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Il treno é partito e non si ferma più

treno-iselleEsprime soddisfazione l’on. Enrico Borghi per l’incontro tenutosi a Novara sabato 9 aprile sugli Stati generali della logistica con il Ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio.
“Gli Stati generali della logistica di questa mattina a Novara con la firma impegnativa dei tre presidenti delle tre regioni Piemonte Liguria e Lombardia e del ministro Delrio certificano l’irreversibilità del processo di ammodernamento delle reti ferroviarie e degli scali logistici di tutta l’area del nord ovest – commenta il parlamentare ossolano – dentro la quale si cala l’ammodernamento delle reti  ferroviarie Novara Domodossola Borgomanero e Arona Domodossola Novara e aprendo ad una prospettiva molto concreta per il futuro del capoluogo ossolano come porta d’Europa e del rilancio dello scalo ferroviario di Beura Domo2.”
“Si aprono quindi delle significative prospettive in termini di investimenti – continua Borghi – infatti il contratto di programma per RFI prevede uno stanziamento di 9 miliardi e il completamento delle opere su queste tratte entro il 2020 e si apre una concreta prospettiva in cui il nostro territorio del novarese e del VCO diventa assolutamente centrale”
“Ricordo che attorno alla reti della logistica e della grande infrastruttura ferroviaria europea si collocano poi i più significativi assi di sviluppo – conclude Borghi –  che significa produrre lavoro reddito e occupazione per la domanda interna, per questo credo che costituisca un importantissimo caposaldo nel quale non solo non ci sono più solo parole ma da oggi anche impegni formali e risorse sul campo”.

La Regione garantirà i collegamenti Domo-Briga

tunnel sempione briga«I collegamenti ferroviari con la Svizzera non saranno interrotti». E’ quanto assicura, a proposito dei treni utilizzati dai lavoratori frontalieri tra Domodossola e Briga, l’assessore regionale ai Trasporti Francesco Balocco nel corso di un incontro che si è svolto a Domodossola e che ha visto la partecipazione
dei rappresentanti del Canton Vallese e del sindaco Mariano Cattrini.
La sopravvivenza del servizio è da tempo messa in discussione dal mancato arrivo dei fondi statali. Tuttavia, Balocco garantisce: «Di fronte al rischio di un’interruzione, per il mancato trasferimento delle risorse ministeriali, il diritto alla mobilità dei lavoratori transfrontalieri non è negoziabile.
Pertanto in una situazione di scarsa chiarezza dal punto di vista normativo sarà la Regione a farsi garante della continuità del servizio». L’accordo con le autorità del CantonVallese prevede la definizione, entro una decina di giorni, di un’equa ripartizione dei costi tra i due territori.
E’ stata, inoltre, valutata la possibilità di sviluppare la linea per sostenere il turismo e le attività ricettive. «Restano da definire alcuni dettagli – sottolinea Balocco – ma grazie alla collaborazione svizzera, possiamo rassicurare i lavoratori: i collegamenti non saranno interrotti».
Molto soddisfatto il sindaco Cattrini: «Finalmente, grazie anche all’impegno del vicepresidente della Regione Aldo Reschigna è stata formulata una soluzione credibile che senz’altro verrà ratificata entro la fine del mese».

Da “La Stampa” 17 ottobre 2014

Treni Domo-Iselle: colloquio alla Camera tra il ministro Lupi e l’on. Borghi

treno-iselleLa vicenda della soppressione dei treni dei frontalieri sulla linea ferroviaria Domodossola-Iselle e’ stata oggetto, in data odierna, di un colloquio alla Camera tra il ministro delle infrastrutture e trasporti on. Maurizio Lupi e il capogruppo del Pd in commissione ambiente, lavori pubblici e territorio on. Enrico Borghi.
Il deputato piemontese ha illustrato al titolare del dicastero di piazza Porta Pia la situazione, e le possibili soluzioni igià’ oggetto di una lettera specifica a lui indirizzata dallo stesso on.Borghi, sollecitando una rapida risoluzione della problematica stante le già’ avvenute comunicazioni di interruzione del servizio da parte svizzera.
Il ministro si impegnato a convocare immediatamente il tavolo di lavoro tra ministero e Regione Piemonte al fine di valutare e decidere le decisioni finali di merito.
Occorre trovare subito una soluzioneosserva l‘on.Borghie ho illustrato al ministro le possibili soluzioni. Spero venga immediatamente convocato il tavolo con la Regione Piemonte perché’ i giorni passano e serve un’immediata risposta

Vittoria del PD: la Giunta ha ritirato il provvedimento che estrometteva gli enti locali dalla concertazione sul Trasporto Pubblico

