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Invitati al funerale della Provincia del VCO.

«Non è stato approvato un ordine del giorno di poco conto martedì scorso in consiglio provinciale eppure mi sembra che il tutto sia

Antonella Trapani

passato sotto silenzio. Ci hanno invitato a celebrare il funerale della Provincia e nessuno se ne è accorto».
Per la segretaria provinciale del Pd Antonella Trapani il documento approvato all’unanimità dal Consiglio Provinciale al Tecnoparco di Fondotoce di fatto solo in apparenza sarebbe nato con l’intento di salvare le Province ma al contrario avrebbe segnato in modo chiaro la fine del Vco.
«Nell’ordine del giorno – continua Trapani – si parla di Province in termini molto generali ma si dice anche che è indispensabile rivederne i confini, le funzioni. L’Upi (Unione province italiane) ha sollecitato i consigli provinciali ad approvarlo ma in realtà ci sono molte Province che hanno preferito aspettare, rimandarlo al mittente o comunque tentare di modificarlo.
Nel Vco non è avvenuto nulla di tutto questo. Non c’è stata alcuna discussione su questo argomento. Forse
ci va bene tornare insieme a Novara? Siamo tutti d’accordo? Potevamo almeno parlarne.
Pensavo sinceramente che fossimo ancora nella fase della difesa della Provincia del Vco e invece mi sembra che l’abbiamo superata e la Lega nord non dice niente, è d’accordo».
Con l’odg approvato martedì il consiglio provinciale del Vco chiede ai parlamentari del territorio di farsi promotori in di iniziative “volte a garantire l’esistenza delle Province intese come strumento di partecipazione democratica dei cittadini nel governo del territorio”; alle organizzazioni sindacali di “mobilitarsi contro l’abolizione o lo svuotamento delle Province, per tutelare le persone che ci lavorano”; alle forze economico-sociali di “mobilitarsi per ristabilire un punto di riferimento istituzionale certo nel territorio, per garantire il rilancio degli investimenti per lo sviluppo locale”; ai cittadini tutti, “agli uomini di cultura, alle associazioni e ai gruppi di volontariato di manifestare il loro amore per il territorio, opponendosi all’abolizione o allo svuotamento delle nostre Province, o alla loro trasformazione in enti nominati dai partiti e non eletti direttamente dal popolo”.
Intervista tratta da Eco Risveglio

 

In consiglio provinciale, PD in pressing sul dimensionamento scolastico.

Consiglio provinciale tecnico quest’oggi a Villa San Remigio con l’approvazione della variante di bilancio di assestamento che è passata con i voti favorevoli della maggioranza e l’astensione di tutte le minoranze, che prevede fra le altre voci l’acquisto di un terreno a Crodo che sarà poi trasferito all’istituto Agrario e la rottamazione di12 autovetture in essere alla provincia.
Particolarmente acceso il confronto sul tema dimensionamento scolastico. Il PD ha presentato un ordine del giorno con la quale invita l’amministrazione provinciale “a non avere fretta – ha detto il capogruppo dei democratici Giuseppe Grieco – nell’elaborare un piano che potrebbe pregiudicare l’eccellenza della formazione costituendo 3 nuovi istituti comprensivi e con il mancato rinnovo dei loro contratti a tempo determinato per 12 persone.”
Il consigliere del PDL, Lidia Carazoni, ha ricordato come nell’area di Verbania si è giunti ad un accordo con tutti i soggetti interessati andando a costituire due istituti comprensivi alla Quasimodo, alla Ranzoni ed una a carattere prettamente montano a Bee.
Ed anche l’assessore all’istruzione, Claudio Cottini, ha voluto rimarcare come l’accordo raggiunto nell’area montana di Verbania possa legare in modo stabile il territorio. Ordine del giorno che non è passato con i voti contrari della maggioranza consigliare ed i voti favorevoli delle minoranze. In conclusione il PD ha chiesto all’assessore Marcella Severino, con la delega al bilancio, di intensificare il pressing sulla Regione per garantire anche l’anno prossimo i fondi necessari per finanziare il bonus benzina.

Dal sito di teleVco

Sciopero dei sindacati contro le scelte della provincia del VCO.

L’ Amministrazione Provinciale del Verbano-Cusio-Ossola con provvedimenti arroganti ed unilaterali penalizza gli uffici, ne impoverisce i servizi ed insulta la dignità e la professionalità dei lavoratori dipendenti della Provincia del VCO
Le scriventi Organizzazioni Sindacali richiamato il precedente comunicato con il quale, esprimendo un profondo dissenso per le modalità di gestione del personale, tenuto dall’Amministrazione Provinciale del Verbano-Cusio-Ossola, denunciavano il peggioramento nel modo di condurre le relazioni sindacali da parte della stessa Amministrazione, e proclamavano un’ora di astensione dal lavoro da effettuarsi nella
giornata del 29 novembre dalle ore 13,00 alle ore 14,00.
Considerato che stante la concomitante proclamazione di sciopero a livello nazionale, da parte di altra sigla, lo sciopero in tale giornata non avrebbe rispettato le norme in merito alla rarefazione degli scioperi nei servizi pubblici essenziali, ai sensi della Legge n° 146/1990.
Si da’ atto che
L’ astensione dal lavoro relativa alla proclamazione di uno sciopero di 1 ora, verrà posticipato alla giornata di Venerdì 2 dicembre 2011 e si terrà dalle ore 13.00 alle ore 14.00 con un presidio dei lavoratori, mentre nella stessa giornata sarà tenuta dalle ore 11,00 alle ore 13.00 un’ assemblea generale dei lavoratori della Provincia del VCO.
FP CGIL VCO CISL FP VCO UIL FPL VCO

