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Incontri PD per le regionali a Baveno il 20 e a macugnaga il 21 maggio

Segnaliamo due appuntamenti nell’ambito della campagne elettorale per le elezioni regionali.

Incontro con il vice presidente della regione Piemonte Aldo Reschigna, lunedì 20 maggio ore 20.45 presso il municipio di Baveno

Martedì 21 maggio ore 20.45 alla Congress House di Macugnaga, incontro con il Vice Presidente della Regione Piemonte
Aldo Reschigna e il candidato per il listino Chiamparino Presidente Stefano Costa.
Si discuterà degli interventi già svolti dalla Regione Piemonte in Valle Anzasca e di quelli futuri.

Incontro con Aldo Reschigna, il 18 aprile a Pieve Vergonte

E’ organizzato un incontro aperto giovedì 18 aprile, con la presenza del vice presidente della regione Piemonte Aldo Reschigna.
Un appuntamento per discutere del percorso, anche organizzativo, verso le elezioni del 26 maggio che vedono Aldo Reschigna candidato per il Partito Democratico nel collegio del Verbano Cusio Ossola.

Al centro Massari a Pieve Vergonte giovedì 18 aprile 2019 alle ore 20.45.

Fondi Provincia: i meriti a chi ha lavorato. Da Costa a Reschigna


Apprendiamo con soddisfazione che la lunga trattativa originata dal confronto avviato dal presidente Stefano Costa nel 2017 e dalla sua amministrazione in merito al riconoscimento dei canoni demaniali dovuti alla provincia del VCO per le annualità 2012, 2013 e 2014 ha portato alla conclusione odierna di un negoziato fondamentale per l’ente del Tecnoparco.
I 17 milioni concordati sono composti da un conguaglio sulle annualità 2016, 2017 e 2018, come già confermato dal vicepresidente Aldo Reschigna, di quanto previsto sui fondi attribuiti alla provincia dal riconoscimento della specificità montana (frutto di una legge del centrosinistra).
Appare quindi evidente che il Partito Democratico a tutti i livelli ha operato per la salvaguardia dell’ente Provincia, in un gioco di squadra.
I meriti, quindi, vanno attribuiti a chi ha operato e lavorato, con obiettività.
Per quanto attiene al recente provvedimento legislativo approvato dal Parlamento, di riconoscimento di una percentuale di canoni demaniali alle province, consigliamo al presidente Lincio prudenza per non ripercorrere la strada della giunta Nobili che spese soldi che non esistevano. 
Non si possono iscrivere a bilancio tali fondi, e tantomeno annunciarli, vista la necessità di attuazione attraverso apposito provvedimento legislativo regionale e visti i dubbi interpretativi riscontrati in tema di compatibilità della norma con le direttive comunitarie.


Segreteria Provinciale PD

Video del nuovo ospedale. Inizio lavori entro l’anno.

Il video di presentazione del nuovo ospedale di Ornavasso fatto da ASL VCO.

“Mi auguro che i lavori per il nuovo ospedale di Ornavasso possano partire entro la fine del 2019” ha annunciato il vicepresidente regionale Aldo Reschigna al termine del suo intervento al convegno “La sanità del Vco vicina ai cittadini”, organizzato dal gruppo consiliare del Partito Democratico Piemonte lo scorso 18 febbraio 2018.
. “Auspico, inoltre, che non venga messa a repentaglio tale scelta per un pugno di voti – ha aggiunto –. Faccio fatica a capire perché fino a due anni fa qualche politico locale era paladino dell’ospedale unico, mentre oggi è fermamente contrario”.
L’ospedale di Ornavasso, il cui progetto è stato scelto e già parzialmente modificato secondo le esigenze degli specialisti, costerà 178 milioni di euro (la regione metterà circa 76 milioni), avrà 330 posti letto e si svilupperà su una superficie di 22mila metri quadrati e su 7 piani. “I tempi di realizzazione saranno di 4 anni, quindi se tutto andrà come previsto l’ospedale nuovo del Vco non nascerà vecchio, a differenza di quanto accaduto a Biella o a Verduno” ha sottolineato Reschigna, che poi ha tracciato lo stato dell’arte attuale: “A metà marzo verrà convocata la conferenza dei servizi e verranno valutati il progetto dell’ospedale e la viabilità. Poi, avvieremo la procedura di evidenza pubblica, lunga 4 mesi, per capire se ci sono soggetti che possano costruire l’ospedale con meno risorse. E così a fine anno dovremmo essere in grado di affidare i lavori e di aprire il cantiere”.
Ad inizio serata ha parlato il sindaco di Verbania Silvia Marchionini. “Se l’ospedale unico non si farà, si tornerà alla stessa situazione del 2014 quando di fronte avevamo lo scenario della chiusura di uno dei due Dea – ha detto –. In Italia ogni volta che cambia il colore politico le scelte vengono stravolte. Ricordo a tutti che l’idea di ospedale unico nel novembre 2015, quando fu firmato il protocollo d’intesa, venne condivisa da quasi tutti i comuni”.
La parola è stata data anche agli esperti. Alcuni hanno illustrato il funzionamento della macchina extra ospedaliera, comprendente i servizi socio-sanitari sul territorio, mentre altri hanno ribadito l’importanza di avere una nuova struttura. “Le competenze nell’Asl Vco ci sono ma sono sparpagliate. Bisogna concentrarle in un unico luogo per valorizzarle al meglio e per assicurare un’assistenza adeguata ai cittadini” hanno affermato i dottori Paolo Gramatica e Attilio Guazzoni .

testo Azzurra TV

Nel silenzio del Governo la regione salva la provincia del VCO.

