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Statale 34. Possono partire le procedure per gli appalti Grazie alla competenza dei nostri amministratori Borghi, Costa, Marchionini e Reschigna . un risultato importante per l’intero territorio provinciale.

Comunicato Stampa

Statale 34. Grazie alla competenza e alle capacità dei nostri amministratori Borghi, Marchionini e Reschigna e il lavoro del territorio unito, si è raggiunto un risultato importante per l’intero territorio provinciale.

È notizia di oggi l’ultimo passaggio burocratico per il trasferimento alla Regione Piemonte dei fondi ministeriali destinati alla messa in sicurezza delle strade piemontesi, con la firma alla Corte dei Conti e al Ministero Economia e Finanza di due convenzioni tra Regione e Ministero delle Infrastrutture per un totale di 60 milioni di euro, di cui 35 milioni per la messa in sicurezza delle strade comunali e provinciali in Piemonte (di cui 4 per il VCO) e dei 25 milioni per l’intervento sulla SS 34 del Lago Maggiore

Ora potranno partire le procedure degli appalti sulla statale 34, con il finanziamento del Fondo Sviluppo e Coesione 2014-2020, deciso dall’allora ministro Delrio in accordo con la regione Piemonte guidata da Chiamparino, e che consentiranno di mettere in sicurezza i versanti della strada percorsa soprattutto dai frontalieri tra Italia e Svizzera.

Un lavoro partito da lontano, che ha visto il territorio lavorare unito, che ha richiesto perseveranza e capacità, a partire dall’impegno dell’allora vicepresidente della regione Aldo Reschigna, dell’onorevole Enrico Borghi, dell’ex presidente della provincia Stefano Costa e del sindaco Silvia Marchionini che ha dato la disponibilità del comune di Verbania a seguire direttamente i lavori con i propri uffici.

Grazie alla competenza e alle capacità dei nostri amministratori si è raggiunto un risultato importante per l’intero territorio provinciale.

Alice De Ambrogi
Segretario PD VCO

Preioni ritratti le sue gravi accuse o si dimetta. Cirio e Icardi ne prendano le distanze!

Le dichiarazioni di ieri del capogruppo della Lega in Consiglio Regionale del Piemonte, Alberto Preioni, sono incredibilmente gravi.
Da una parte attacca genericamente i medici base affermando di aver ricevuto “segnalazioni di medici di famiglia che si sono negati, che non si sono recati dai malati, che li hanno aspettati giorni e giorni,e questo certamente non ha aiutato a contenere l’epidemia”.
Dall’altro scarica la responsabilità sulla gestione dei problemi all’interno delle RSA affermando “che le case anziani, sono strutture private monitorate direttamente dai loro direttori generali”.
Sono frasi che dimostrano l’insufficienza politica e istituzionale di chi ricopre un ruolo così importante come leader del principale gruppo politico di maggioranza in consiglio regionale.
Nel merito è evidente a tutti che se il consigliere leghista Preioni sa di medici che si sono negati ai pazienti ha il dovere di denunciarli alle autorità competenti evitando di attaccare indistintamente tutti, visto lo sforzo fatto da molti di loro come operatori sanitari in prima linea nella battaglia per il contenimento del Coronavirus.
Non ci si può permettere questi attacchi velenosi solo perché l’associazione dei medici piemontesi ha mosso alcuni rilievi all’operato della Giunta regionale.
Sulle RSA la Regione non può far finta che molte o sono pubbliche e/o convenzionate; per cui la Regione ha l’obbligo di esercitare la vigilanza nei confronti delle strutture per anziani, vista anche la situazione di forte criticità che ha colpito molte di esse con i numerosi casi positivi e i conseguenti decessi.
Parole che, se non vengono smentite con decisioni, ci portano a chiedere le dimissioni del consigliere Preioni che ha dimostrato la sua totale insufficienza a ricoprire il ruolo istituzionale a cui è stato chiamato.
Inoltre ci aspettiamo dal presidente del Piemonte Alberto Cirio e dall’assessore alla sanità Icardi, dichiarazioni nelle quali si dissocino chiaramente da quanto affermato da Preioni.
Concludiamo portando piena solidarietà ai Medici di Famiglia che stanno facendo un lavoro straordinario per tutti noi.

Paolo Furia
Segretario regionale PD

Alice De Ambrogi
Segretario PD VCO

Preioni provi le accuse contro i medici di famiglia o si dimetta.

