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La senatrice a vita Liliana Segre ricorda la strage della famiglia Ovazza. Domenica 21 ottobre ore 9:30 Verbania 

Domenica 21 ottobre, ore 9:30 -13:00 Villa Giulia #Verbania Pallanza. “…e ora sono nel vento”, il tragico itinerario della famiglia Ovazza – Convegno di studi.
Testimonianza della Senatrice LilianaSegreMai Più. 1943 – 2018: le iniziative per celebrare il 75° anniversario dell’Eccidio degli ebrei sul Lago Maggiore.
Link Casa della Resistenza

Programma
Saluti istituzionali e apertura dei lavori, coordina Mauro BegozziEster Bucchi De Giuli – Gianni Galli
Stato della ricerca e presentazione della banca dati “Eccidio degli ebrei sul lago Maggiore”.Raphael Rues
La Panzer-Grenadier Division Waffen-SS ” Leibstandarte Adolf Hitler”.Leonardo Parachini
Le diverse modalità operative della 1a e 2a compagnia di stanza a Pallanza e Intra e il ruolo del Podestà Pirola.

Gianmaria Ottolini
Ettore Ovazza: profilo culturale e politico.

Mariella Terzoli
La dinamica dell’arresto e dell’eccidio quale emerge dalle carte processuali.

Insegnanti e allievi del Liceo Alfieri di Torino
Le leggi razziali: un’esperienza didattica dell’archivio al palcoscenico con stralcio dello spettacolo teatrale su Riccardo ed Elena Ovazza.

Stralcio dello spettacolo teatrale “Espulsi dall’Alfieri. Storie di discriminazione, persecuzione e resilienza”, con Federico Alberto (Riccardo Ovazza), Francesca Sorice (Elena Ovazza), Vittoria Arnaldi (bidella).

Il coro Polifonico femminile “La Piana” (diretto dal maestro Fausto Fenice ) concluderà con l’esecuzione di “ Shalom Israel” in memoria dell’Olocausto

In occasione del convegno verrà allestita la mostra “Eccidio degli ebrei sul Lago Maggiore”.

Il programma nasce dalla collaborazione tra la Casa della Resistenza, da tempo impegnata nell’approfondire e far conoscere quei tragici eventi, e il Comune di Verbania unitamente a realtà culturali e formative del territorio.

Bando periferie. I 5 stelle di Verbania smentiti dal Sindaco del loro movimento di Carbonia con la lettera al governo Conte / Di Maio / Salvini: delusi perché sentiamo tradite le nostre aspettative.

Mentre la Lega a Verbania tace (e i suoi parlamentari locali Montanti e Gusmeroli sembrano spariti sul tema), nei giorni scorsi il movimento 5 stelle di Verbania ha inviato un comunicato stampa locale a difesa (dell’indifendibile) atto del Governo Conte / Di Maio / Salvini che ha tolto le risorse del bando periferie, del precedente Governo, a 96 capoluoghi di provincia italiani.
 
A smentirli inequivocabilmente è una collega del loro stesso movimento, il sindaco 5 stelle della città di Carbonia Paola Massidda che, in una missiva pubblica al presidente del consiglio Conte di questi giorni, muove le stesse identiche accuse formulate dal sindaco di Verbania e da tutti i sindaci interessati: ci avete tolto i fondi con un atto unilaterale. 
 
Noi sottolineiamo due passaggi chiave della lettera:
 
1) I soldi c’erano (è il Governo Conte li ha tolti): “non è chiaro il perché non ci sia copertura per un miliardo e seicento milioni da destinarsi ai 96 comuni beneficiari del finanziamento sul bando periferie, poiché 800 milioni sono stati stanziati sulla base di una delibera Cipe e altri 800 milioni attraverso il comma 140 della legge di bilancio del 2016. Bisognerebbe spiegare, come mai tutte le convenzioni e gli atti amministrativi che ne conseguono avevano avuto il benestare della Corte dei Conti che aveva validato il tutto dal punto di vista contabile”.
 
2) Un accordo con i Sindaci stracciato (dal governo Conte) :”… risulta incomprensibile come un contratto già scritto venga cancellato dall’oggi al domani senza precedenti accordi, senza preavviso, senza condivisione e senza che precisi criteri spieghino come e perché lo stesso sia stato abrogato o rinviato nella sua efficacia…. oggi siamo molto delusi perché sentiamo tradite le nostre legittime aspettative e perché, all’indomani dell’incontro tra Lei e i sindaci, non solo non si è concretizzato un percorso condiviso migliorativo e premiante per chi ha ben operato ma, allo stato, permangono tutte le preoccupazioni e le riserve in merito alle posizioni fin qui esposte e tenute dal Governo“.
 
