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Per Preioni la stabilizzazione del Centro Ortopedico diQuadrante ad Omegna è stata una scelta errata!

Nell’incapacità di trovare una soluzione al bonus da dare agli operatori della sanità del Centro Ortopedico di Quadrante (C.O.Q.) di Omegna, il consigliere regionale e capogruppo della Lega Alberto Preioni dichiara, agli organi di stampa, che la “stabilizzazione voluta a suo tempo era errata” e che la colpa è di chi c’era prima e ha compiuto la scelta.
Veramente strano e incomprensibile che l’operazione compiuta dalla precedente Amministrazione  Regionale del Presidente Chiamparino e del Vice Presidente Reschigna, la stabilizzazione del C.O.Q. appunto, apprezzata da tutti (anche dall’attuale Sindaco della Lega di Omegna in testa, dai soci privati e da tutti gli operatori sanitari) venga oggi rappresentata da Preioni come sbagliata.
Probabilmente non sapendo cosa dire (e soprattutto cosa fare) in merito al bonus per gli operatori sanitari del C.O.Q., Preioni pensa che l’unica arma comunicativa da usare sia quella di dare la colpa a qualcun altro.
Non era possibile, per un Ospedale gestito da una società mista, intraprendere un’altra strada, se non quella assunta: e cioè dargli la veste giuridica di Ospedale privato accreditato. Altre possibilità non esistevano.
E questo dovrebbe saperlo bene il consigliere Preioni se, per una volta, avesse voglia di studiare e approfondire la materia.
Gli consigliamo di attivarsi veramente presso la Regione Piemonte e le sedi competenti per risolvere questo problema, perché la vita non è uno slogan.

Alice De Ambrogi, Segretaria Partito Democratico VCO
e segreteria PD VCO

Centri estivi: nessuno fondo dalla regione Piemonte agli enti locali

Lo sport preferito ultimamente, del centro destra a trazione leghista locale e regionale, è il tiro al bersaglio verso il Governo e le misure per la ripartenza. Capiamo la frenesia nel voler addossare la colpa delle proprie difficoltà a qualcun altro, ma i fatti raccontano una storia diversa.

Come per la riapertura delle frontiere con la vicina Svizzera: molto l’inchiostro sprecato in copiosi comunicati indignati e roboanti della Lega, ma i fatti raccontano che solo il costante e silenzioso lavoro del Governo, con il nostro Deputato Enrico Borghi in prima linea, hanno permesso una positiva conclusione della vicenda con l’aperura completa da lunedì scorso.

Notizia di ieri è, invece, il bluff rivelato dalla nostra Consigliera Regionale Monica Canalis, sui fondi dei centri estivi. I fondi promessi e annunciati dalla Regione Piemonte non ci sono in realtà, e gli unici fondi realmente disponibili per far fronte ai maggiori costi che Comuni ed Enti del terzo settore sono (guarda un po’!), quelli stanziati dal Governo.

Un fatto grave, per il quale ci saremmo aspettati una maggiore attenzione da parte della Regione per i Comuni e gli enti no profit che sono e saranno in prima linea nell’ascolto e nella risoluzione dei problemi dei cittadini e che, ad ora, hanno avuto garanzie solo sulle risorse del Governo.
La Regione si dia una mossa, la politica degli annunci lascia il tempo che trova, ciò che interessa ai cittadini sono i fatti e concretezza, un po’ carenti sul fronte regionale.

Alice De Ambrogi
Segretario Provinciale
Partito Democratico VCO

Nel silenzio del Governo la regione salva la provincia del VCO.

La notizia di ieri, l’accordo tra Regione Piemonte e Provincia del VCO in merito alle difficoltà economiche dell’ente provinciale, non può che essere accolta con favore da parte della segreteria provinciale e del gruppo consigliare del Partito Democratico.

Ancora una volta, come spesso è accaduto nel recente passato, agli annunci del Governo nazionale sono seguite azioni concrete solo da parte della Regione Piemonte che, anche in questo caso, si è resa disponibile ad intervenire trasferendo alla Provincia nove milioni di euro come integrazione ai trasferimenti 2015-2016-2017 in materia di specificità Montana; detto percorso già iniziato nel 2018 con la presidenza Costa trova ora piena attuazione.

Risulta oggi, alla luce delle analisi del bilancio provinciale, ancora più evidente l’improvvisazione che ha contraddistinto le dichiarazioni pubbliche della maggioranza del Presidente Lincio e del consigliere Albertella, fatte solo un mese fa.

Gridare al dissesto parlando di numeri in modo approssimativo (annunciando un disavanzo di 32 milioni che si è rivelato poi di 22 milioni di euro) ha prodotto quale unico risultato di allarmare il territorio, le imprese e i dipendenti della Provincia.

Appaiono quindi, quanto meno sgradevoli, i toni e i contenuti del comunicato dei leghisti Montani e Preioni che mirano a screditare il buon operato degli amministratori PD: di fronte ai problemi sarebbe necessario cercare soluzioni comuni e non praticare, in maniera incompetente, il solito gioco dello “scarica barile” nei confronti delle passate Amministrazioni.

Non dimentichiamo le magliette con le scritte “Cota batte Bresso 4 a 1” per festeggiare un trasferimento di risorse poco dopo tagliate e neppure l’iscrizione al bilancio provinciale, fatta dalla giunta di centro destra comprendente Preioni, di dodici milioni di euro che i fatti hanno dimostrato assolutamente inesistenti.  

Crediamo serva maggior senso di responsabilità e di misura quando si governa, specialmente in situazioni complesse come questa. Lo stesso senso che ha guidato la nostra maggioranza quando a guidare l’ente era il Presidente Stefano Costa.

