la nostra sanità in una situazione molto complicata. Per questo, si deve proseguire sulla strada della razionalizzazione della rete ospedaliera, sull’attivazione dei servizi di medicina territoriale, sul miglioramento dell’efficienza socio-sanitaria e la riduzione dei tempi delle liste di attesa.
Ancora molto c’è da fare, ma questo è un risultato fondamentale senza il quale la strada sarebbe stata ancora più complicata e difficile.
Questa per noi è la strada da percorrere e, come ci ha dimostrato oggi la Giunta Chiamparino, se il progetto è valido i risultati arrivano.

Antonella Trapani
segretario provinciale PD VCO

Ospedale nuovo: pronto lo studio di fattibilità

area ospedale ornavassoAgli uffici regionali è stato consegnato nei giorni scorsi: è lo studio di fattibilità dell’ospedale unico del Vco, con sede a Ornavasso, al quale negli ultimi mesi – con il supporto tecnico della Regione – ha lavorato la direzione generale dell’Asl.

«Un documento molto corposo che la prossima settimana prenderemo in esame per prepararlo per una presentazione sul territorio entro la metà di novembre» dice il vice presidente regionale Aldo Reschigna. Da quell’incontro pubblico dipende lo sciogliersi di molti nodi e la conferma dell’avvio effettivo di un percorso che sulla carta è stato sancito un anno fa con la firma congiunta delle principali amministrazioni, che raccoglievano il voto quasi unanime della conferenza dei sindaci. Minimo il dissenso tra gli 83 comuni dell’azienda sanitaria del Vco, che si dichiaravano d’accordo a rinunciare agli ospedali di Verbania e Domodossola in cambio di uno – in zona baricentrica – più moderno, funzionale ed attrezzato.

A 12 mesi di distanza, con il lavoro preparatorio alla variante urbanistica compiuto dal Comune di Ornavasso, lo studio di fattibilità è il primo passo concreto – insieme allo stanziamento di 5 milioni da parte della Regione – per frenare lo scetticismo di coloro che ancora non credono nell’opera. Tra loro il successore di Mariano Cattrini alla guida amministrativa di Domodossola: Lucio Pizzi e la sua maggioranza hanno votato una delibera per chiamarsi fuori dal patto territoriale per un nuovo ospedale unico per tutto il Vco.

Le ragioni: la difesa del «San Biagio» come presidio sanitario e occupazionale della città di Domodossola e la poca fiducia riposta nel progredire del progetto nei tempi prestabiliti. Alla sigla dell’intesa, per l’ultimazione di una struttura da 300 posti letto – in una zona collinare tutta da urbanizzare – e dal costo di 120 milioni si ipotizzavano quattro anni.

Da “La Stampa”