Lo ricordiamo: sono ben otto milioni di euro sottratti a Verbania, per cui il parcheggio del Movicentro alla stazione di Fondotoce, il secondo lotto della pista ciclo pedonale tra Suna e Fondotoce, gli interventi sulle spiagge ecc, NON si potranno quindi realizzare (pendolari, turisti, cittadini di Verbania ringraziano). 
 
Un comunicato, quello dei 5 stelle locali, che arrampicandosi sugli “specchi”, argomentava in vario modo a difesa del Governo anche con i soliti termini aggressivi e maleducati, “marchette elettorali” ecc. Ovviamente un comunicato senza giustificazioni credibili visto che, il comune di Verbania aveva già messo a gara ad esempio (come in altri comuni italiani), parte dei progetti presentati come per il parcheggio del Movicentro alla stazione (gara effettuata ad agosto) con soldi già inseriti a bilancio e certificati dalla Corte dei Conti.
 
A smentirli inequivocabilmente, appunto, il sindaco 5 stelle della città di Carbonia Paola Massidda al presidente Conte (ecco il link alla lettera). Speriamo ora, dopo questa lettera di un Sindaco loro collega di movimento, che i 5 stelle locali si impegnino a cercare di salvare, con noi, i fondi per Verbania e per tutta la nostra comunità, piuttosto che giustificare questa scelta sbagliata del Governo, scaricando su altri la responsabilità.
 
La lettera è inequivocabile. Non vorremmo che adesso accusino anche il sindaco di Carbonia di non dire la verità.
PS
ecco il link ai progetti presentati due anni fa dalla città di Verbania – Bando Periferie – progetto

Incontro con Marco Minniti sabato 15 settembre alle ore 10.30 a Verbania: si discute di immigrazione e sicurezza

Immigrazione e sicurezza nell’Europa dei nuovi nazionalismi è il tema dell’incontro pubblico con l’onorevole Marco Minniti, ex Ministro dell’Interno, che si svolgerà sabato 15 settembre alle ore 10.30, presso il foyer del centro eventi Il Maggiore Verbania.

Interverrà anche l’on. Enrico Borghi, con la partecipazione di Giuseppe Grieco segretario provinciale PD, Aldo Reschigna vicepresidente della regione Piemonte e Silvia Marchionini sindaco di Verbania.

Incontro a cui tutti i cittadini, le associazioni, le categorie economiche e sociali sono invitati a partecipare.

l dati e i numeri. Il punto sul flusso degli ultimi anni per dare maggiori strumenti per discuterne in questi giorni in maniera informata. https://www.ilpost.it/2018/06/12/dati-italia-immigrazione/

Il tema dell’Europa, dell’immigrazione e della sicurezza sono temi fonte di contrasti tra i paesi membri e di tensioni sociali che in molti casi sfociano in rabbia, paura e rancori.

Abbiamo voluto un dialogo con l’ex ministro perché consideriamo un valore il suo approccio pragmatico, capace di coniugare le esigenze di una società aperta con le richieste di sicurezza e protezione che evidenziano i cittadini.

Nel suo percorso al governo, Minniti ha cercato di salvaguardare i valori di umanità, libertà e sicurezza. Non si è abbandonato a false promesse come quella di azzerare l’immigrazione, «è impossibile e neppure auspicabile se non altro per i nostri evidenti squilibri demografici», ha affermato lo stesso ex ministro. «Però una democrazia ha il dovere di governare i flussi dell’immigrazione, gestire un elemento strutturale della vita del pianeta facendo appunto capire che non è un’emergenza e che ci sono due principi che in ogni democrazia, anzi in ogni persona, devono e possono convivere: il principio di accoglienza e il principio di sicurezza».

Proprio nei giorni in cui il nuovo ministro Salvini ammette «che di questo passo per rimpatriarli tutti ci vorranno 80 anni», smentendo le ennesime promesse fatte in campagna elettorale («ne rimpatrieremo 600 mila! »).

L’alternativa è che in Europa si affermi l’idea di una società chiusa ma si tratta di un drammatico salto nel buio. «Un baratro», ricorda Minniti, «che ci porta dove l’Europa negli ultimi settant’anni ha consentito che non si andasse più».

