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Il Presidente della Provincia Lincio sospenda la collaborazione con l’avvocato Crapanzano

Abbiamo ascoltato con assoluto rispetto le parole del Presidente Lincio in consiglio provinciale riguardanti le recenti notizie di cronaca giudiziaria che hanno visto protagonista l’Avv. Crapanzano (consulente legale pro tempore della Provincia del VCO, indagato per corruzione giudiziaria dalla Procura d Milano). 
Non ci appartiene la cultura giustizialista di cui è imbevuta ormai la dialettica politica italiana e tanto meno siamo tra quelli che fanno politica attraverso attacchi personali.  
Ciononostante crediamo sia quanto meno opportuno che il Presidente Lincio riferisca, come da lui annunciato, di fronte alla prossima assemblea dei Sindaci, che si terrà giovedì 23 maggio, circa la decisione che intenderà prendere. 
Crediamo nella presunzione di innocenza e speriamo che l’Avv. Crapanzano possa chiarire nelle sedi opportune la sua posizione. 
Ma, allo stesso tempo, per tutelare l’ente Provincia e anche lo stesso avvocato Crapanzano, riteniamo che in questa fase la cosa migliore per tutti sia che la Provincia sospenda formalmente la collaborazione in atto fino a nuovi avvenimenti. 

Questa è la posizione che il nostro gruppo rappresenterà di fronte all’assemblea dei Sindaci e al prossimo consiglio Provinciale. 

Il gruppo Progetto VCO
Maria Rosa Gnocchi 
Riccardo Brezza 
Mauro Tiboni 
Davide Bolognini 

Fondi Provincia: i meriti a chi ha lavorato. Da Costa a Reschigna


Apprendiamo con soddisfazione che la lunga trattativa originata dal confronto avviato dal presidente Stefano Costa nel 2017 e dalla sua amministrazione in merito al riconoscimento dei canoni demaniali dovuti alla provincia del VCO per le annualità 2012, 2013 e 2014 ha portato alla conclusione odierna di un negoziato fondamentale per l’ente del Tecnoparco.
I 17 milioni concordati sono composti da un conguaglio sulle annualità 2016, 2017 e 2018, come già confermato dal vicepresidente Aldo Reschigna, di quanto previsto sui fondi attribuiti alla provincia dal riconoscimento della specificità montana (frutto di una legge del centrosinistra).
Appare quindi evidente che il Partito Democratico a tutti i livelli ha operato per la salvaguardia dell’ente Provincia, in un gioco di squadra.
I meriti, quindi, vanno attribuiti a chi ha operato e lavorato, con obiettività.
Per quanto attiene al recente provvedimento legislativo approvato dal Parlamento, di riconoscimento di una percentuale di canoni demaniali alle province, consigliamo al presidente Lincio prudenza per non ripercorrere la strada della giunta Nobili che spese soldi che non esistevano. 
Non si possono iscrivere a bilancio tali fondi, e tantomeno annunciarli, vista la necessità di attuazione attraverso apposito provvedimento legislativo regionale e visti i dubbi interpretativi riscontrati in tema di compatibilità della norma con le direttive comunitarie.


Segreteria Provinciale PD

La lista del centro sinistra alle elezioni provinciali del 7 aprile

Elezioni del Consiglio provinciale del Verbano Cusio Ossola, domenica 7 aprile 2019 dalle ore 8 alle 20.
Si può indicare una sola preferenza tra i 10 candidati della lista presentata dal centro sinistra:Progetto VCO.
A votare sono i consiglieri comunali, assessori e i sindaci del territorio.

N. Cognome Nome Carica ricoperta,
Ente e data scadenza incarico
1 Beltrami   Paolo Consigliere comune Germagno, 2019
2 Bergamaschi Valerio Consigliere comunale Cannobio, 2019
3 Bolognini   Davide Consigliere comunale Domodossola,
2021
4 Brezza   Riccardo Consigliere Comunale Verbania, 2019
5 Di Titta Anna Consigliere comunale Gravellona Toce, 2019
6 Filippi   Flavia Consigliere comunale Belgirate, 2021
7 Frisone Maurizio Consigliere comunale Omegna, 2022
8 Gnocchi   Maria
Rosa
Sindaco Comune di Baveno, 2020
9 Mastropaolo   Stefania Consigliere comunale Crevoladossola, 2020
10 Tiboni   Mauro Consigliere comunale Varzo, 2019

Nel silenzio del Governo la regione salva la provincia del VCO.

