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Trasporti scolastici: urgente istituire una cabina di regia.

In questi primi giorni di Scuola, la cui apertura certamente ha richiesto un notevole sforzo da parte delle Istituzioni e specialmente dei Dirigenti scolastici per ottemperare a tutte le nuove e necessarie norme, è emerso, segnalato da più parti, il problema del sovraffollamento dei bus e dell’organizzazione dei trasporti scolastici.

Ci pare, senza voler fare inutili ed improduttive polemiche, che possa essere di buon senso fare una sorta di “tagliando” dopo le prime settimane a questo importante servizio, ricordando che le Istruzioni a cui è in capo la competenza in materia sono la Provincia del VCO e la Regione Piemonte.

La Provincia del VCO, che forse avrebbe dovuto tenere, per il tramite dei consiglieri Albertella e Oliva, un profilo in po’ più basso e prudente invece di annunciare in pompa magna che di problemi non ve ne sarebbero stati, convochi velocemente una cabina di regia con tutte le Istituzioni competenti al tavolo per cercare di studiare tutte le soluzioni praticabili.

Ci permettiamo di consigliare, vista l’eccezionalità degli eventi, che sarebbe opportuno che la cabina di regia fosse permanente per poter fronte a tutte le eventualità che potrebbero verificarsi in corso d’opera in questo eccezionale anno. Nessuno afferma che sia facile trovare le soluzioni proprio in virtù di questa eccezionalità, ma, appunto per questo, da parte di Provincia e Regione non dovrebbe essere lasciata in balia degli eventi la volontà di governare questa situazione” afferma la Segretaria del PD Provinciale Alice De Ambrogi.

Interviene anche il Consigliere regionale PD Domenico Rossi affermando che “Il tema è stato già affrontato in commissione e le difficoltà del potenziamento del servizio sono legate da un lato alla mancanza di risorse e dall’altro a questa fase iniziale di orari provvisori. C’è un impegno a potenziare il servizio da parte dell’Assessore che verificheremo nelle prossime settimane. Abbiamo anche suggerito di ricorrere al noleggio di nuovi mezzi che la regione deve impegnarsi a coprire dal punto di vista economico. Depositerò un’interrogazione specifica per fare il punto sul VCO e il quadrante nord-est“.

Domenico Rossi  – Consigliere regionale PD
Alice De Ambrogi  – Segretaria PD VCO

Partito Democratico VCO

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Concessioni idroelettriche: legge regionale centralista e confusa,serve altro

Abbiamo letto la proposta di legge che la maggioranza a trazione leghista ha depositato sulla questione “grande idroelettrico”. Occorre distinguere tra le dichiarazioni che i rappresentanti leghisti fanno sul tema, sempre intrise di demagogia, e i contenuti delle proposte giuridiche, che vanno nella direzione opposta a quanto da loro sostenuto in materia di territorio.

La riforma che il Piemonte si appresta a varare è tutt’altro che “storica”. Al contrario, è una norma pasticciata, confusa e contraddittoria, che traduce sul piano giuridico il “decreto semplificazioni” varato dal governo gialloverde con un continuo e sommario rimando a successivi atti amministrativi che dovranno disciplinare in dettaglio quello che in realtà dovrebbe fare la norma.

Di fatto, il Consiglio Regionale si spoglia di ogni competenza, riprendendo i contenuti di una errata disciplina nazionale e rimandando tutto a successivi regolamenti o atti di giunta, non legiferando nell’esercizio di una competenza sulla quale ha preteso di voler avere una esclusività.

Nel merito, poi, la tanto declamata “attenzione al territorio” scompare letteralmente.
Il disegno per la gestione dell’idroelettrico proposta in questo disegno di legge è semplice: la Regione Piemonte costituisce società miste pubblico-private (con quali privati? mistero), e poi si auto attribuisce la gestione delle concessioni. Mantenendosi ovviamente in bilancio i canoni concessori, ed escludendo del tutto gli enti locali, i comuni, i territori dal processo. Altro che mercato, innovazione e ritorno ai territori.

I leghisti hanno passato l’estate ad attaccare il Pd, accusandolo di essere connivente con i concessionari, ed ora mettono sul campo un testo che da un lato apre a una confusione gestionale e dall’altro spalanca ai privati (anche stranieri, con buona pace del sovranismo) la possibilità di impossessarsi del business dell’idroelettrico emarginando del tutto i territori.

La nostra idea è diversa. Noi siamo per una corretta sussidiarietà nel settore, con lo Stato che assicura la garanzia di tenuta del sistema, le Regioni che pianificano, legiferano e svolgono le gare (e se vogliono, come nel caso del VCO in forza della sua specialità, attribuendo specifiche funzioni alla Provincia) e non gestiscono, e i Comuni che partecipano direttamente ai benefici del rinnovo concessorio sia attraverso il sistema dei canoni sia con la partecipazione alle gare con proprie municipalizzate. Il beneficio dell’idroelettrico deve andare direttamente ai territori per il tramite dei Comuni, non fermarsi a Torino in pancia a misteriose società miste.

