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Canoni idrici a disposizione di tutti i territori dove sono presenti le fonti. Accolta la proposta del Pd per la montagna del Piemonte.

Canoni idrici a disposizione di tutti i territori dove sono presenti le fonti. Accolta la proposta del Pd per la montagna del Piemonte.

È stata la ferma determinazione del Partito Democratico che ha consentito di raggiungere questo traguardo importante per il VCO e la Montagna piemontese. Il testo di legge, approvato oggi, recepisce, infatti, l’impianto della norma a firma Partito Democratico e riscrive nelle fondamenta la proposta della maggioranza.
Con questa legge il 60% per cento dei fondi derivanti dai canoni idrici della provincia del VCO saranno restituiti alla stessa quale provincia; contestualmente il 50%  dei canoni idrici relativi alla Città Metropolitana di Torino e la provincia di Cuneo saranno restituiti ai territori per la manutenzione ordinaria delle strade montane.
Insomma una legge per la montagna piemontese, con le coperture finanziarie e le risorse disponibili!
Questa norma si accompagna, inoltre, a una scelta che viene introdotta nella stessa legge regionale relativa alla costituzione di un fondo perequativo a favore delle Provincie piemontesi che non hanno sul proprio territorio grandi derivazioni idroelettriche.

Sono presenti anche misure riguardanti le maggiori funzioni che vengono affidate alla Provincia del VCO in funzione della sua specificità montana già riconosciuta nella precedente legislatura con la legge regionale 8/ 2015 e poi ancora con la legge regionale 23/2015, sanando una questione aperta da anni e prevista nella legge nazionale Del Rio.

Nessuno può considerarsi padrone di questa importante legge perché senza questo sforzo di costruzione di un’intesa unitaria, probabilmente, non si sarebbe giunti a questo importante traguardo.

Senza peccare di presunzione è più vicina, questa legge, al testo del PD che all’originario testo della Lega a partire dal fatto che mentre prima si faceva tabula rasa del passato, questa mantiene le due leggi fatte nella precedente legislatura e va ad integrazione delle stesse. Non è la legge di un singolo ma il frutto dell’impegno e della volontà di costruire un fatto utile per la montagna piemontese. È una legge nettamente diversa da quella presentata a suo tempo dal consigliere Preioni non solo sotto il profilo dei contenuti finanziari ma anche come impostazione e contenuti.

In particolare in merito alla provincia del VCO non ci sfugge che nella fase transitoria gran parte di queste risorse  che, complessivamente, tra canoni  (8 milioni di euro) e conferma dello stanziamento deciso dalla precedente Giunta regionale  (4 milioni) ammontano a 12 milioni di euro annui dovranno servire per consentire alla Provincia del VCO per completare il piano di riequilibrio economico e finanziario, ma deve essere chiara e forte la consapevolezza che al territorio del VCO e ai suoi amministratori è offerta una grande opportunità che richiede però grandi idee e voglia di costruire politiche per il futuro.

Inoltre, con la legge di riforma delle concessioni idroelettriche a livello nazionale, stiamo anche lavorando per rendere stabile il ritorno degli canoni delle grandi derivazioni sulle province montane, dopo la pronuncia della Corte Costituzionale che ha cassato il decreto semplificazioni del 2018 della Lega.

Comunicato stampa – 29 luglio 2020

Alice De Ambrogi, Segretaria Provinciale PD VCO
Raffaele Gallo, Presidente del Gruppo PD in Consiglio Regionale
Paolo Furia, Segretario Regionale PD

Bilancio Provincia del VCO. Grande confusione.

Comunicato Stampa
Bilancio Provincia del VCO. Grande confusione.


Il gruppo consiliare di minoranza Progetto VCO ha votato contro ad un bilancio scritto sulla sabbia in quanto, se non dovessero arrivare i 10 milioni di euro dei canoni idrici, il bilancio non si potrebbe chiudere.
Come già espresso più volte il Partito Democratico del VCO ha sempre offerto massima disponibilità sia a livello locale che regionale per dirimere positivamente la questione, che però, ad oggi non risulta ancora risolta.
La maggioranza provinciale non pontifichi e non scarichi responsabilità sulle amministrazioni regionali e provinciali precedenti che si sono trovate a gestire una situazione difficilissima proprio a causa del nefasto lascito della gestione destro leghista.
I lavori previsti a bilancio per le scuole di secondo grado verranno effettuati grazie ai 500 mila euro stanziati dal Governo per venire incontro alle esigenze create dall’emergenza Covid19.
Curioso, inoltre, che sulla gestione relativa all’Istituto Maggia, certamente di non facile soluzione, chi lamenta come il consigliere Giandomenico Albertella, in altre sedi e ruoli mancata condivisione, abbia ricevuto critiche praticamente ovunque per la mancata condivisione del processo decisionale che ha portato addirittura al voto contrario del Comune di Stresa.

