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Sul futuro della sanità del VCO continua la confusione. Il nuovo Ospedale a Domo non è più sicuro che si faccia (e se si farà ci vorranno dieci anni). “PAROLA” DEL LEGHISTA PREIONI.

Sul futuro della sanità del VCO continua la confusione. Ora il nuovo Ospedale a Domo non è più sicuro che si faccia (e se si farà ci vorranno dieci anni). Mentre quello di Verbania sarà privatizzato in poco tempo. “Parola” del leghista Preioni.

Le dichiarazioni di inizio anno del capogruppo della Lega in regione Piemonte, Alberto Preioni, lanciano ancora una volta segnali confusi e clamorosamente contraddittori.

La prima affermazione rilasciata alla stampa locale è disarmante: “nel caso il nuovo ospedale in zona Siberia a Domo non fosse realizzato si farà la seconda ala del San Biagio».
Parole contraddittorie, che calano su un territorio già dilaniato dalle polemiche nate proprio per colpa della proposta della Lega (un nuovo ospedale a Domo e uno in mano ai privati e senza  DEA a Verbania). Affermazioni che mettono in conto che non si possa realizzare quanto appena proposto da Lui, dal presidente della regione Cirio e dall’assesore Icardi solo tre mesi fa.
Anche un altro passaggio delle sua intervista lascia stupiti: «visto il grande interesse per l’ospedale Castelli e le sue potenzialità (attraverso la sua privatizzazione in un centro specialistico) credo che il progetto verbanese possa essere realizzato in pochi mesi mentre realizzare un nuovo ospedale è più complesso e credo che ci vorranno almeno dieci anni per quello di Domodossola».
Ora i tempi annunciati per il nuovo ospedale (se si farà!) a Domodossola vengono da lui previsti in ben dieci anni, smentendo tra l’altro le dichiarazioni del sindaco di Domodossola Pizzi che, sempre in questi giorni, ha annunciato che sarà pronto in cinque anni.
Ci sarebbe da sorridere, se il tema non fosse importante, su queste due dichiarazioni pubbliche che non collimano di “solo” cinque anni, e che testimoniano come Preioni sia sceso sulla “terra” capendo che i tempi di realizzazione non possono essere certo ristretti o quelli da lui annunciati.
Gioco facile per noi, quindi, ricordare l’accusa della Lega, mossa quando erano in minoranza in regione, al PD di Reschigna e Chiamparino per i tempi lunghi per l’ospedale nuovo e unico a Ornavasso.
Tra l’altro è evidente a tutti che non aver proseguito quel percorso da noi avviato (in cui si erano già definite progettualità, risorse, ecc. verso l’ospedale nuovo baricentrico a Ornavasso) ha drammaticamente allungato i tempi e ributtato il territorio nella confusione più totale.
Infine, si conferma quando da molto tempo affermato dal nostro partito e cioè la volontà di voler privatizzare il Castelli, senza nemmeno aspettare se questo (fantomatico a questo punto) ospedale a Domodossola sarà realizzato o meno.
Un quadro desolante quello che esce dall’intervista di Preioni che testimonia quanta superficialità sia usata in materia di sanità, senza che uno straccio di documento sia stato presentato dalla Regione.
Ribadiamo la necessità di riprendere l’idea condivisa dalla maggior parte degli amministratori e dalla totalità delle categorie economiche, sociali, sindacali, medici e infermieri: un nuovo ospedale unico baricentrico, efficiente, moderno per rispondere al bisogno di una salute di qualità per tutti i cittadini del VCO.