INAUDITA GRAVITÀ LE DICHIARAZIONI DEL CONSIGLIERE PREIONI: SI DIMOSTRINO O SI DIMETTA

Le dichiarazioni pubbliche rese dal capogruppo della Lega in Consiglio Regionale del Piemonte, Alberto Preioni, hanno un profilo di inaudita gravità.
Egli ha dichiarato di avere “segnalazioni di medici di famiglia che si sono negati, che non si sono recati dai malati, che li hanno aspettati giorni e giorni,e questo certamente non ha aiutato a contenere l’epidemia. E che avrebbero già dovuto avere le protezioni necessarie, perchè anche in tempi normali possono avere dei malati infettivi e quindi le protezioni bisogna averle sempre”.
Il capogruppo del partito di maggioranza relativa è un pubblico ufficiale. Se ha conoscenza di medici che, come dice lui, “si sono negati” -e quindi, oltre ad aver infranto il giuramento di Ippocrate hanno anche violato la deontologia professionale e la legge- ha il dovere di circostanziare il fatto presso gli organi competenti, professionali e non. Se invece tali circostanze non fossero provate, e l’affermazione assumesse il carattere di una generica e fumosa accusa non dimostrata, ha il dovere di dimettersi.
Ha inoltre dichiarato che “le RSA, le case anziani, sono strutture private monitorate direttamente dai loro direttori generali”. Questa affermazione è falsa due volte. La prima perchè tutto il Piemonte, e il VCO in particolare, è ricco di RSA e RISS di proprietà e/o gestione PUBBLICA (per lo più comunali). La seconda perchè, anche laddove la proprietà risulta essere privata,la funzione erogata è PUBBLICA. E sulla scorta di ciò, la Regione Piemonte è tenuta in forza di legge dapprima alla autorizzazione, e secondariamente -qualora ricorrano le condizioni- addirittura all’accreditamento (ovvero attraverso lo strumento della convenzione al trasferimento di denari pubblici per lo svolgimento da parte delle Case Anziani di funzioni di carattere sanitario-assistenziale). In forza di ciò, è obbligo e dovere della Regione Piemonte esercitare la vigilanza nei confronti delle strutture per anziani, a prescindere dalla loro natura giuridica e dal fatto che siano accreditate o meno , in quanto è sufficiente l’autorizzazione per svolgere la mansione di natura pubblica.
Se il consigliere regionale, e capogruppo, non sa queste cose, faccia la cortesia di informarsi o di tacere. E, in proposito, mi chiedo se tali posizioni siano condivise dal presidente Cirio e dall’assessore alla sanità Icardi, che essendo quest’ultimo del medesimo partito del consigliere Preioni ha il dovere di dissociarsi pubblicamente da tali affermazioni che, in caso di silenzio, si dovrebbe arguire rappresentino anche il suo pensiero.
E in tal caso, le dimissioni dovrebbero essere collettive.

On. Enrico Borghi

Le parole hanno un peso.
E qui il Capogruppo della Lega #Preioni ha passato il segno.
Ha ragione Enrico Borghi, o si dimostra la veridicità di queste gravi accuse o ci si dimette.
Piena solidarietà ai Medici di Famiglia che stanno facendo un lavoro straordinario per tutti noi.
Alice De Ambrogi
Segerteario PD VCO

RSA: servono interventi immediati. La situazione non è sotto controllo come affermato dal leghista Preioni. Deve partire subito il servizio per le cure a domicilio.

La situazione allarmante nelle RSA del VCO e del Piemonte di questi ultimi giorni richiede una risposta immediata.
Non si può affermare, come fatto in questi giorni agli organi di stampa da Alberto Preioni presidente del Gruppo Lega Piemonte, che “la situazione nelle Rsa è sotto controllo”. Le decine di positivi nelle strutture per gli anziani e i numerosi decessi di questi giorni testimoniano il contrario.
Ci sarà il tempo per accertare le responsabilità nei ritardi degli interventi di prevenzione, ora è il tempo di agire.
Oltre allo screening completo di ospiti e personale, è necessario contenere il numero di positivi separandoli dai negativi e mettendoli subito a carico del sistema sanitario regionale. Laddove non è possibile è auspicabile la creazione di reparti Covid specifici nelle strutture con l’immediato trasferimento dei negativi per fermare la diffusione del virus.
In questo senso sarebbe stato utile avere già avviato, compito che spetta all’ASL del VCO e alla regione Piemonte, il servizio per le cure a domicilio, come richiesto da molti Sindaci e dai medici di base del territorio.
Purtroppo ad oggi, nonostante gli impegni presi in una riunione in Prefettura lo scorso 28 marzo, ancora non si è partiti.
E’ necessario avere un servizio che alleggerisca la pressione sulle strutture ospedaliere, sociosanitarie e assistenziali, attraverso un’assistenza territoriale forte e integrata con il coinvolgimento dei medici di famiglia, medici di continuità assistenziale, il servizio infermieristico domiciliare ecc.
Serve uno sforzo maggiore di tutti perché non possiamo accettare la frase dell’assessore regionale alla Salute del Piemonte Icardi, “siamo stati sfortunati nella diffusione del contagio”.
Parole poco responsabili che devono lasciare il passo a fatti concreti e iniziative condivise, mettendo in campo con più forza e continuità quella “Cabina di regia provinciale permanente” istituita nel VCO su nostra richiesta.
Il Partito Democratico del VCO mette a disposizione i propri amministratori e tutte le energie disponibili per supportare e sostenere il lavoro delicato della cabina di regia, qualora sia necessario e purché terminino i proclami e inizi finalmente una fase di lavoro serio e coordinato.