Consiglio provinciale sul tema del lavoro: il Pd garantisce il numero legale. Maggioranza non pervenuta!

Tecnoparco

Il consiglio provinciale aperto di oggi svoltosi a Tecnoparco e convocato sui temi della crisi economica, ha messo di nuovo in rilievo la pochezza della maggioranza presieduta dal Presidente Massimo Nobili.
Infatti, i lavori a porte aperte convocati con amministratori locali, forze economiche, sociali e sindacali si sono potuti svolgere solo grazie al senso di responsabilità dei consiglieri del PD che hanno garantito il numero legale, visto le assenze nei banchi del centro destra.
Un senso di responsabilità quello del PD nell’aver voluto garantire il numero legale, volto a poter permettere una discussione e un confronto con il territorio su questi temi, con il dibattito prima e poi la votazione finale.
Dispiace davvero evidenziare come su un tema così importante e dirimente, come quello della crisi economica, la maggioranza di centro destra non abbia avuto la capacità di essere presente, evidenziando una mancanza di senso di responsabilità e di rispetto verso gli amministratori locali, le forze economiche, sociali e sindacali presenti.
Non a caso gli interventi del capogruppo Giuseppe Grieco, del consigliere regionale Aldo Reschigna e del consigliere Paolo Ravioli sono stati quelli che hanno portato più idee e contributi, a partire dalla proposta di istituire un fondo di garanzia per aiutare le piccole e medie imprese che si trovano in difficoltà, e dalla preoccupazione che il riconoscimento dello stato di crisi della nostra zona rischi di essere poco più che una formalità, visto la probabile esiguità dei fondi ad essa collegati.
Una brutta pagina per il centro destra locale.

PD VCO
Ufficio Stampa

Due risposte alla Pdl del Vco

Siamo lieti delle domande che ci rivolge il Popolo della Libertà del Vco (clicca qui per vedere il comunicato del PDL)perché crediamo sia giunto il momento per fare un po’ di chiarezza su diversi argomenti. E se per fare chiarezza ci vuole un partito che al momento sta all’opposizione … va bene!
Il sindaco di Domodossola da molte settimane, e il Pd Vco da molti mesi, pretende chiarezza e la presentazione “nero su bianco” delle scelte che i partiti di maggioranza regionale, Pdl e Lega, avrebbero in mente per la sanità del nostro territorio. Se, come dichiarato dal Presidente Cota, il Piano socio-sanitario regionale fosse stato pronto per marzo e se le scelte del piano di rientro si condividessero con le realtà locali, non ci troveremo nella condizione di veder riemergere tensioni tra i territori del Verbano e dell’Ossola. Lasciateci aggiungere che il Cusio sembra solo marginalmente escluso da questa disputa, ma noi raccogliamo una crescente preoccupazione ed incertezza per il Coq di Omegna, il cui futuro oggi non viene chiarito.

Ad essere imbarazzato dovrebbe essere il Pdl sia per le non scelte su un tema così delicato che è causa delle continue frizioni fra le nostre realtà come nel 2002 (allora con Ghigo al governo regionale) sia per un assessore alla sanità agli arresti domiciliari. Il Partito Democratico si è battuto e continua a credere nell’ospedale unico plurisede e nell’esperienza del Coq di Omegna. Quello che ci domandiamo è se realmente ci crede anche la Pdl e la Lega e se così fosse, ci associamo alla richiesta del sindaco On.Zacchera di avere il piano sanitario entro il prossimo 31 luglio.

Non si può continuare ad amministrare solo con “passaparola”, conferenze ristrette che non coinvolgono tutto il territorio, assemblee dei sindaci convocate a distanza di mesi quando tutto il sistema piemontese della sanità sta per esser stravolto. Sinceramente non si capisce più nulla.