Bando periferie. Il governo vuole togliere 8 milioni di euro a Verbania. Imbarazzante il silenzio di Lega e 5 Stelle verbanesi

Bando periferie. Il governo vuole togliere 8 milioni di euro a Verbania. Imbarazzante il silenzio di Lega e 5 Stelle verbanesi

Gli accordi si rispettano. Tanto più se a contrarli è lo Stato con 96 città italiane e quasi 20 milioni di cittadini. Perché questi sono i numeri dei progetti finanziati attraverso il bando periferie con 2,1 miliardi di euro nella precedente legislatura e che ora vengono messi in discussione dal Governo Salvini-Di Maio (a proposito: “l’avvocato del popolo italiano”, Giuseppe Conte, dove è finito?). A rischio ci sono 1,6 miliardi di euro di finanziamenti destinati dai precedenti governi Renzi/Gentiloni a 96 Comuni e Città metropolitane, che hanno messo in campo progetti che coinvolgono più territori per un totale di 326 comuni interessati.

Per Verbania rischiano di sparire 8 milioni di euro e non veder finiti i lavori già appaltati, alcuni giorni fa, per il parcheggio del Movicentro della Stazione e la seconda parte della pista ciclo pedonale tra Suna e Fondotoce (oltre ad altri interventi, a partire dalle spiagge cittadine).

Il rischio è che il cantiere senza fine della stazione resti tale e la ciclo pedonale nasca monca. Una follia la scelta dell’attuale Governo, una sciagura per Verbania, i suoi cittadini, i pendolari, i turisti ecc.

Tutto potrebbe essere cancellato con un colpo di spugna, in barba alle aspettative e soprattutto alle convenzioni che i sindaci hanno firmato con la Presidenza del Consiglio nel dicembre 2017. A lanciare l’allarme non è solo il Partito democratico, ma tutti i primi cittadini dei comuni coinvolti (a partire da Silvia Marchionini), senza distinzione di parte politica.

Chi risarcirà le comunità verbanese di questa sottrazione di fondi per opere che si aspettano da anni?

Chi risarcirà i contenziosi che nasceranno per i progetti già appaltati?

Chi risarcirà gli italiani delle decine di migliaia di posti di lavoro diretti e indiretti che non verranno attivati (stima di Ance) a causa di questo blocco?

Ovviamente i responsabili di questo scippo, Movimento 5 stelle e Lega, a livello locale sono in silenzio. Nessun gesto politico e istituzionale, nessun intervento per fermare queste scelte, nessuna parola a difesa degli interessi della loro città, Verbania, e del loro territorio.

Il Movimento 5 stelle ha scritto, qualche tempo fa, sul proprio blog locale che “per quanto riguarda il movicentro, il MoVimento 5 Stelle di Verbania si è prodigato, fin dai primi giorni dal mandato elettorale, affinché si arrivasse alla conclusione del travagliato progetto”.
Tutte parole a vuoto e promesse che non si concretizzano, rinnegate dal loro Governo e dalla loro maggioranza parlamentare.

Cosa ne pensano l’onorevole Crippa dei 5Stelle? E l’onorevole Gusmeroli e il senatore Montani della Lega?

Ora si rischia, sul serio, di veder tutto spazzato via dal governo gialloverde. Qui non c’entrano le appartenenze politiche, ma il destino delle nostre città e del nostro Paese, il rispetto di accordi firmati dai sindaci con lo Stato. I patti si rispettano, su questo ci batteremo fino alla fine.

Partito Democratico VCO

Partito Democratico VCO

Bando periferie: no allo scippo di otto milioni di euro dal governo giallo-verde, per completare il Movicentro della stazione e la pista ciclabile sul lago tra Suna e Fondotoce

L’emendamento al decreto Milleproroghe proposto dalla maggioranza di governo giallo-verde, al momento approvato solo al Senato, potrebbe spostare e/o annullare la disponibilità dei fondi disponibili dal bando periferie messi a disposizione dal precedente governo di centro-sinistra a guida Partito Democratico.
Soldi veri, già messi nei bilanci di molti capoluoghi di provincia, comune di Verbania compreso.
Infatti, con questi fondi a bilancio, il comune di Verbania ha già indetto la gara per l’assegnazione dei lavori di costruzione del posteggio alla stazione di Fondotoce (in scadenza il 17 agosto) e per il secondo tratto della ciclo pedonale si è già in fase di espropri, con progetti esecutivi già approvati.
Lo ricordiamo: più di otto milioni di euro per il secondo lotto del Movicentro alla stazione ferroviaria di Fondotoce e della pista ciclabile tra Fondotoce e Suna, per la riqualificazione delle spiagge del Buon Rimedio e ai Tre Ponti, l’ampliamento della Casa della Resistenza e un’app di promozione turistica.
Sarebbe folle se venisse ora fermato o rimandato il tutto. I cittadini non posso aspettare oltre per vedere completate opere che si attendono da molti anni, a partire dalle aspettative dei pendolari del VCO per il Movicentro.