Partito Democratico del VCO

Preioni avvalla i lavori per una nuova RSA Covid a Premosello. Oggi la Regione che lui “governa” li stoppa. Che superficialità è mai questa?

Il capogruppo della lega Preioni avvalla i lavori per una nuova RSA Covid a Premosello. Oggi la Regione che lui “governa” li stoppa. Che superficialità è mai questa?

Ci vediamo costretti ad intervenire nel dibattito di questi giorni per porre all’attenzione di tutti alcune considerazioni rispetto ad un fatto che consideriamo molto grave.

Da vari comunicati, sopralluoghi e report fotografici si evince che, con la benedizione del capogruppo della Lega in regione Preioni, si sta operando per una non meglio precisata nuova RSA Covid a Premosello.
Nessuno di noi mette in dubbio la buona volontà e la generosità dei volontari, che stanno lavorando duramente e ai quali va tutto il nostro apprezzamento, e dell’Amministrazione comunale.

È però di oggi il parere negativo dell’assessorato alla sanità della Regione Piemonte (“il nucleo da 20 posti letto richiesto dall’amministrazione comunale di Premosello non è stato né autorizzato alla realizzazione né, tanto meno, autorizzato all’esercizio“), che smentisce su tutta la linea le assicurazioni fornite dal capogruppo Preioni domenica a mezzo stampa. Ci chiediamo quale metodo di lavoro sia quello introdotto dalla Regione Piemonte. Ci chiediamo come sia possibile che questa iniziativa sia partita senza autorizzazione sanitaria e senza il coinvolgimento preventivo dell’ASL (unico organo competente a rilasciarla).  


La presenza “avallante” di PREIONI e dei rappresentanti politici della Lega sui cantieri vuol dire che ciascun Comune di propria iniziativa può attivarsi per ristrutturare/costruire strutture per ospitare pazienti in convalescenza senza autorizzazione sanitaria? Magari perché affini politicamente? Immaginiamo cosa accadrebbe se tutti facessero così.

La nostra proposta dell’istituzione di una cabina di regia provinciale permanente andava proprio nella direzione di un coordinamento e di una concertazione delle misure da assumere perché in questo momento ciò che più è importante è l’unità e la condivisione di intenti.

E il Consigliere Regionale, unico del territorio, le avalla di propria iniziativa?

Noi pensiamo che invece di far leva sulla buona fede dei volontari forse andrebbe focalizzata l’attenzione maggiormente nell’occuparsi di dpi carenti, di tamponi in piccoli numeri, operatori sanitari che mancano, protocollo per cure a domicilio coordinando, gestendo una situazione difficilissima e traendone, magari, anche qualche insegnamento per il futuro.

Per esempio, che la proposta di privatizzare il Castelli è una completa e totale follia, e che l’intero presupposto sul quale si reggeva la fragile proposta fatta dalla giunta Cirio sta franando ogni giorno sotto i colpi dell’evidenza. E non saranno fughe in avanti o invenzioni fatte al momento a risolvere i problemi dell’oggi e del domani.

Nella foto Preioni a Premseollo nei giorni scorsi (Ossola news)

Partito Democratico
Coordinamento provinciale VCO

Gestione emergenza CoVid19: istituire nel VCO una Cabina di Regia provinciale permanente

Anche in questo periodo difficile per tutti noi, la Segreteria del PD Provinciale continua a riunirsi in videoconferenza e a dare il proprio supporto per cercare di elaborare proposte e idee utili al nostro Territorio in sinergia con Amministratori e organi Regionali e Nazionali della nostra comunità politica. Lo facciamo con la passione di sempre e la consapevolezza di vivere un periodo in cui gli interessi di parte debbano necessariamente lasciare spazio a quelli collettivi in una rinnovata unità di intenti che trovi riscontro in tutte le forze politiche.

Per questo motivo vorremmo mettere a disposizione una proposta emersa a più voci in questi giorni che consiste nell’istituzione di una “Cabina di Regia provinciale permanente” composta dalle Istituzioni in prima linea oggi nell’emergenza sanitaria (Prefettura, Presidente della Provincia, Sindaci, ASL, Protezione Civile, Tecnici, Rappresentanti degli Operatori Sanitari e delle Istituzioni) che possa riunirsi frequentemente, anche in remoto, sotto l’egida del Prefetto, al quale i Dpcm attribuiscono la funzione di autorità preposta all’attuazione delle misure assunte per la lotta al CoVid 19, come già accade in altre realtà territoriali, e promuovere istanze, proposte, priorità in maniera coordinata e condivisa.

Oggi più che mai è viva la consapevolezza che soltanto rimanendo uniti e coesi potremo superare questo periodo di grande difficoltà ed essere di aiuto a tutti gli Operatori sanitari, i Tecnici, i Medici che stanno facendo uno sforzo straordinario, e che non ringrazieremo mai abbastanza, perché a tutti, nessuno escluso, vengano fornite le cure e le attenzioni più adeguate a combattere e superare questa inedita e difficilissima emergenza sanitaria.

La Segreteria PD VCO