Gruppo Consigliare Progetto VCO
Partito Democratico VCO

Le azioni necessarie ora della Provincia del VCO. Rifiuti, edilizia scolastica, trasporti, strade provinciali, Casa della Resistenza.

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Per tutto il periodo della fase emergenziale il nostro Gruppo Consiliare ha ritenuto di assumere un profilo di assoluta collaborazione e disponibilità verso l’amministrazione provinciale tutta. Ci è parso doveroso, in fase di assoluta emergenza, non rimarcare alcuna polemica, comportamento, che, peraltro, non ci pare sia stato tenuto invece a parti inverse nei confronti del Governo. Ma tant’è, è proprio nelle situazioni di grande difficoltà che emergono le attitudini e l’indole di ciascuno.

Oggi riteniamo che sia il tempo di fare alcune considerazioni rispetto alle azioni necessarie per riattivare un Ente che, speriamo, possa conseguire una certa stabilità finanziaria con l’assegnazione dei canoni idrici, un percorso, lo ricordiamo per chi ha poca memoria, iniziato già con l’amministrazione regionale e provinciale precedenti al netto delle pesantissime situazioni di precarietà dei bilanci ereditate dal Centro destra e che, auspichiamo, in tempi brevi possa giungere a conclusione positiva.

Questo libererebbe alcune importanti risorse che andrebbero, secondo noi, riallocate con le seguenti priorità per dare un servizio reale e fattivo, al di là dei numerosi quanto inconcludenti comunicati stampa, ai cittadini della provincia del VCO.

RIFIUTI

Il tema della gestione del ciclo dei rifiuti nel VCO rimane ancora di stretta urgenza per il nostro territorio. Molto hanno fatto gli amministratori comunali insieme a Conservco spa negli scorsi mesi per individuare soluzioni alternative per quanto riguarda l’individuazione di nuovi siti di stoccaggio rifiuti e per impostare un percorso di nuovi investimenti da parte dell’azienda.

Gli stessi Sindaci, riuniti nell’Assemblea di COUB dello scorso 19/12/2019, hanno chiesto all’unanimità al Presidente della Provincia del VCO di convocare un’Assemblea dei Sindaci per chiarire la posizione dell’Ente dopo la sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte che, con sentenza n.01177/2019 pubblicata il 26.11.2019, ha rigettato il ricorso presentato da Conservco spa, determinando oggettive difficoltà per le amministrazioni comunali per la delicata situazione organizzativa e logistica del servizio pubblico di igiene urbana. Purtroppo, da quella data nessuna risposta è pervenuta dalla Provincia in forma ufficiale e non si è ritenuto di convocare alcuna assemblea; né prima dell’emergenza COVID-19 e né durante tramite modalità di convocazione da remoto. 

Si ritiene che questo atteggiamento non sia più accettabile, per rispetto dei Sindaci del nostro territorio e di tutti i cittadini.

Ignorando, infatti, le richieste dei Comuni, l’Ente contribuirebbe a portare il territorio in una zona grigia, nella quale si rischierebbe di produrre un’emergenza gestione rifiuti, che come risultato finale graverebbe sulle tasche dei cittadini. Alla Provincia spetta l’onere di pianificare, in linea con la normativa regionale, l’organizzazione del ciclo integrato dei rifiuti.

Chiediamo quindi con forza al Presidente Lincio di adempiere ai suoi doveri permettendo un dibattito aperto e condiviso sulle prospettive del comparto rifiuti nel nostro territorio, convocando gli amministratori e gli enti competenti durante un’assemblea dedicata.

EDILIZIA SCOLASTICA

A partire da ora, e per tutto il periodo estivo, sino all’inizio del nuovo anno scolastico si aprirà una “finestra” temporale che ci darà l’opportunità di poter fare alcuni interventi di manutenzione alle strutture approfittando della chiusura delle Scuole. Allocare le risorse in questa direzione permetterebbe di risolvere alcuni problemi strutturali che i nostri istituti scolastici presentano da anni e potrebbe essere anche occasione per rimettere in circolo liquidità per le aziende del territorio.