Invitiamo le forze politiche locali ora al Governo, Lega e Movimento 5 Stelle, i parlamentari e senatori del territorio di queste forze politiche a intervenire, come hanno già fatto i parlamentari PD, per evitare questo scippo che, nel complesso, interessa 120 capoluoghi di provincia e città metropolitane per una cifra di 2 miliardi e 100 milioni.
Un impegno per confermare i fondi del Governo di centro sinistra. Ci aspettiamo una forte risposta da tutti gli interlocutori per il bene di Verbania e di tutto il territorio.

La segreteria Partito Democratico del VCO

Domenica 13 maggio 2018. Partecipiamo e votiamo Si al Referendum per la fusione di Cossogno in Verbania

Domenica 13 maggio 2018, partecipiamo e votiamo Si al Referendum consultivo per la fusione del comune di Cossogno in Verbania. Vincono le comunità!
Guarda  il Volantino per il Sì alla fusione
Ricordarsi di portare un documento d’identità. Si vota domenica 13 maggio dalle ore 08.00 alle 22.00 negli stessi seggi delle ultime elezioni politiche a Verbania, in municipio a Cossogno.
Comitato per il Si

I cittadini iscritti nelle liste elettorali potranno verificare l’ubicazione delle sezioni elettorali di appartenenza indicata sul frontespizio della tessera elettorale. I cittadini non iscritti nelle liste elettorali, e solo per questi tipo di elezione, si dovranno recare alle urne presso la sezione n. 1 della scuola elementare Guglielmazzi di Pallanza. I seggi in totale sono 17. Le scuole rimaranno regolarmente aperte.

Ubicazione dei seggi:
– scuola elementare Guglielmazzi – palestra – n. 2 seggi, Via G. Albertazzi 11
– scuola elementare S.Anna – palestra – n. 2  seggi, Via Massara
– scuola elementare Suna – palestra – n. 2 seggi, Via S.Bocci 2
– casa comunale Fondotoce n. 1 seggi, Via Canale 48/a
– casa comunale Unchio – ex scuola – n. 1 seggi, Via Maggiore 9
– scuola elementare Trobaso n. 1 seggi, Via Cuboni 13/a
– Centro Sociale Renco n. 1 seggi, Via Renco 36
– Cantiere Possaccio n. 1 seggi, Via alla Cartiera 23
– scuola elementare Torchiedo n. 1 seggi, Via Monterosa 12
– istituto Cobianchi n. 1 seggi, Piazza Martiri di Trarego 9
– scuola materna Biganzolo n. 1 seggi, Piazza Pastura 16
– Scuola elementare Tommasetti – Palestra – n. 1 seggi, Via A.Rosa 76
– scuola elementare Cantelli – palestra – n. 2 seggi – Piazza C.L. Fabbri 6/a

Le operazioni di scrutinio avranno luogo subito dopo la chiusura del seggio elettorale; la campagna elettorale inizierà il giorno 13 aprile 2018 e terminerà alle ore 24 del giorno 11 maggio 2018.

Ricordiamo al link  www.comune.verbania.it/fusione   tutto il materiale legato alla proposta di fusione

L’appello per il Sì.
Siamo  favorevoli al percorso di fusione tra Verbania e Cossogno perché:
# porterà cospicui finanziamenti (3 milioni di euro per ben dieci anni = 30 milioni!). Risorse preziose per investimenti da decidere assieme, con nuove opere pubbliche e la manutenzione di quelle esistenti;
# costituisce una coraggiosa proposta d’intesa tra Comuni che hanno un’intensa collaborazione (con Cossogno che usufruisce già dei servizi di Verbania in accordo e armonia);
# non è certo la fine di un confine amministrativo che elimina l’identità di una comunità; ciò che si faceva prima, in termini di vita associativa, si continuerà a farlo anche dopo la fusione;
# integrare i servizi offerti nei due Comuni porterà a un miglioramento complessivo degli stessi (in questo caso 1 + 1 = 3);
# per valorizzare le risorse ambientali, storiche e culturali presenti, a partire dal rapporto con il Parco nazionale della Val Grande;
– perché è una strada intelligente che guarda al futuro e che altre comunità, nel VCO e in Italia, hanno percorso.

Sì alla fusione: vincono le comunità. Domenica 13 maggio 2018
Per approfondimenti www.comune.verbania.it/fusione

Contattaci alla pagina Facebook Si alla fusione tra Verbania e Cossogno o invia una mail a sifusionecossognoverbania@gmail.com