Alice De Ambrogi
Segretario PD VCO

Sanità: le strabilianti affermazioni dell’assessore regionale Icardi

Leggiamo con stupore dagli organi d’informazioni le affermazioni di oggi in Consiglio regionale dell’assessore alla sanità Icardi, in materia di rete ospedaliera nel VCO.
Nel confermare la scelta di nuovo ospedale nella “piana dell’Ossola” e del mantenimento di un declassato  Castelli a Verbania (senza DEA – senza l’emergenza – e senza molti reparti), l’assessore infila due “perle” che lasciano stupiti.
La prima riguarda la giustificazione per non proseguire con la proposta della precedente amministrazione regionale per un nuovo ed unico ospedale a Ornavasso: ovvero (testuale) per “l’impossibilità di costruire un ospedale in montagna dove non esiste neanche una strada“. Ovviamente Icardi non sa quel che afferma visto che l’ospedale non è previsto in montagna (!) ma a Ornavasso a circa 300 metri di altezza sul livello del mare! E la nuova strada di accesso (una normalissima strada di poche centinaia di metri), era già prevista nel progetto di massima presentato senza nessun particolare problema!
Ma ancora più singolare la seconda affermazione dove rimarca che “l’ubicazione del nuovo ospedale sarà scelta nella piana dell’Ossola dalla Conferenza dei sindaci”.
Da una parte si ribalta quanto affermato poche settimane fa dove erano i sindaci dell’Ossola a dover decidere, mentre ora dovrebbero essere i Sindaci della Conferenza ASL (come sarebbe giusto). Dall’altra, rimarchiamo che i Sindaci della Conferenza ASL si sono già incontrati e, a maggioranza, hanno detto di NO alla proposta della Regione.
Quindi ci chiediamo come possono i Sindaci votare un’ubicazione e un progetto sul quale si sono detti contrari?
Siamo al pressapochismo con affermazioni che, ancora una volta, sono a ruota libera e non si basano nemmeno su un misero foglio di carta o un documento presentato, ma solo ed unicamente su affermazioni verbali.
Lo ribadiamo: è necessario riprendere l’idea condivisa dalla maggior parte degli amministratori e dalla totalità delle categorie economiche, sociali, sindacali, medici e infermieri: un nuovo ospedale unico baricentrico, efficiente, moderno per rispondere al bisogno di una salute di qualità per tutti i cittadini del VCO.

Alice De Ambrogi
Segretario PD VCO

Il senatore Montani contro il nuovo ospedale a Domo!

La destra nel caos sulla sanità. Il senatore Montani smentisce il presidente della Regione Piemonte Cirio e il suo collega di partito il consigliere regionale Preioni. Non serve l’ospedale nuovo a Domodossola! Il Piano regionale non è definito.

La destra regionale e locale è nel completo caos in materia di sanità. L’ultima uscita pubblica del senatore leghista Montani, con alcune dichiarazioni agli organi di stampa locali in queste ore, ne è la evidente dimostrazione.

Lo stesso senatore ammette testualmente che «il presidente Cirio a mio avviso avrebbe dovuto attendere più dei 90 giorni annunciati prima di venire sul territorio a lanciare una proposta sanitaria che di fatto non è ancora definita, su cui la Regione sta ancora lavorando».

Per il senatore leghista Montani, le parole pronunciate dal Presidente Cirio, dall’assessore alla sanità Icardi e dal suo collega di partito, il consigliere regionale Preioni, nella famosa riunione di Tecnoparco dello scorso 25 ottobre, sarebbero delle parole al vento perché di fatto la “proposta della regione non è ancora definita”.

Un’assurdità, se si pensa che su queste proposte la destra ha diviso il territorio e ha fatto infiammare una discussione che ha ri-creato steccati e litigi.

Ma c’è di più.

Perché nel merito, il senatore Montani, sconfessa il nuovo ospedale a Domodossola affermando che lui è “contrario alla realizzazione di un nuovo ospedale e che a suo avviso bisogna investire sul San Biagio”.
Siamo all’assurdo se pensiamo che nel giro di pochi giorni vari esponenti della destra hanno affermato cose diverse l’una dall’altra: sull’Ospedale Castelli ad esempio, dal trovare un privato che gestisca il DEA (lo stesso Montani), dal fare un accordo con il San Raffaele (il capogruppo Preioni in regione) sino al facciamo un polo oncologico.

Ora le parole incredibili di Montani che ci segnalano come Cirio e Icardi il 25 ottobre a Tecnoparco hanno scherzato presentando un piano che in realtà non esiste e non è nemmeno quello nei fatti.

Credo che tutti i cittadini del VCO stiano comprendendo, ogni giorno di più, che il piano presentato dalla Regione sono parole al vento, senza un minimo progetto e nessuna prospettiva a lungo termine.

Ora cosa risponderanno Cirio, Icardi e Preioni al loro sodale di partito?

Il nostro invito al Presidente Cirio è quello che di non far continuare questa fase di incertezza e di transizione infinita e che la Regione, nel breve periodo, organizzi un incontro con tutti i Sindaci del territorio, gli operatori, le associazioni di categoria, economiche, sociali e sindacali del VCO per capire davvero qual’è la proposta in campo.
Serve un nuovo e unico ospedale baricentrico per una sanità di qualità per tutti i cittadini del VCO.