Le linee guida ministeriali prevederanno certamente la necessità di un maggiore distanziamento fisico tra gli studenti e quindi una probabile riorganizzazione degli spazi anche dal punto di vista strutturale. Siamo pronti per affrontare in sicurezza il rientro a scuola? Pensiamo soprattutto al Maggia e al Cavalieri che potrebbero avere le maggiori criticità e che non si debba perdere tempo e sia necessario attivarsi sin da ora in una attività di censimento e programmazione degli spazi di tutti i nostri Istituti scolastici per non correre il rischio di arrivare impreparati a settembre.

Questione Maggia. Si agisca velocemente per risolvere, concertando e dialogando coi Comuni e le Istituzioni coinvolte, la situazione dell’istituto perché con l’inizio del nuovo anno scolastico non si ripresentino i problemi riscontrati nell’ultimo anno scolastico.

TRASPORTI E STRADE PROVINCIALI

Per ciò che concerne la manutenzione delle strade provinciali rimane aperto il tema dell’insufficienza delle risorse rispetto alla loro corposa ampiezza ed al loro stato precario. La procedura del trasferimento delle strade ad Anas è partita nel 2016 su iniziativa dell’amministrazione Costa e non si è ancora concretizzata. La precarietà della rete viaria è sotto gli occhi di tutti e nonostante i buoni auspici nessun altro intervento di asfaltatura è stato effettuato dalla provincia dal 2017. Per citare solo alcuni casi più critici il collegamento tra ss.33 e ss.34, ossia il tratto tra Feriolo e Fondotoce, è passato, per ora, solo sulla carta ad Anas e rimane quindi senza interventi di asfaltatura fino a definizione della presa in carico effettiva, che pare avverrà a fine anno, così come il tratto  Fondotoce-Mergozzo, la galleria Verta di Omegna, la strada tra Domodossola e Lusentino (Domobianca) e per la ciclovia del Toce.

CASA DELLA RESISTENZA

La Casa della Resistenza rappresenta un importante luogo di memoria per il nostro territorio. Inoltre, si tratta di un sito storico/culturale di rilevanza europea che accoglie ogni anno migliaia di studenti e visitatori. Già da tempo il bilancio della Casa versa in situazioni critiche che, se protratte troppo a lungo nel tempo, rischiano di comportarne la chiusura delle attività. Noi pensiamo che l’amministrazione provinciale debba attivarsi con la Regione per cercare di sbloccare questa difficile situazione in modo che si possano trovare le risorse per permettere al Cda di organizzare la propria attività e permettere anche di poter così sfruttare al meglio le risorse del bando periferie richieste ed ottenute da Comune di Verbania in fase di presentazione ed aggiudicazione. 

È necessario sapere, a distanza di quasi due anni dalla conferma ricevuta dal Ministero degli interni, circa l’accettazione del valore periziato di vendita pari a 350.000 euro, a che punto sia la cessione della caserma dei Vvff di Domodossola. Tale somma potrebbe essere destinata ad un recupero definitivo del fabbricato sede della casa di resistenza oppure alle manutenzioni straordinarie necessarie agli edifici scolastici di proprietà.

Ricordiamo che la Provincia del VCO è proprietaria dell’immobile (dato in comodato d’uso per 99 anni alla Associazione Casa della Resistenza). La Provincia dovrebbe farsi carico della manutenzione straordinaria, cosa che, grazie al Bando Periferie del Comune di VB, verrà oggi fatta in modo significativo, valorizzando non solo l’immobile, ma anche tutta la filiera collegata alla storia e alla memoria. Le risorse (regionali) dovrebbero diventare costanti, per consentire davvero una programmazione efficiente e duratura nel tempo.

Per parte nostra ci rendiamo disponibili a collaborare per addivenire a soluzioni condivise su questo, come sugli altri temi, che possano portare ad una risoluzione positiva della situazione.

Gruppo Consigliare di minoranza Progetto VCO
Segreteria provinciale PD VCO

Statale 34. Possono partire le procedure per gli appalti Grazie alla competenza dei nostri amministratori Borghi, Costa, Marchionini e Reschigna . un risultato importante per l’intero territorio provinciale.

Comunicato Stampa

Statale 34. Grazie alla competenza e alle capacità dei nostri amministratori Borghi, Marchionini e Reschigna e il lavoro del territorio unito, si è raggiunto un risultato importante per l’intero territorio provinciale.

