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Verso il baratro: le indicazioni della Regione sulla sanità stanno dilaniando la Provincia. Manca il progetto e una proposta formale con dati e indicazioni certe. Non può decidere solo una parte del territorio.

Il movimento da elefante in cristalleria della regione Piemonte sul tema sanità e ospedali (grazie al Presidente Cirio, all’assessore Icardi e al consigliere della Lega Preioni), sta ottenendo l’unico effetto di aver portato litigi e ulteriori profonde divisioni sul nostro territorio.

Persone di buon senso avrebbero potuto immaginare le conseguenze di questo assurdo modo di agire. La Giunta regionale evidentemente no.

Il fatto incredibile è che la Regione, senza minimamente confrontarsi con il territorio in questi mesi, ha solo illustrato a fine ottobre un progetto sommario, senza aver avuto il buon senso di presentare un documento formale, un progetto dettagliato, una proposta concreta con dati e indicazioni certe.

Nelle slide proiettate lo scorso 25 ottobre ai Sindaci (e nemmeno queste sono poi state diffuse!) addirittura non erano presenti alcuni reparti e specialità ad oggi esistenti nei due ospedali di Domodossola e Verbania. Indicazioni sul futuro della sanità del VCO che lo stesso Presidente della Regione Cirio ha definito di essere in “deroga” (ovvero al di fuori delle regole) rispetto all’attuale legge nazionale in materia.

Pressapochismo, superficialità, arroganza sono le linee guida dell’attuale giunta regionale: come l’aver proposto che a decidere dove sarà il nuovo ospedale sia ad appannaggio di una sola parte del territorio, e non di tutti i Sindaci dei Comuni dell’ASL del VCO (che da Formazza arriva a San Maurizio d’Opaglio).

Ci saremmo aspettati una proposta di piano formale e accurata da sottoporre a tutta la Conferenza degli oltre ottanta sindaci dell’ASL di riferimento.

Una proposta che riprenda l’idea condivisa dalla maggior parte degli amministratori, che solo pochi anni fa avevano votato a grande maggioranza in tal senso, e dalla totalità delle categorie economiche, sociali, sindacali, medici e infermieri: un nuovo ospedale unico baricentrico, efficiente, moderno per rispondere al bisogno di una salute di qualità per tutti i cittadini del VCO.

Alice De Ambrogi
Segretario PD VCO

No alle proposte della regione. Un nuovo e unico ospedale baricentrico è la migliore soluzione

Un nuovo e unico ospedale baricentrico è la migliore soluzione per una sanità di qualità per il nostro territorio.

Una cosa è stata leggere le indiscrezioni giornalistiche delle scorse settimane.
Un’altra è stata sedersi lì, nella sede della Provincia venerdì scorso, e sentirlo con le proprie orecchie.
Sentire il Presidente della regione, Alberto Cirio, non il primo che passa per la strada, trattare i cittadini del VCO, tutti noi quindi, come fossimo dei bambini dell’asilo.
Non siete maturi per avere un Ospedale nuovo, unico e baricentrico. Lo ha detto davvero.
Ci hanno comunicato che possiamo pure ricominciare a scannarci come si deve perché gli incompetenti sono quelli di prima (sempre colpa di chi c’era prima), quelli che, lo ricordo, hanno messo a disposizione in un bilancio regionale che partiva in pre-dissesto, le risorse (centinaia di milioni di euro) per un nuovo ospedale raggiungendo una mediazione su una struttura baricentrica a Ornavasso che, rinunciando tutti a qualcosa, univa in gran parte il territorio e dava l’opportunità a tutti i cittadini del VCO di avere una sanità di maggiore qualità.
Senza un confronto con nessuno, questa Amministrazione regionale ci ha comunicato che avremo due ospedaletti di periferia, uno nuovo decentrato a Domodossola di serie b e l’altro a Verbania ma di serie d (senza DEA e senza molti reparti); il Cusio non pervenuto, tanto c’è Borgomanero.
E poi se, ipoteticamente, dovesse un giorno essere realizzata questa scelta (perché sia chiaro per l’ospedale nuovo a Domodossola, bisogna ricominciare tutto l’iter burocratico da capo buttando a mare cinque anni di lavoro), saranno entrambi stritolati dalla mobilità passiva (il Cusio su Borgamanero, il Verbano diviso tra Borgomanero, Domodossola e Lombardia) con la conseguenza di prestazioni sanitarie in questo territorio di bassa qualità, per una realtà non attrattiva per i medici.
Il tutto per una mera scelta politica, per soddisfare il volere di un Consigliere Regionale della Lega, senza un progetto tecnico convincente e condiviso.
Hanno anche raccontato la bugia che i soldi pubblici dell’Inail, per fare il nuovo ospedale, li hanno trovati loro (mentre tutti sanno che è stata l’amministrazione precedente di Chiamparino e Reschigna a individuarli).
Se ne sono fregati del voto della stragrande maggioranza dei Sindaci dell’ASL che aveva individuato in un nuovo ospedale baricentrico a Ornavasso la strada giusta, se ne fregano di tutte le organizzazioni economiche, sociali e sindacali del territorio, del personale sanitario, dei medici che hanno dato la medesima indicazione.
Ci impegneremo e ci mobiliteremo per provare a far cambiare idea alla Regione.
Un nuovo e unico ospedale baricentrico rimane la migliore soluzione per una sanità di qualità per il nostro territorio.