La notizia di ieri, l’accordo tra Regione Piemonte e Provincia del VCO in merito alle difficoltà economiche dell’ente provinciale, non può che essere accolta con favore da parte della segreteria provinciale e del gruppo consigliare del Partito Democratico.

Ancora una volta, come spesso è accaduto nel recente passato, agli annunci del Governo nazionale sono seguite azioni concrete solo da parte della Regione Piemonte che, anche in questo caso, si è resa disponibile ad intervenire trasferendo alla Provincia nove milioni di euro come integrazione ai trasferimenti 2015-2016-2017 in materia di specificità Montana; detto percorso già iniziato nel 2018 con la presidenza Costa trova ora piena attuazione.

Risulta oggi, alla luce delle analisi del bilancio provinciale, ancora più evidente l’improvvisazione che ha contraddistinto le dichiarazioni pubbliche della maggioranza del Presidente Lincio e del consigliere Albertella, fatte solo un mese fa.

Gridare al dissesto parlando di numeri in modo approssimativo (annunciando un disavanzo di 32 milioni che si è rivelato poi di 22 milioni di euro) ha prodotto quale unico risultato di allarmare il territorio, le imprese e i dipendenti della Provincia.

Appaiono quindi, quanto meno sgradevoli, i toni e i contenuti del comunicato dei leghisti Montani e Preioni che mirano a screditare il buon operato degli amministratori PD: di fronte ai problemi sarebbe necessario cercare soluzioni comuni e non praticare, in maniera incompetente, il solito gioco dello “scarica barile” nei confronti delle passate Amministrazioni.

Non dimentichiamo le magliette con le scritte “Cota batte Bresso 4 a 1” per festeggiare un trasferimento di risorse poco dopo tagliate e neppure l’iscrizione al bilancio provinciale, fatta dalla giunta di centro destra comprendente Preioni, di dodici milioni di euro che i fatti hanno dimostrato assolutamente inesistenti.  

Crediamo serva maggior senso di responsabilità e di misura quando si governa, specialmente in situazioni complesse come questa. Lo stesso senso che ha guidato la nostra maggioranza quando a guidare l’ente era il Presidente Stefano Costa.

Ora siamo ad un passaggio decisivo e sappiamo chi ringraziare per questo intervento straordinario, la Regione Piemonte con il Vicepresidente Reschigna; non possiamo dire lo stesso del Governo nazionale che, al di là di proclami e annunci a lungo termine, non ha ancora fatto alcuna scelta riguardante l’autonomia tributaria della Provincia.

Ribadiamo ancora una volta la necessità di ridare alla Provincia la piena capacità impositiva per quanto riguarda IPT E RC auto. Un intervento in tal senso garantirebbe all’ente di uscire dalla logica emergenziale dei trasferimenti straordinari e permetterebbe di costruire bilanci rivolti al futuro. Ancora nessuna risposta è arrivata da parte del Governo, nemmeno la scorsa settimana dopo l’interrogazione presentata ad hoc dal nostro deputato Enrico Borghi.

Vogliamo essere molto chiari: ad oggi, di fatto, l’unico ente che salva la Provincia del VCO è la Regione Piemonte. Alla faccia della campagna di bugie montate ad arte da parte di alcuni che, negli scorsi mesi, pensavano di seguire le sirene di una terra promessa lombarda senza alcuna prospettiva e visione per il nostro territorio.

Segreteria Provinciale PD
Gruppo Consiliare Provinciale “Progetto VCO”

Aldo Reschigna, vice presidente regione Piemonte

La Provincia è in difficoltà economica. Perché affidare incarichi ora?