La notizia di ieri, l’accordo tra Regione Piemonte e Provincia del VCO in merito alle difficoltà economiche dell’ente provinciale, non può che essere accolta con favore da parte della segreteria provinciale e del gruppo consigliare del Partito Democratico.

Ancora una volta, come spesso è accaduto nel recente passato, agli annunci del Governo nazionale sono seguite azioni concrete solo da parte della Regione Piemonte che, anche in questo caso, si è resa disponibile ad intervenire trasferendo alla Provincia nove milioni di euro come integrazione ai trasferimenti 2015-2016-2017 in materia di specificità Montana; detto percorso già iniziato nel 2018 con la presidenza Costa trova ora piena attuazione.

Risulta oggi, alla luce delle analisi del bilancio provinciale, ancora più evidente l’improvvisazione che ha contraddistinto le dichiarazioni pubbliche della maggioranza del Presidente Lincio e del consigliere Albertella, fatte solo un mese fa.

Gridare al dissesto parlando di numeri in modo approssimativo (annunciando un disavanzo di 32 milioni che si è rivelato poi di 22 milioni di euro) ha prodotto quale unico risultato di allarmare il territorio, le imprese e i dipendenti della Provincia.

Appaiono quindi, quanto meno sgradevoli, i toni e i contenuti del comunicato dei leghisti Montani e Preioni che mirano a screditare il buon operato degli amministratori PD: di fronte ai problemi sarebbe necessario cercare soluzioni comuni e non praticare, in maniera incompetente, il solito gioco dello “scarica barile” nei confronti delle passate Amministrazioni.

Non dimentichiamo le magliette con le scritte “Cota batte Bresso 4 a 1” per festeggiare un trasferimento di risorse poco dopo tagliate e neppure l’iscrizione al bilancio provinciale, fatta dalla giunta di centro destra comprendente Preioni, di dodici milioni di euro che i fatti hanno dimostrato assolutamente inesistenti.  

Crediamo serva maggior senso di responsabilità e di misura quando si governa, specialmente in situazioni complesse come questa. Lo stesso senso che ha guidato la nostra maggioranza quando a guidare l’ente era il Presidente Stefano Costa.

Ora siamo ad un passaggio decisivo e sappiamo chi ringraziare per questo intervento straordinario, la Regione Piemonte con il Vicepresidente Reschigna; non possiamo dire lo stesso del Governo nazionale che, al di là di proclami e annunci a lungo termine, non ha ancora fatto alcuna scelta riguardante l’autonomia tributaria della Provincia.

Ribadiamo ancora una volta la necessità di ridare alla Provincia la piena capacità impositiva per quanto riguarda IPT E RC auto. Un intervento in tal senso garantirebbe all’ente di uscire dalla logica emergenziale dei trasferimenti straordinari e permetterebbe di costruire bilanci rivolti al futuro. Ancora nessuna risposta è arrivata da parte del Governo, nemmeno la scorsa settimana dopo l’interrogazione presentata ad hoc dal nostro deputato Enrico Borghi.

Vogliamo essere molto chiari: ad oggi, di fatto, l’unico ente che salva la Provincia del VCO è la Regione Piemonte. Alla faccia della campagna di bugie montate ad arte da parte di alcuni che, negli scorsi mesi, pensavano di seguire le sirene di una terra promessa lombarda senza alcuna prospettiva e visione per il nostro territorio.

Segreteria Provinciale PD
Gruppo Consiliare Provinciale “Progetto VCO”

Aldo Reschigna, vice presidente regione Piemonte

La Regione aiuta il VCO con 2,4 milioni di euro. Il Governo del senatore Montani se ne frega.

E’ stato un incontro che riporta il tema della grave situazione economica della Provincia sul piano del confronto tra Regione e Provincia, per individuare gli strumenti per affrontarla senza ricorre allo stato di dissesto>. Così il vice presidente piemontese Aldo Reschigna dopo l’incontro di stamattina a Torino con la Provincia del VCO.

L’amministrazione del presidente Sergio Chiamparino e del vice Aldo Reschigna è riuscita a trasferire nell’immediato 2,4 milioni alle casse provinciali, completamente vuote e senza la possibilità di ricorrere più alle anticipazioni di tesoreria. Si tratta di liquidità assegnata per stanziamenti sulle funzioni delegate e che consentono di provvedere ai pagamenti in scadenza a fine mese.
Con la Provincia i vertici regionali hanno poi concordato un’operazione di «pulizia» dai residui passivi del bilancio che avverrà con un confronta tra uffici e revisori dei conti. Si allontana per ora l’ipotesi di dissesto

Prosegue: <Un incontro positivo, dunque, un metodo  che apprezziamo e che è diverso da quello che qualcuno sta praticando nel VCO, ricorrendo a uno scontro politico, pregiudiziale, che tende a nascondere le pesanti responsabilità  del passato che riguardano anche la Lega. Chi si muove con questo atteggiamento è bene che sappia che esso determina conseguenze pesanti proprio al sistema  delle imprese, danneggiate molte volte di più  dagli annunci e dalle dichiarazioni  piuttosto che dalle decisioni. Noi lavoriamo per garantire un futuro alla Provincia del VCO e ai suoi tanti creditori, dalle imprese ai Comuni, che vantano crediti per loro vitali dall’amministrazione provinciale.   

Resta però un grande assente, il governo centrale, che non può certo far finta di niente di fronte a una situazione di cui il taglio dei trasferimenti dello Stato è il principale responsabile. Per questo chiedo al Governo di chiarire quali risorse intende destinare al VCO per lo svolgimento delle funzioni delegate dallo stato e che tanto peso hanno sul bilancio della provincia