Alice De Ambrogi

Segretario Provinciale
Partito Democratico
Coordinamento provinciale VCO

Firma per la difesa della sanità pubblica nel VCO

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Il Verbano Cusio Ossola rischia di vedere distrutto il sistema della Sanità Pubblica con la scelta di privatizzazione dell’Ospedale Castelli e dell’individuazione dell’Ospedale San Biagio come Ospedale Unico del territorio. Difendiamo la scelta del nuovo Ospedale in posizione baricentrica assunta dal protocollo d’intesa tra la Regione e i Comuni del VCO nel 2015! 
Tuteliamo il diritto alla salute dei quasi 160 mila abitanti del VCO e degli oltre 3 milioni di visitatori che scelgono il nostro bellissimo territorio come meta turistica.
La Regione Piemonte non faccia marcia indietro sul progetto dell’Ospedale Unico Baricentrico: questa scelta potrebbe penalizzare la quasi totalità della popolazione, i turisti e di conseguenza il tessuto sociale ed economico del territorio. Senza Ospedale nuovo in posizione baricentrica avremo strutture sanitarie sempre meno competitive, sempre meno professionisti disposti a dedicare il loro impegno nella nostra provincia, strutture pubbliche ridimensionate, maggiori costi. Facciamo una scelta di buonsenso che guardi al futuro: sosteniamo definitivamente il VCO come territorio unico e unito che con orgoglio rivendica le proprie specificità, senza farsi dividere su scelte fondamentali come la salute e il benessere delle persone. Ne va del nostro futuro: la battaglia è per tutte le generazioni, la salute non ha colori politici!

Assemblea a VB. No alla privatizzazione del Castelli. Si all’ospedale nuovo baricentrico

Segnaliamo, e invitiamo alla partecipazione, a questa importante assemblea organizzata dal Sindaco della città di Verbania.

Assemblea pubblica sul tema sanità e nuovo Ospedale
Lunedì 21 ottobre 2019 ore 20.45
Palazzo Flaim Verbania Intra

Carissimi,
la prossima riunione, il 25 ottobre, con il presidente della regione Piemonte Alberto Cirio e le notizie apparse in queste ore sugli organi d’informazione rendono necessario questo incontro.
Coerentemente con quanto sempre affermato, riteniamo che l’unica scelta per rilanciare una sanità di qualità per TUTTI i cittadini del VCO, sia quella della costruzione di un nuovo e moderno Ospedale in zona baricentrica nella nostra Provincia. Affiancato dal potenziamento dei servizi territoriali, a partire dalle Case della Salute.
La speranza è che il presidente Cirio e l’Assessore alla sanità regionale abbiano recepito le indicazioni evidenziate dal territorio in queste settimane. Indicazioni chiare e nette arrivate dalle categorie professionali (medici, infermieri ecc), dalla gran parte dei Sindaci di tutto il VCO, dalle categorie economiche e sociali (sindacati, associazioni di categoria ecc), tutte a favore di un nuovo Ospedale con una sede baricentrica.
Il contrario vorrebbe dire l’ennesima battaglia distruttiva tra i territori del VCO e una sanità meno efficiente.
Invito tutti a partecipare all’assemblea di lunedì 21 ottobre, per la massima mobilitazione e per definire assieme il mandato e le indicazioni da ribadire, tutti assieme, al Presidente Cirio.