Di fronte alla ferma opposizione del gruppo regionale PD, la Giunta Cota ha comunicato in Commissione bilancio lo stralcio degli articoli del collegato alla finanziaria 2013 che toglievano agli enti locali ogni ruolo nella programmazione del trasporto pubblico locale, compresa la possibilità di far sentire il proprio peso sulle scelte di tagli alle linee e ai servizi di trasporto locale e sull’incremento delle tariffe.
La Giunta regionale ha tentato tutte le vie possibili per poter decidere da sola – senza nessun confronto con gli enti locali – quali servizi tagliare e quali tariffe applicare. Come gruppo PD abbiamo difeso il ruolo delle amministrazioni locali, fondamentali perché siano tutelati i diritti delle migliaia di pendolari piemontesi penalizzati ogni giorno dai tagli ai servizi della Giunta Cota. Oggi finalmente è arrivata la decisione del centrodestra, in linea con le nostre richieste.

Una dichiarazione di Aldo Reschigna

 

Confermati i tagli delle linee ferroviarie, compresa la novara-domodossola. Confermato l’isolamento ferroviario del vco

Ciò che avevamo anticipato, (come previsto nel comunicato di qualche giorno fa qui di seguito pubblicato) sulla base di notizie fondate, si è puntualmente verificato. La Giunta regionale ha approvato il programma di tagli delle linee ferroviarie che entrerà in vigore con l’orario estivo. Tra le linee tagliate, oltre a quelle rese note in Commissione, l’assessore Bonino ha introdotto anche le altre, tenute nascoste fino alla denuncia pubblica dei giorni scorsi da parte del gruppo regionale PD. Tra le linee tagliate, anche la Novara-Domodossola.
Quest’ultimo taglio, oltre a quello annunciato della Arona-Santhià, di fatto configura l’isolamento ferroviario del VCO da Torino, non più raggiungibile direttamente dalla nostra provincia con il treno in alcuni periodi della giornata, mentre non sono ancora chiari i servizi sostituivi con pullman promessi nella delibera. Una situazione che ha dell’incredibile, e che questa Giunta regionale ha procurato e avallato senza battere ciglio.
Oltre al danno, la beffa. Solo il 15 giugno l’assessore Bonino incontrerà le autonomie locali sul piano triennale del trasporto ferroviario locale. Un incontro inutile, che avviene quando i buoi sono già scappati dalla stalla.
E’ ora che l’assessore Bonino si assuma le sue responsabilità. Ne abbiamo chiesto la sfiducia, che verrà discusso nel pomeriggio di martedì prossimo in Consiglio. In mattinata tenteremo anche di organizzare un incontro tra l’assessore Bonino e i sindaci coinvolti dai tagli. Ci sembra un impegno cui l’assessore non può sfuggire.
Dichiarazione di Aldo Reschigna

 

Possibili tagli anche per la Novara-Domodossola. Se sara’ cosi’, dal Vco non si potra’ piu’ raggiungere Torino in treno
Non si può dire che il VCO sia nel cuore del presidente della Regione Roberto Cota e dell’assessore regionale ai trasporti Barbara Bonino. Dopo il taglio della linea ferroviaria Arona-Santhià, giustificato con il costo eccessivo del servizio per numero di passeggeri che lo utilizzano – ma sono state salvate linee ben più costose per far contenti i padrini politici del centrodestra – l’assessore Bonino avrebbe preparato un altro scherzetto.
Con il nuovo orario estivo, tra le linee che vedrebbero ridotto il servizio, ci sarebbe anche la Domodossola-Novara. La giustificazione, sempre la stessa: risorse insufficienti.  Anche perché le 12 linee ufficialmente tagliate garantirebbero un risparmio di 20 milioni di euro, e non di 30, come si era impegnata la Giunta con Trenitalia. Da qui la necessità di tagliare altre linee o ridurne il numero di treni.
Il significato del nuovo taglio, se davvero attuato, sarebbe però devastante:  per il VCO non sarebbe praticamente più possibile raggiungere direttamente Torino in treno, se non passando da Milano. Sarebbe il segno più evidente di quanto peso abbia il VCO nelle scelte della Giunta Cota. Praticamente zero.
Anche di questo chiederemo conto all’assessore Bonino, nella seduta straordinaria del Consiglio regionale che abbiamo chiesto per il 19 giugno prossimo, in cui proporremo anche la sfiducia nei suoi confronti. L’assessore Bonino finora ha operato in disprezzo delle leggi, senza consultare neanche le comunità locali, di fronte a scelte così pesanti. Per noi c’è più del necessario perché abbandoni un incarico ricoperto in modo così carente.