Con suo Decreto n. 2 del 14/01/2019 il Presidente della Provincia Arturo Lincio ha affidato un incarico professionale di consulenza legale per un periodo di tre mesi all’Avv. Carlo Crapanzano per la trattazione di Affari Legali di competenza del Segretario provinciale, e, tale incarico trova copertura finanziaria nel bilancio di previsione in corso di definizione, nonostante sia il Presidente Lincio che il vice Albertella abbiano in più occasioni evidenziato che sin dal 04/01/2019 l’Ente non era in grado di pagare gli stipendi ai dipendenti provinciali; 

Tenuto conto che detta collaborazione con il Segretario provinciale comporta comunque l’affidamento di incarichi esterni a legali individuati per la trattazione del contenzioso diverso da quello inerente le sanzioni amministrative, curate direttamente e in quasi totale autonomia dagli uffici provinciali, così come avvenuto in questi ultimi anni; 

Tenuto conto, inoltre, che negli ultimi anni il contenzioso si è notevolmente ridotto e che i singoli contenziosi risultano affidati a singoli legali; 

Considerato che sino al 2014 la Provincia del Verbano Cusio Ossola aveva in essere una convenzione per il servizio legale con l’Avvocatura comunale di Verbania, convenzione poi non rinnovata per mancanza di copertura finanziaria; 

Considerato che la materia del conferimento di incarichi a soggetti esterni agli apparati organizzativi delle pubbliche amministrazioni risulta essere oggetto del costante interesse da parte dell’opinione pubblica, proprio in considerazione del notevole impatto che i conferimenti risultano avere sull’andamento della spesa pubblica a carico delle amministrazioni locali; 

Proprio per tale ragione il conferimento di incarichi esterni viene previsto non come sistema ordinario per lo svolgimento di compiti istituzionali, bensì come strumento di carattere eccezionale in quanto derogatorio del principio generale secondo il quale le amministrazioni devono provvedere allo svolgimento dei compiti loro affidati a mezzo  del personale di cui dispongono (D. Lgs. 29 del 1993, art. 7, comma 6°,  riprodotto nel D. Lgs. n. 165 del 30 marzo 2001, art. 7, comma 6°). 

TANTO PREMESSO, IL GRUPPO CONSILIARE SCRIVENTE INTERROGA IL  PRESIDENTE PER SAPERE: 

• Se esiste un regolamento che disciplina l’affidamento degli incarichi legali esterni e, qualora il regolamento non esista, quali siano i criteri di scelta dei singoli professionisti a cui è conferito mandato da parte del rappresentante legale dell’Ente; 
• Il numero degli incarichi legali attualmente in essere conferiti a legali esterni ed il numero dei procedimenti inerenti le sanzioni amministrative provinciali impugnate ; 
• Il compenso professionale che verrà corrisposto per l’attività di consulenza/collaborazione esterna; 

• La ragione per la quale, tenuto conto  dell’instabile situazione finanziaria dell’Ente, il Presidente della Provincia del Verbano Cusio Ossola e l’attuale Amministrazione provinciale non abbia ritenuto di avvalersi di dipendenti di altri Comuni della Provincia, 
sottoscrivendo con loro apposita convenzione. 

il Gruppo consiliare 
“Progetto VCO” 
Gianni Morandi 
Riccardo Brezza 
Silvia Tipaldi 
Fabio Pizzicoli 
Flavia Filippi

Foto da verbanonews.it

Rischio dissesto VCO. Paolo Furia: “Non dimentichiamoci delle province”

Non ci sarà il dissesto in Provincia di Verbania, ma la situazione delle province richiede ben altra attenzione nonché interventi di carattere strutturale che abbiano l’obiettivo di sanare anni e anni di tagli.
I tagli sono iniziati con il Governo Berlusconi, di cui la Lega era socio di maggioranza. Una delle cose che possono essere fatte per alleviare la situazione è consentire di spalmare i debiti degli enti con cassa depositi e prestiti. Una cosa che il Governo Gentiloni ha fatto ma che adesso non è stata fatta da Lega e 5stelle. Si aggiunga che le risorse stanziate nell’ultima Legge di Stabilità, circa 250 milioni di euro sono meno di quanto è costato al governo Gentiloni rinunciare ai tagli previsti per l’anno precedente. In ogni caso, risorse ampliamente insufficienti, a mettere in sicurezza le situazioni degli enti.
Il Disegno della legislatura precedente era di abolire le province riassegnando le loro preziose funzioni ( strade provinciali, edifici scolastici) ad altri enti. Il fallimento del Referendum 2016 ci consegna un quadro in cui le province non sono state abolite. Quali sono le idee del Governo per valorizzarle e per dare dignità a quei tanti presidenti della provincia e consiglieri provinciali pro tempore che offrono il loro tempo per svolgere il loro incarico?

Paolo Furia, Segretario regionale PD Piemonte

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Paolo Furia