Cordiali saluti

Silvia Marchionini
Sindaco di Verbania

Sanità: nessun buco allarmante come preannunciato dal neo assessore regionale Icardi

PD: “Finalmente si è tornati alla realtà. Nessun buco allarmante. Ora si lavori al Piano sociosanitario”

 “Finalmente siamo passati dalle discussioni sui giornali al confronto in commissione. Questa mattina l’assessore Icardi nella sua informativa ha precisato che il disavanzo finale, anche grazie all’uso di fondi extra, sarebbe di circa14 milioni di euro, una situazione ben più governabile rispetto ai paventati 450 milioni che emergono dai bilanci preventivi e che potremo analizzare solo quando saranno messi a disposizione i dati dei consuntivi trimestrali. La preoccupazione dell’assessore è relativa al 2020 e al 2021, ed è una preoccupazione condivisibile perché la spesa per i farmaci innovativi ed il costo del rinnovo del contratto di lavoro richiedono che si apra con il Governo una discussione sulla quantificazione del fondo sanitario, altrimenti la maggiore spesa verrà scaricata sulle Regioni. Questo è il vero allarme ed è necessario che Cirio ed Icardi chiedano al Governo di aprire urgentemente una trattativa che porti ad un aumento della quota del fondo sanitario” dichiara il Vicepresidente della Commissione Sanità Domenico Rossi

“Governare significa trovare il punto di equilibrio tra la capacità di erogare servizi  e la compatibilità economica – afferma il portavoce del Pd in Commissione Sanità Raffaele Gallo – Nei cinque anni passati la Giunta Chiamparino ha fatto scelte precise per contenere la spesa, come ha riconosciuto lo stesso assessore Icardi, senza recare  ulteriori disagi ai cittadini. E’ importante sottolineare, in particolare, il contenimento della spesa farmaceutica attraverso le gare centralizzate. In merito, poi, all’apertura alla sanità privata annunciata da Cirio, è importante chiarire che i maggiori fondi per gli erogatori privati non vadano a discapito della sanità pubblica. Quindi, come ha intenzione di fare Icardi?”

“Come Pd, poi, crediamo sia urgente che la Regione si doti di un piano socio-sanitario per affrontare questioni non più differibili come le cronicità, la non-autosufficienza e le post-acuzie. Se si ritiene che queste siano priorità, allora bisogna fare scelte precise in termini di politica sanitaria” precisa il Presidente del Gruppo Pd in Consiglio regionale Domenico Ravetti

“Per quanto riguarda l’edilizia sanitaria – conclude il vice Presidente del Consiglio regionale Mauro Salizzoni – nonostante una cerca vaghezza da parte dell’assessore Icardi sui nuovi ospedali, valutiamo positivamente il fatto che non si voglia rimettere in discussione il percorso finora compiuto sul Parco della Salute, evitando perdite di tempo che rischierebbero di pregiudicare un’infrastruttura imprescindibile. Bisognerà avviare una discussione sul futuro degli attuali ospedali della Città della Salute, ed auspichiamo che il Consiglio regionale possa svolgere un effettivo ruolo di approfondimento, di controllo e di proposta”.

Ufficio Stampa – Gruppo PD Regione Piemonte

Le stucchevoli dichiarazioni rese dall’assessore regionale alla sanità Icardi

Trovo stucchevole  che l’assessore regionale alla sanità arrivi a dichiarare, nel comunicato stampa ufficiale della Giunta che il VCO, secondo i parametri di legge nazionale, avrebbe diritto solo a “mezzo ospedale“. 
Non si affrontano temi così delicati con le battute che, peraltro, non trovano riscontro alcuno nelle norme di legge. 
Non è  vero come dice che “abbiamo individuato anche una nuova strada di finanziamento che sarebbe completamente a carico dell’INAIL“. Abbiamo chi?
Quando si sa benissimo che il finanziamento  INAIL è stato frutto del lavoro della precedente giunta regionale di Chiamparino. 
Quanto alla richiesta di tempo per approfondire questo problema, peraltro capibile, rende vera propaganda le certezze che la Lega aveva espresso durante tutta la campagna  elettorale.

Aldo Reschigna

Partito Democratico VCO