Una dichiarazione di Aldo Reschigna

Trasporti: ancora tagli dalla regione. La provincia cosa fa?

Il Partito Democratico in provincia, attraverso il consigliere Lilliana Graziobelli, ha presentato un’interpellanza in merito alla questione della diminuzione delle risorse per il trasporto pubblico locale. Infatti, la Regione Piemonte ha ulteriormente appesantito i tagli a questo settore con un aumento della contrazione dei finanziamenti sui capitoli di bilancio saliti dal 10% del 2011 al 15%per il 2012. I risultati di questa politica sono facilmente immaginabili.
Meno fondi per i trasporti significano minor numero di percorrenze di pullman e quindi contrazione e impoverimento della qualità del servizio del trasporto pubblico a disposizione dei cittadini.
Parallela ai disagi sopportati dagli utenti, la riduzione del finanziamento regionale colpisce le Aziende che si trovano a sostenere l’aumento delle spese generali, il mancato ammortamento del parco mezzi e dell’attrezzaggio di supporto.
E, ultimo ma non meno importante, a fare le spese di questo circolo vizioso sono chiamati anche i dipendenti delle Aziende del settore, a rischio licenziamento senza che – apprendiamo da fonte sindacale – la Regione abbia sinora indicato ammortizzatori sociali e percorsi di ricollocazione per l’eventuale manodopera passata in esubero.
Questi i motivi di fondo che hanno spinto a presentare l’interpellanza, per conoscere innanzitutto quale sia lo stato dell’erogazione dei trasferimenti regionali al Verbano-Cusio-Ossola nel 2011 e 2012 e per conoscere cosa in concreto l’Amministrazione Provinciale stia facendo per contrastare la logica regionale improntata ai tagli indiscriminati a questi fondi.

Pd VCO
Ufficio Stampa

Di seguito riportiamo per intero l’interpellanza.

Al presidente del consiglio Provinciale
Al Presidente della Provincia
Oggetto : Interpellanza sul trasporto pubblico locale
La Regione Piemonte con DGR n. 35-2942 del 28 novembre 2011 ha ulteriormente appesantito il taglio al Trasporto Pubblico Locale (TPL). Con la citata DGR la contrazione dei finanziamenti che sostengono il TPL è stata infatti ulteriormente incrementata, per il corrente anno 2012, dal 10% al 15%. Uno scenario reso ancor più difficile dal fatto che, a tutt’oggi, non sono ancora note le risorse che lo Stato ha trasferito alle Regioni e quali fra queste siano tenute al vincolo del TPL.
L’efficacia della ricordata DGR n. 35-2942 è stata, a onor del vero, sospesa da una sentenza del TAR Piemonte. Ma il valore politico della delibera regionale è chiaro, a prescindere dalle valutazioni tecnico-giuridiche sulla sua legittimità: anche in un settore importante come quello del TPL la maggioranza Lega-PDL intende calare con forza la scure dei tagli.
I risultati di questa politica sono facilmente immaginabili. Meno fondi per il TPL significano minor numero di percorrenze di pullman e quindi contrazione e impoverimento della qualità del servizio di trasporto pubblico a disposizione dei cittadini. E, parallela ai disagi sopportati dagli utenti, la riduzione del finanziamento regionale colpisce le Aziende che si trovano a sostenere l’aumento delle spese generali, il mancato ammortamento del parco mezzi e dell’attrezzaggio di supporto. E, ultimo ma non meno importante, a fare le spese di questo circolo vizioso sono chiamati anche i dipendenti delle Aziende del settore, a rischio licenziamento senza che – apprendiamo da fonte sindacale – la Regione abbia sinora indicato ammortizzatori sociali e percorsi di ricollocazione per l’eventuale manodopera passata in esubero.
Tutto ciò premesso e considerato
SI INTERROGA LA SIGNORIA VOSTRA
1. Per conoscere innanzitutto quale sia lo stato dell’erogazione dei trasferimenti regionali relativi al TPL, in particolare quanto spettava al Verbano-Cusio-Ossola nel 2011 e quanto è stato erogato, quanto spetta alla nostra Provincia nell’anno in corso e quanto è stato erogato.
2. Per conoscere cosa in concreto l’Amministrazione Provinciale stia facendo per contrastare la logica regionale improntata su tagli indiscriminati ai fondi del TPL, logica che depaupera il servizio, mette in crisi le Aziende operanti nel settore e delinea inquietanti prospettive di perdita del lavoro per le maestranze.
Si richiede risposta scritta ed in aula.
Cordiali saluti
Lilliana Graziobelli