Alice De Ambrogi
Segretario provinciale Partito Democratico

Incontro sul tema sanità, lunedì 2 dicembre ad Omegna

Lunedì 2 dicembre alle ore 21.00 presso il teatro Social e ad Omegna (via Carducci 2)
Assemblea pubblica sul tema “Quale futuro sanitario nel VCO”
Con la partecipazione di relatori di settore si discuterà di:
– Ospedale unico baricentrico per un futuro di qualità sanitaria provinciale;
– Sviluppo di una medicina territoriale funzionale per tutto il VCO, Cusio compreso;
– Sicurezza e investimenti chiari sul presidio COQ “Madonna del Popolo” di Omegna.
Omegna, come terza città più importante e numerosa del VCO, vuole discutere sul futuro della sanità della Provincia, per avere una sanità di qualità e sostenibile nel prossimo futuro.
Esperti, persone informate, medici, professionisti sanitari presenteranno i motivi per cui il nuovo progetto regionale sulla sanità del VCO danneggia il nostro territorio!
Informarsi è doveroso per decidere del futuro sanitario de Cusio e del VCO.
Tutta la popolazione, le categorie economiche, sociali e sindacali sono invitate a partecipare

Incontro sul tema Nuovo ospedale (come, dove, perché), a Ghiffa giovedì 14 novembre

Giovedì 14 novembre 2019 ore 21 presso il Circolino di San Maurizio a Ghiffa (c.so Risorgimento 158).

Incontro pubblico sul tema “Nuovo ospedale: come, dove, perché”. Dibattito sul futuro della sanità nel nostro territorio.
I cittadini, gli amministratori, le categorie economiche e sociali, sono invitati a partecipare al dibattito animato dai Dottori Gian Battista Finocchiaro e Stefano Bertuol.


Organizza il Circolo PD Ghiffa/Oggebbio  
Vi aspettiamo, cordiali saluti

Verso il baratro: le indicazioni della Regione sulla sanità stanno dilaniando la Provincia. Manca il progetto e una proposta formale con dati e indicazioni certe. Non può decidere solo una parte del territorio.

Il movimento da elefante in cristalleria della regione Piemonte sul tema sanità e ospedali (grazie al Presidente Cirio, all’assessore Icardi e al consigliere della Lega Preioni), sta ottenendo l’unico effetto di aver portato litigi e ulteriori profonde divisioni sul nostro territorio.

Persone di buon senso avrebbero potuto immaginare le conseguenze di questo assurdo modo di agire. La Giunta regionale evidentemente no.

Il fatto incredibile è che la Regione, senza minimamente confrontarsi con il territorio in questi mesi, ha solo illustrato a fine ottobre un progetto sommario, senza aver avuto il buon senso di presentare un documento formale, un progetto dettagliato, una proposta concreta con dati e indicazioni certe.

Nelle slide proiettate lo scorso 25 ottobre ai Sindaci (e nemmeno queste sono poi state diffuse!) addirittura non erano presenti alcuni reparti e specialità ad oggi esistenti nei due ospedali di Domodossola e Verbania. Indicazioni sul futuro della sanità del VCO che lo stesso Presidente della Regione Cirio ha definito di essere in “deroga” (ovvero al di fuori delle regole) rispetto all’attuale legge nazionale in materia.

Pressapochismo, superficialità, arroganza sono le linee guida dell’attuale giunta regionale: come l’aver proposto che a decidere dove sarà il nuovo ospedale sia ad appannaggio di una sola parte del territorio, e non di tutti i Sindaci dei Comuni dell’ASL del VCO (che da Formazza arriva a San Maurizio d’Opaglio).

Ci saremmo aspettati una proposta di piano formale e accurata da sottoporre a tutta la Conferenza degli oltre ottanta sindaci dell’ASL di riferimento.

Una proposta che riprenda l’idea condivisa dalla maggior parte degli amministratori, che solo pochi anni fa avevano votato a grande maggioranza in tal senso, e dalla totalità delle categorie economiche, sociali, sindacali, medici e infermieri: un nuovo ospedale unico baricentrico, efficiente, moderno per rispondere al bisogno di una salute di qualità per tutti i cittadini del VCO.

Alice De Ambrogi
Segretario PD VCO