Qui, invece, si ripropone il modello sovietico e super centralista già voluto a tutti i costi dalla Regione Lombardia, e che avrà un unico, sicuro effetto: il blocco del sistema, tra ricorsi dei concessionari uscenti e conflitto di competenze tra Stato e Regioni.

Una confusione che richiede, una volta di più, una modifica della normativa nazionale.

Alice De Ambrogi

Segretaria provinciale PD

Onorevole Enrico Borghi

Apertura in sicurezza degli eventi sportivi ai tifosi: la regione Piemonte e Cirio si muovano.

In questi giorni alcune regioni si sono attivate per rendere possibile la riapertura alla presenza di tifosi agli eventi sportivi sia negli stadi che nei palazzetti.
Dopo la dichiarazione del Ministro dello Sport Spadafora dei giorni scorsi sulla possibilità di “assistere alle competizioni sportive e che rispetteranno scrupolosamente le regole previste in merito a distanziamento e mascherine”, alcune regioni, a partire dall’Emilia Romagna e a seguire il Veneto si sono mosse concedendo la possibilità di assistere a questo tipo di eventi ad un numero limitato di spettatori.
Crediamo giusto, nel ritornare alla normalità rispettando le norme anticovid, che anche il mondo dello sport sia messo nelle condizioni di ripartire in sicurezza.
Quello che appare stonato è che, ancora una volta, la regione Piemonte con il Presidente Cirio (visto che la delega in questo caso è regionale nelle more del decreto governativo) sia ancora ferma e non abbia messo in campo iniziative in questo senso.
E’ necessario promuovere un’azione veloce e incisiva confrontandosi con i rappresentanti del mondo dello sport regionali per dare risposte, sapendo che assistere ad eventi sportivi in sicurezza è possibile con la pianificazione di un numero congruo di varchi per l’accesso del pubblico (così da evitare assembramenti), il controllo della temperatura, l’uso delle mascherine, l’obbligo di stare seduti ecc.
Un’azione necessaria, non solo verso i tanti tifosi che attendono, ma anche per dare ossigeno economico alle società sportive di ogni livello, anche a livello territoriale.
Ancora una volta il Piemonte rimane immobile e in balia degli eventi.

Partito Democratico
Coordinamento provinciale VCO

Le Residenze per Anziani abbandonate dalla Regione Piemonte. Aumentano le liste d’attesa e diminuiscono gli inserimenti. Un grave danno per le nostre comunità.

Il contenuto della lettera inviata dalle dieci Residenze per Anziani (RSA) del nostro territorio ai vertici ASL di inizio agosto era chiara: ci avete lasciato soli nella gestione dell’emergenza. Ma tra i tanti temi sollevati nella lettera un’altro era, ed è, è cruciale: i nuovi ingressi nelle strutture e le liste di attesa.
Infatti sono oltre mille gli inserimenti in meno nei primi otto mesi del 2020 rispetto al 2019 in tutta la regione Piemonte, in convenzione con le Asl. Ora però non si può continuare così. Se prima era una questione di gestione dell’emergenza, ora appare una scusa per risparmiare soldi da parte della regione Piemonte sulla pelle dei nostri anziani e delle loro famiglie.
Infatti meno inserimenti di anziani nelle Residenze si traducono in meno soldi versati alle RSA convenzionate dalla regione Piemonte: i calcoli del gruppo PD in Regione segnalano circa trenta milioni di euro (su base annuale) in meno alle RSA dalla Regione dovuti ai meno inserimenti e, purtroppo, anche ai decessi per Covid .
Meno inserimenti significa, purtroppo, che le liste di attesa aumentano. Un duro colpo per quelle famiglie che meritano di avere un servizio efficiente di aiuto e supporto ai propri anziani, dopo anni di sacrifici.
E meno anziani nelle RSA vuol dire anche mettere in difficoltà economica le stesse Residenze che contano ora su minore risorse, mettendo a rischio la loro sopravvivenza, ma anche e soprattutto causando la diminuzione di servizi, perché avendo meno ospiti vengono ridotte le ore di assistenza e l’assistenza ne viene pesantemente penalizzata.
Su questo la Regione tace e non muove un dito, “risparmia” soldi sulla pelle dei nostri anziani.
La regione Piemonte e la Giunta di centro destra, e i suoi esponenti locali, devono invertire al più presto la rotta, muovendosi velocemente per l’attivazione dei nuovi inserimenti in convenzione con le Asl, per diminuire le liste di attesa e aiutare le RSA e le famiglie.