È notizia di oggi l’ultimo passaggio burocratico per il trasferimento alla Regione Piemonte dei fondi ministeriali destinati alla messa in sicurezza delle strade piemontesi, con la firma alla Corte dei Conti e al Ministero Economia e Finanza di due convenzioni tra Regione e Ministero delle Infrastrutture per un totale di 60 milioni di euro, di cui 35 milioni per la messa in sicurezza delle strade comunali e provinciali in Piemonte (di cui 4 per il VCO) e dei 25 milioni per l’intervento sulla SS 34 del Lago Maggiore

Ora potranno partire le procedure degli appalti sulla statale 34, con il finanziamento del Fondo Sviluppo e Coesione 2014-2020, deciso dall’allora ministro Delrio in accordo con la regione Piemonte guidata da Chiamparino, e che consentiranno di mettere in sicurezza i versanti della strada percorsa soprattutto dai frontalieri tra Italia e Svizzera.

Un lavoro partito da lontano, che ha visto il territorio lavorare unito, che ha richiesto perseveranza e capacità, a partire dall’impegno dell’allora vicepresidente della regione Aldo Reschigna, dell’onorevole Enrico Borghi, dell’ex presidente della provincia Stefano Costa e del sindaco Silvia Marchionini che ha dato la disponibilità del comune di Verbania a seguire direttamente i lavori con i propri uffici.

Grazie alla competenza e alle capacità dei nostri amministratori si è raggiunto un risultato importante per l’intero territorio provinciale.

Alice De Ambrogi
Segretario PD VCO

Dal Governo 3.920.000 euro ai comuni del VCO

Ripartono gli investimenti pubblici dei Comuni. Il governo ha stanziato con due diversi decreti 3.920.000 euro per le opere nei comuni del VCO.

Ne da notizia il deputato ossolano Enrico Borghi (Pd) sottolineando l’inversione di tendenza.
“I piccoli comuni, per i quali abbiamo approvato un’apposita legge nella scorsa legislatura di cui sono stato relatore ora possono intervenire per mettere in sicurezza scuole, strade ed edifici pubblici oltre a poter programmare altre opere utili ai cittadini”.

I contributi per tutti i Comuni, ai sensi del decreto del Capo Dipartimento per gli affari interni e territoriali del 14 gennaio 2020, in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, varieranno in proporzione alla popolazione residente (alla data del 1° gennaio 2018) da 50mila euro, previsti per i Comuni con popolazione fino a 5mila abitanti, a 250mila euro per quelli con più di 250mila abitanti (70mila nella fascia fra 5 e 10mila abitanti, 90mila per la fascia da 10 a 20mila abitanti; 130mila nella fascia da 20 a 50mila abitanti; 170mila nella fascia da 50 a 100mila abitanti, 210mila nella fascia da 100 a 250mila abitanti).

In aggiunta, i 41 comuni del VCO con popolazione fino a mille abitanti riceveranno un ulteriore contributo di 11.597,90 euro ciascuno per un totale di 475.573.90 euro.

“Si tratta di misure destinate a investimenti”, conclude Borghi , “indipendenti dal contributo di solidarietà per il quale solo nel 2020 il governo ha stanziato altri 100 milioni di euro per tutta Italia che saranno ripartiti nelle prossime settimane”.

Scuolabus nei comuni montani: approvata la norma risolutiva dopo proposta di legge PD

Esprime soddisfazione l’On. Enrico Borghi per la scelta fatta dal Governo nel Consiglio dei Ministri di ieri sera rispetto all’accoglimento della norma “salvascuolabus” all’interno del Decreto Scuola.

Ecco il testo del provvedimento approvato:

“Fermo restando l’articolo 5 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 63, la quota di partecipazione diretta dovuta dalle famiglie per l’accesso ai servizi di trasporto degli alunni può essere, in ragione delle condizioni della famiglia e sulla base di delibera motivata, inferiore ai costi sostenuti dall’ente locale per l’erogazione del servizio, o anche nulla, purché sia rispettato l’equilibrio di bilancio di cui all’articolo 1, commi da 819 a 826, della legge 30 dicembre 2018, n. 145”.

“La norma salva scuolabus è in vigore grazie alla scelta di raccogliere nel decreto scuola la nostra specifica proposta di legge che conteneva questo obiettivo e che punta a non escludere dal servizio le bambine ei bambini delle famiglie più svantaggiate”.

Così i deputati democratici Enrico Borghi e Debora Serracchiani commentano la decisione del governo di inserire nel provvedimento varato ieri dall’esecutivo un aspetto che riguarda la questione degli scuolabus. “Siamo soddisfatti -commentano Borghi e Serracchiani- che l’esecutivo ci abbia ascoltato, nell’interesse delle famiglie e delle amministrazioni locali”