Ora siamo ad un passaggio decisivo e sappiamo chi ringraziare per questo intervento straordinario, la Regione Piemonte con il Vicepresidente Reschigna; non possiamo dire lo stesso del Governo nazionale che, al di là di proclami e annunci a lungo termine, non ha ancora fatto alcuna scelta riguardante l’autonomia tributaria della Provincia.

Ribadiamo ancora una volta la necessità di ridare alla Provincia la piena capacità impositiva per quanto riguarda IPT E RC auto. Un intervento in tal senso garantirebbe all’ente di uscire dalla logica emergenziale dei trasferimenti straordinari e permetterebbe di costruire bilanci rivolti al futuro. Ancora nessuna risposta è arrivata da parte del Governo, nemmeno la scorsa settimana dopo l’interrogazione presentata ad hoc dal nostro deputato Enrico Borghi.

Vogliamo essere molto chiari: ad oggi, di fatto, l’unico ente che salva la Provincia del VCO è la Regione Piemonte. Alla faccia della campagna di bugie montate ad arte da parte di alcuni che, negli scorsi mesi, pensavano di seguire le sirene di una terra promessa lombarda senza alcuna prospettiva e visione per il nostro territorio.

Segreteria Provinciale PD
Gruppo Consiliare Provinciale “Progetto VCO”

Aldo Reschigna, vice presidente regione Piemonte

Firma l’appello di sergio Chiamparino: Sì al Piemonte del Sì.

Ho deciso di dare la disponibilità a ricandidarmi alla presidenza del Piemonte per far vincere il Piemonte del SÌ, in un momento in cui leforze di governo rischiano di bloccare le potenzialità del Piemonte consegnandolo alla decrescita infelice e all’assistenzialismo.

SÌ alla crescita, SÌ al lavoro, SÌ alla sanità, SÌ alle infrastrutture, SÌ alla cultura, SÌ ai giovani, SÌ all’ambiente: SÌ al Piemonte del Sì.

➡️ Leggi, Firma e Condividi il Manifesto: https://bit.ly/2RZuV3e

Una Regione più forte. Come è cambiato il Piemonte dal 2014 ad oggi. Il documento del PD

E’ arrivato il momento di iniziare a raccontare quello che è stato il grande lavoro svolto dal centro-sinistra alla guida della Regione Piemonte dal 2014 ad oggi.
Nel documento che trovate cliccando al link Una Regione più forte. Come è cambiato il Piemonte dal 2014 ad oggi. Ottobre 2018  abbiamo raccolto
i principali provvedimenti legislativi e le principali misure adottate dalla Giunta e dal Consiglio regionale per il buon Governo della nostra regione, per i cittadini piemontesi, per le famiglie e per le imprese. Non si tratta di un elenco esaustivo di tutte le norme approvate, ma una testimonianza di come, con le idee e l’impegno, si può fare la buona Politica, quella di cui la nostra regione ha bisogno.
Abbiamo volutamente deciso di non perderci  in fronzoli o in immagini suggestive, privilegiando  la scrittura, per cercare di spiegare al meglio le decisioni assunte.
Leggendolo Vi accorgerete che si è fatto tanto, ma molto è il lavoro che dobbiamo e vogliamo ancora fare. Ci impegneremo ad intervenire per quanto possibile prima della fine di questa Legislatura e, se avremo la fiducia dei cittadini piemontesi, abbiamo intenzione di proseguire con il medesimo impegno negli anni futuri, con l’obiettivo di garantire ai piemontesi servizi efficienti e nuove opportunità di sviluppo e competitività per il territorio.

Gruppo Consiliare PD Piemonte

Ulteriori tagli ai costi della politica in Piemonte

tagliLa Regione Piemonte taglia ancora i costi della politica approvando una proposta di legge del Pd che produrrà risparmi per quasi 11 milioni. Il via libera questa sera in Commissione Bilancio, riunita in aula in sede legislativa.
“Era un impegno che ci eravamo assunti come maggioranza e lo abbiamo mantenuto”, commenta il segretario regionale del Pd e capigruppo a Palazzo Lascaris, Davide Gariglio, primo firmatario del provvedimento. “Il Piemonte – rimarca Gariglio – è tra le prime Regioni ad approvare una legge che anticipa la riforma costituzionale in discussione in Parlamento, che equipara il trattamento economico del consigliere regionale a quello del sindaco del capoluogo”.
Il risparmio sarà di 10 milioni e 891.750 euro a legislatura, di cui 5 milioni e 949.600 sul trattamento economico dei consiglieri, un milione e 20 mila sul funzionamento dei gruppi consiliari, tre milioni e 922.150 sugli staff di Giunta e Consiglio regionale.
Dal testo originariamente proposto dal Pd è stata stralciata la parte relativa al trattamento previdenziale dei consiglieri. La legge riduce l’indennità di carica del consigliere regionale da 5.940 a 5000 euro (lordi) a cui si aggiunge il rimborso, che passa da 4.050 a 3.500 euro. Quanto alla previdenza, tema oggetto di trattativa con l’opposizione, “la maggioranza – afferma Gariglio – riconosce il problema per coloro a cui non viene riconosciuto alcun contributo”. Ma per il momento, sottolinea, è stato deciso di approfondire con gli uffici tecnici regionali e con l’Inps, rinviando le scelte. Il provvedimento, conclude Gariglio, “è stato approvato in tempi brevi, raggiungendo l’obiettivo di risparmio prefissato, con un lavoro serio e approfondito, grazie alla collaborazione di tutti i gruppi”.