Alice De Ambrogi
Segretaria Provinciale VCO

Monica Canalis
Vice Segretaria Pd Piemonte e Consigliera regionale

Partito Democratico

Festa de l’Unità La Lucciola a Villadossola il 14 e 15 agosto 2020

Venerdì 14 e sabato 15 agosto 2020 torna per due giorni la Festa de l’Unità La Lucciola Villadossola 14 e 15 agosto
In funzione, sia a mezzogiorno che alla sera, tre punti ristoro con il ristorante, il pesce e la griglia. Previsti intrattenimenti, musica e un incontro pubblico.
Programma
– Venerdì 14, alle ore 18.00 Non per l’Io. Ma per il Noi. Incontro pubblico con Anna Rossomando Vice Presidente del Senato. Introduce Alice De Ambrogi Segretaria provinciale PD VCO. Modera Arianna Parsi, giornalista Eco Risveglio.
– Venerdì 14, alle 21.30 musica con il Duo folk pop Le Mondane
– Sabato 15, pranzo dei pensionati
– Sabato 15 alle 17 musica con gli Hallf Light
– Sabato 15, alle 21.30 musica con il rock’n’roll della band Sound On

Vi aspettiamo! La Festa della Lucciola a #Villadossola

Necessario ricordare il rispetto delle regole, con il distanziamento, l’uso delle mascherine dove necessario, e lavarsi frequentemente le mani. #Invitiamo ad installare sul proprio smartphone la App Immuni, sistema digitale di prevenzione del Covid19 gestito dal ministero della Salute www.immuni.italia.it

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Canoni idrici a disposizione di tutti i territori dove sono presenti le fonti. Accolta la proposta del Pd per la montagna del Piemonte.

Canoni idrici a disposizione di tutti i territori dove sono presenti le fonti. Accolta la proposta del Pd per la montagna del Piemonte.

È stata la ferma determinazione del Partito Democratico che ha consentito di raggiungere questo traguardo importante per il VCO e la Montagna piemontese. Il testo di legge, approvato oggi, recepisce, infatti, l’impianto della norma a firma Partito Democratico e riscrive nelle fondamenta la proposta della maggioranza.
Con questa legge il 60% per cento dei fondi derivanti dai canoni idrici della provincia del VCO saranno restituiti alla stessa quale provincia; contestualmente il 50%  dei canoni idrici relativi alla Città Metropolitana di Torino e la provincia di Cuneo saranno restituiti ai territori per la manutenzione ordinaria delle strade montane.
Insomma una legge per la montagna piemontese, con le coperture finanziarie e le risorse disponibili!
Questa norma si accompagna, inoltre, a una scelta che viene introdotta nella stessa legge regionale relativa alla costituzione di un fondo perequativo a favore delle Provincie piemontesi che non hanno sul proprio territorio grandi derivazioni idroelettriche.

Sono presenti anche misure riguardanti le maggiori funzioni che vengono affidate alla Provincia del VCO in funzione della sua specificità montana già riconosciuta nella precedente legislatura con la legge regionale 8/ 2015 e poi ancora con la legge regionale 23/2015, sanando una questione aperta da anni e prevista nella legge nazionale Del Rio.

Nessuno può considerarsi padrone di questa importante legge perché senza questo sforzo di costruzione di un’intesa unitaria, probabilmente, non si sarebbe giunti a questo importante traguardo.

Senza peccare di presunzione è più vicina, questa legge, al testo del PD che all’originario testo della Lega a partire dal fatto che mentre prima si faceva tabula rasa del passato, questa mantiene le due leggi fatte nella precedente legislatura e va ad integrazione delle stesse. Non è la legge di un singolo ma il frutto dell’impegno e della volontà di costruire un fatto utile per la montagna piemontese. È una legge nettamente diversa da quella presentata a suo tempo dal consigliere Preioni non solo sotto il profilo dei contenuti finanziari ma anche come impostazione e contenuti.

In particolare in merito alla provincia del VCO non ci sfugge che nella fase transitoria gran parte di queste risorse  che, complessivamente, tra canoni  (8 milioni di euro) e conferma dello stanziamento deciso dalla precedente Giunta regionale  (4 milioni) ammontano a 12 milioni di euro annui dovranno servire per consentire alla Provincia del VCO per completare il piano di riequilibrio economico e finanziario, ma deve essere chiara e forte la consapevolezza che al territorio del VCO e ai suoi amministratori è offerta una grande opportunità che richiede però grandi idee e voglia di costruire politiche per il futuro.

Inoltre, con la legge di riforma delle concessioni idroelettriche a livello nazionale, stiamo anche lavorando per rendere stabile il ritorno degli canoni delle grandi derivazioni sulle province montane, dopo la pronuncia della Corte Costituzionale che ha cassato il decreto semplificazioni del 2018 della Lega.

Comunicato stampa – 29 luglio 2020

Alice De Ambrogi, Segretaria Provinciale PD VCO
Raffaele Gallo, Presidente del Gruppo PD in Consiglio Regionale
Paolo Furia, Segretario Regionale PD