Per quanta riguarda il secondo quesito, non abbiamo problemi a ribadire che auspichiamo l’approvazione della legge sull’autonomia del Vco. Siamo tuttavia convinti che l’assetto istituzionale locale, anche alla luce dei provvedimenti che il governo nazionale, a guida Pdl Lega, hanno introdotto non possa rimanere così com’è oggi. Detto ciò, non possiamo più attendere, non possiamo più aspettare perché se la provincia del Vco rimanesse così com’è, incapace di dare risposte concrete ai vari disagi che sta vivendo il territorio a partire dal lavoro, allora sarebbe necessario rivedere tutto l’assetto generale. In sintesi, o una provincia autonoma con competenze e con risorse sufficienti (quelle previste oggi non lo sono) a rispondere alle domande del territorio oppure chiediamo di aprire un dibattito serio e sereno, senza pregiudizi,  sul futuro degli enti locali.  Ci chiediamo, ad esempio,  se è utile per i cittadini l’esistenza contemporanea di una provincia così piccola e di tre comunità montane. La gente chiede con forza riforme e capacità di innovazione. Non possiamo rimanere fermi senza ascoltare queste voci. A settembre dovrebbe approdare in aula la legge sull’autonomia, se passasse allora accoglieremo con gioia questo passaggio che, come detto nel comunicato della Pdl, è stato voluto da tutto il territorio e i suoi amministratori. In caso contrario o in caso di un ridimensionamento del provvedimento, apriamo seriamente il confronto sul futuro del Vco.

PD VCO

Ufficio Stampa

 

Digitale terrestere: IL PD presenta un interpellanza in provincia con il consigliere Costa

Stefano Costa, consigliere provinciale PD

Pubblichiamo il testo dell’interpellanza, presentata dal consigliere provinciale Stefano Costa, che chiede conto alla Provincia dei ritardi dei suoi interventi per arginare le difficoltà di recezione del digitatale terrestre in provincia, ed in particolar modo nelle valli.
Al Presidente della Provincia del Verbano Cusio Ossola
INTERPELLANZA
in merito all’incompleto adeguamento tecnico televisivo sul territorio provinciale che preclude la ricezione del digitale terrestre in molte vallate.
Considerato che dal 25 ottobre 2010 in tutta l’area tecnica 3, di cui fa parte il VCO, è avvenuto lo spegnimento di tutti gli impianti analogici con conseguente black out del segnale televisivo per molti utenti residenti nelle vallate non in possesso di un antenna parabolica e relativo decoder;
Considerato che l’accordo di programma tra Provincia e le tre Comunità Montane del VCO per estendere il segnale del digitale terrestre nelle località montane allora scoperte si è solo parzialmente concretizzato in un miglioramento del servizio;
Che la Provincia si era impegnata all’acquisto delle apparecchiature ed alla realizzazione di infrastrutture di diffusione del segnale televisivo del digitale terrestre con l’impiego di parte dei proventi dei canoni idrici relativi all’anno 2005;
Che le Comunità Montane hanno definito, con progetti operativi, quali ripetitori andavano adeguati assegnandone l’utilizzo alle televisioni che non coprivano le valli;
Che tali progetti, a detta del Presidente Nobili nel dicembre 2010, una volta inoltrati dalle Comunità Montane, dovevano essere approvati entro 30 giorni dalla Provincia che, in tempi stretti, avrebbe provveduto all’indizione della gara di appalto per l’acquisto della apparecchiature necessarie che verranno date in comodato d’uso gratuito alle Comunità Montane.
Che le stesse Comunità Montane dovevano occuparsi dell’installazione e poi dell’assegnazione dell’utilizzo dei ripetitori adeguati tecnologicamente alle emittenti le cui frequenze non arrivano nelle valli. Sempre le Comunità Montane, titolari dei tralicci (6 la Comunità Montana dei due Laghi e Cusio, 19 la Comunità Montana delle Valli dell’Ossola ed 8 la Comunità Montana del Verbano), dovevano ottenere l’autorizzazione dal competente Ispettorato per la ritrasmissione del segnale digitale con l’obiettivo è di giungere alla maggior copertura possibile entro il primo quadrimestre;
Che la Provincia si sarebbe fatta carico anche dei costi aggiuntivi nel caso fosse stato necessario un intervento di messa in sicurezza di alcuni ripetitori rimborsando le Comunità Montane delle spese sostenute, attraverso la presentazione all’Amministrazione Provinciale della completa rendicontazione.
Che, nonostante i buoni propositi sopra ricordati, la copertura attuale del segnale del digitale terrestre nelle valli del Verbano Cusio Ossola risulta ancora a “macchia di leopardo”: in alcune località arrivano i canali Mediaset ma non Rai e viceversa in altre ed in molte valli ancora latita il segnale delle emittenti locali più seguite.

Tutto ciò premesso e considerato, si interpella la S.V.
– Quali sono le cause ostative alla risoluzione di tale disservizio e quali iniziative la Provincia ha in essere, da sola o in concerto con altri enti locali quali comuni o comunità montane al fine di giungere finalmente ad una copertura totale dei residenti il Verbano Cusio Ossola.

Per la presente interrogazione si richiede l’inserimento al primo Consiglio Provinciale utile con risposta scritta resa a verbale di tale seduta.
IL CONSIGLIERE PROVINCIALE
Costa Stefano (consigliere PD)